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Het Noordbrabants Museum - Fino al 12 gennaio 2020

 

 


La mostra è incentrata sulle persone che hanno giocato un importante ruolo nella vita di Vincent van Gogh (1853-1890), a livello personale e di produzione artistica. Con circa 90 pezzi tra dipinti, disegni, lettere e documenti, al visitatore viene offerto un approfondimento dettagliato su questo “inner circle”, il circolo più intimo dell’artista. Con questa mostra il museo mette in discussione l’immagine convenzionale di artista tormentato e solitario di Van Gogh.
La mostra è curata da Sjraar van Heugten, ex-responsabile delle collezioni del Van Gogh Museum e curatore autonomo.

La persona dietro all’artista
Vincent van Gogh era un uomo passionale che spesso aveva relazioni complicate con la famiglia, gli amici e i colleghi artisti. In alcuni casi si trattava di relazioni intime e durevoli, in altri di rapporti che finivano in un allontanamento dovuto alla natura diretta dell’artista. La mostra presenta le persone più importanti della vita di Van Gogh in un ordine pressoché cronologico, partendo dagli anni nel Brabante e a L’Aja, passando per i periodi a Parigi e nel sud della Francia, per finire con la sua morte ad Auvers-sur-Oise il 29 luglio 1890. Vengono esplorati non soltanto il circolo della sua famiglia, anche in senso allargato, e le amicizie con artisti quali Anthon van Rappard, Anton Mauve, Emile Bernard, Paul Gauguin, Henri de Toulouse-Lautrec e Paul Signac, bensì anche le sue relazioni amorose. Il visitatore ha modo di scoprire di più sull’artista attraverso disegni e dipinti delle persone che facevano parte del suo circolo più intimo, anche tramite documenti spesso molto personali, quali ad esempio lettere e quaderni di appunti: ciò consente appunto di vedere la persona al di là dell’artista.

Opere in prestito mai esposte prima d’ora, oltre a noti capolavori
Le opere in prestito arrivano da collezioni olandesi, tra cui quelle del Van Gogh Museum e del Kröller-Müller Museum, nonché da speciali prestiti internazionali. La mostra include anche opere e documenti di collezionisti privati. Essa propone inoltre molti documenti rari la cui esistenza è praticamente ignota al grande pubblico: un album da disegno per Matthijs Maris, alcuni album da disegno (mai mostrati al pubblico) di Van Gogh per Betsy Tersteeg, figlia del commerciante d’arte de L’Aja H.G. Tersteeg, oltre a una lettera di proprietà di un privato (e raramente esibita) scritta da Vincent a Paul Signac, e a sei lettere di condoglianze, anch’esse mostrate solo di rado, indirizzate a Theo van Gogh da Camille Pissarro, Henri de Toulouse-Lautrec, Paul Gauguin e altri. Tra i capolavori assoluti si annoverano i dipinti Natura morta con Bibbia (1885) conservato presso il Van Gogh Museum (Vincent van Gogh Foundation), Madame Roulin che dondola la culla (La berceuse) (1889) conservato presso il The Art Institute of Chicago e L’Arlesiana (Madame Ginoux) (1890) proveniente dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma.

Speciale attenzione rivolta a Theo van Gogh
La mostra si sofferma in particolare su alcuni soggetti. Ad esempio, è presente una “nicchia” per Theo van Gogh (1857-1891), indubbiamente la persona più importante nella vita di Van Gogh. Nessuno conosceva Vincent meglio di suo fratello Theo, che in una lettera a loro sorella Willemien (Parigi, 14 marzo 1887) lo descrive come segue: “È come se in lui ci fossero due persone, una dotata di un eccezionale talento, sensibile e gentile, l’altra concentrata su di sé e distaccata”. L’amicizia tra i due fratelli e il loro comune amore per l’arte e la letteratura traspare altresì dal dipinto Ritratto di Theo Van Gogh (1887), da un libro di poesia da Vincent a Theo (del 1874-1875) e da un libro con 42 stampe incollate, presumibilmente appartenenti a Theo van Gogh, il tutto proveniente dal Van Gogh Museum. Il libro di poesia, in particolare, offre una toccante immagine del loro amore fraterno.

Van Gogh presso Het Noordbrabants Museum
Het Noordbrabants Museum è l’unico museo nella parte meridionale dei Paesi Bassi a esporre opere originali di Vincent van Gogh. Le opere sono esibite nella mostra Het Verhaal van Brabant (La storia del Brabante), e più precisamente in un padiglione dedicato a Van Gogh e al suo periodo nel Brabante. Oltre a tre dipinti (Contadina che scava, Mulino ad acqua a Kollen e Natura morta con bottiglie e conchiglia) e un acquerello (Il giardino della canonica a Nuenen), di proprietà del museo stesso, la presentazione include anche prestiti temporanei dal Van Gogh Museum, dal Rijksdienst voor het Cultureel Erfgoed (Agenzia per il patrimonio culturale dei Paesi Bassi), dal Rijksmuseum di Amsterdam e da collezioni private.

Un’icona del Brabante
Vincent van Gogh nacque nel 1853 nella regione del Brabante, nel sud dei Paesi Bassi. Qui ebbero origine il suo eccezionale talento e il suo carattere caparbio. I luoghi in cui Van Gogh visse e lavorò hanno deciso di unirsi sotto il nome di “Van Gogh Brabant”. La storia della sua vita viene narrata in tre centri culturali, attraverso 39 monumenti dedicati a Van Gogh e una collezione delle sue opere originali presso Het Noordbrabants Museum. I visitatori possono scoprire di più su Vincent grazie ad un approfondimento dalla sua infanzia a Zundert, agli inizi della sua carriera a Etten, e dalle sue lezioni di disegno a Tilburg fino al suo primo capolavoro a Nuenen.

 

Informazioni per i visitatori / Het Noordbrabants Museum

Het Noordbrabants Museum

Verwersstraat 41, Den Bosch

T: +31 (0)73 6877 877

www.hnbm.nl

Aperto dal martedì alla domenica dalle 11:00 alle 17:00.

Chiuso il lunedì (ad eccezione di lunedì festivi), Capodanno, Carnevale, Giorno del Re e Natale.

Prezzo d’entrata:

Adulti: 15€

Bambini / giovani (fino ai 18 anni): ingresso gratuito

 

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