+Turismo

Punteggio Protocollo Green PiuTurismo: 3/8


Informazioni

Sulle colline piemontesi, in provincia di Alessandria, tra le vigne e i boschi di noccioli, quasi equidistante da Torino, Milano e Genova, si trova il borgo medievale Mombello Monferrato, nato come insediamento romano nel II-III secolo d.C. 

Nel cuore della cittadina sorge Palazzo Tornielli, risalente al XV-XVI secolo e abbandonato negli anni '60. Il restauro conservativo di questo palazzo privato è iniziato nel '91 per volontà dell'attuale proprietaria Federica Morone ed è stato curato in ogni particolare, dai soffitti a cassettoni del 600-700 agli affreschi, dalle vetrate cattedrale ai pavimenti originali d'epoca, lasciando il più possibile intatto tutto quello che poteva essere mantenuto, con rispetto della storia. 

Nel palazzo, la cui parte loggiata si affaccia sulle colline del Monferrato, si respira l'atmosfera della Storia in una sala del Palazzo nel 1797 Napoleone firmò la pace con la Repubblica di Genova e della raffinatezza.

Federica Morone vive qui, dopo essersi trasferita da Milano con la sua famiglia e i suoi cani, in questi ambienti ricchi di energia positiva circondati dal bel giardino, progettato nella prima metà del XX° secolo dal torinese Giuseppe Roda, uno dei più affermati paesaggisti in ambito piemontese e lombardo del periodo.

Dormire nella storia

Il Palazzo offre tre stanze arredate con mobili d'epoca per un esclusivo bed and breakfast: una junior suite e due superior room. 

All'arrivo sarete accolti dalla cordialissima proprietaria che vi accompagnerà lungo un tour guidato della dimora, affinché sappiate poi muovervi agilmente e possiate sentirvi come a casa vostra, e vi saranno date informazioni riguardo al territorio e le attività che si possono fare. 

Palazzo Tornielli è, infatti, ideale anche per soggiorni di relax e svago: siamo vicini al Parco Naturale Sacro Monte di Crea e sono disponibili le biciclette per fare percorsi guidati alla scoperta del Monferrato.

Feste ed eventi con prodotti local

E in questo contesto unico e prezioso, Federica organizza eventi privati e aziendali, con catering di cucina locale a base di prodotti del territorio: il Palazzo può, infatti, ospitare fino a 150 persone per matrimoni, convivi, occasioni culturali o associative, con possibilità a scelta tra rinfresco, pranzo in giardino o nei saloni inanellati. 

In cucina si preparano i piatti piemontesi: il Monferrato è ricco di prodotti della propria terra, tra i quali del pregiato tartufo bianco, e di vini di eccellenza: "Voglio valorizzare il territorio e le sue risorse" ci racconta Federica. 

Su prenotazione l'ospite può provare un trattamento per il benessere eseguito da esperti di massaggio olistico o assaporare le deliziose cene del Palazzo. Oppure, partecipare ai corsi di cucina del territorio: la lezione comincia con l'approvvigionamento delle materie prime che tengono conto della stagionalit, si passa poi in cucina, dove lo chef svela i suoi segreti e guida all'esecuzione di ricette perfette.

Sono dati quindi consigli sull'allestimento della tavola per ogni occasione e su come accogliere gli ospiti. S'impara a creare il piatto e, grande finale, segue cena o pranzo per gustare le prelibatezze così preparate.

A questo proposito, abbiamo chiesto a Federica Morone una ricetta di prodotto locale e di stagione: l'ingrediente base sono i cardi, reperibili da metà ottobre in poi. Eccola:

Flan di Cardi Gobbi

Ingredienti: cardi 600gr, uova 4, parmigiano grattugiato 60 gr, fontina 50 gr, burro, sale, pepe. 

Lavare bene i cardi e, spezzandoli con le mani, togliere accuratamente i filamenti. Lessarli in abbondante acqua per dieci - quindici minuti. Lasciarli raffreddare e tagliarli finemente con la mezzaluna (molto meglio del mixer, che rischia di rendere i nostri cardi puré e ne intacca l'autenticità). 

Farli quindi insaporire nel burro in una padella a fuoco moderato, aggiungendo una foglia di alloro, la fontina a dadini e un po' di latte per permettere alla fontina di sciogliersi, amalgamandosi ai cardi. 

Aggiungete infine il parmigiano e le uova. Aggiustate, a questo punto, di sale e di pepe (meglio se nero e macinato grossolanamente). 

Nel frattempo avrete preparato delle terrine monodose di alluminio imburrate internamente e cosparse di farina gialla (si può usare anche il pangrattato). Versate quindi il composto nelle terrine e fate cuocere in forno a bagnomaria a 180 gradi per una trentina di minuti, controllando la cottura con un coltello: la lamina deve fuoriuscire asciutta a flan cotto.

Servite caldo irrorato di bagna caoda. E buon appetito!

Servizi

    Parcheggio auto noleggio bici posti letto ristorante colazione organizzazione tour prodotti locali

Il lato Green

A Palazzo si utilizza anche legna per il riscaldamento, la raccolta dei rifiuti è differenziata e gli animali sono accettati. Catering di cucina locali e corsi di cucina tradizionale.

+Turismo