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Il mese più bello per godersi mare e natura è settembre.


A settembre le giornate sono ancora abbastanza lunghe ma il sole non è più accecante, il caldo diventa sopportabile e la natura che si sta preparando per l’autunno fa sfoggio di tutta la sua bellezza.

Una vacanza nel parco del Cilento ci offre tutto ciò, oltre a piacevoli sorprese

Il parco, che è stato proclamato Patrimonio Unesco, si estende dalla costa tirrenica sino all’Appennino Campano alternando paesaggi montuosi e collinari a paesaggi marini incantevoli, come la spiaggia di Cala Bianca raggiungibile solo in barca da Camerota o la spiaggia di Punta Licosa che si trova sull’isola omonima legata alla leggenda della sirena Leucosia che dopo una delusione d’amore si gettò dalla rupe trasformandosi in uno scoglio. Per non parlare della spiaggia di Pollica considerata la Perla del Cilento o la spiaggia di Marinella da cui si può ammirare il meraviglioso panorama del promontorio, tanto per citarne alcune.

Ma se volete vivere una vacanza speciale, oltre alle bellezze naturali non mancate di andare a vedere la Certosa di Padula uno dei più importanti monasteri dei monaci certosini in stile barocco.      

Andare nel cilento vuol dire fare un tuffo nella storia, trovarsi immersi nel parco con i templi dell’Antica Grecia meglio conservati al mondo e quando si arriva a Paestum si rimane folgorati da tanta bellezza. Purtroppo però spesso si tratta di una visita breve, di una giornata o di poche ore. Noi vi consigliamo, invece, di soggiornare a Paestum e poi spostarvi per visitare le località marine più note facilmente raggiungibili in poche ore per vivere una esperienza per l’anima.  

Perchè a Paestum

Paestum è nota a tutti ma difficilmente si pensa a Paestum come località di villeggiatura. Normalmente si associa Paestum a gita scolastica, o a visita durante un tour in Campania, noi vi proponiamo di soggiornare almeno un paio di giorni per assaporare la sensazione di vivere la Storia.

Paestum fu fondata dai greci intorno al 600 a E.V.inizialmente si chiamava Poseidonia da Poseidone o Nettuno dio del mare al quale la città è stata dedicata.

I tre templi di ordine dorico sono rimasti straordinariamente intatti, eretti tra il 550 a.c. e il 460 a.c. Il tempio più grande conosciuto come il Tempio di Nettuno dedicato in realtà al culto di Hera  appare molto simile al tempio di Zeus ad Olimpia.

Il tempio di Athena, noto come tempio di Cerere è il più piccolo ed è stato eretto intorno al 500 a.c.
L’area archeologica di Paestum è molto vasta e oltre ai templi sono visibili altri resti della città ben conservati come il Foro, le domus mosaicate e l’Anfiteatro.

Di fronte all’ingresso dei Templi si trova il museo archeologico, uno dei più importanti d’Italia con la famosissima Tomba del Tuffatore, manufatto di arte funeraria, le metope dell’Heraion di Foce del Sele e la collezione di ceramiche.

Il Parco Archeologico di Paestum è aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30 ultimo biglietto acquistabile alle 18.50 i biglietti si possono acquistare anche via internet.

Sono previste visite guidate e vi suggeriamo di non perdervi la visita guidata notturna. Passeggiare di notte tra i templi illuminati è una esperienza che riempie il cuore.

Se decidete di soggiornare a Paestum ricordate che il mare di Paestum è bandiera blu e gli alberghi sono direttamente a mare, con prezzi accessibili e ottimi servizi non essendo ancora presi d’assalto dal turismo di massa. Vi consigliano di andare all’entrata posteriore del sito archeologico dove c’è un bel bar ristorante con i tavolini che guardano i templi: sarete di fronte al tempio di Nettuno e sullo sfondo avrete tutti gli altri templi. 

Il sole tramontando a settembre rende il cielo una tavolozza con colori più intensi che ci fanno immaginare che tra le nuvole Tintoretto, Van Gogh, Gauguin e altri pittori si sono dati appuntamento per regalarci una performance e quando si accendono le luci dei templi si assiste ad uno spettacolo che sembra allestito solo per noi.
Sorseggiare uno spriz accompagnato con mozzarella di bufala, la migliore di tutta la Campania, è pura felicità!           

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