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Molara è un'isola della Sardegna nord-orientale e costituisce, insieme all'isola di Tavolara, Molarotto, la penisola di Punta Coda Cavallo e altri scogli minori, un parco marino protetto. Di natura granitica, ha una superficie di 3,411 km² e raggiunge, con Punta la Guardia i 158 m s.l.m.. Il toponimo, di attestazione medievale è probabilmente dovuto alla forma rotondeggiante e uniforme dell'isola, simile ad una mola.


Nonostante l'isola sia assai rocciosa ed impervia, sono presenti varie sorgenti perenni e forse per tale abbondanza d'acqua l'uomo ha potuto abitarvi per secoli. La copertura vegetale di Molara è composta da una ricchissima vegetazione a macchia mediterranea, olivastri, lentischi e cisto principalmente, purtroppo degradata in qualche tratto a causa di un vasto incendio che ha bruciato la parte sud dell'isola negli anni '70 del XX secolo. Sono presenti bestiame brado (vacche e capre). Ad est della Cala di Chiesa si erge lo scoglio del dinosauro, una bizzarra scultura naturale plasmata dai venti e dal mare. Sull'isola nidificano numerose specie di uccelli marini come il falco pellegrino ed il raro gabbiano corso. Anche la berta minore è presente con centinaia di coppie. L'isola è di Proprietà privata e non è visitabile.

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