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Ci troviamo nelle Marche, nel Piceno, più precisamente a Montefiore dell'Aso. Nelle Marche, per gli Agriturismi con ristorante è previsto che almeno l'80% dei prodotti serviti ai nostri ospiti siano di provenienza Marchigiana.


Questo porta a molte conseguenze... innanzitutto non è sempre tanto facile trovare quel che vorresti, nei dintorni. E se una volta vuoi fare una torta con le banane devi considerare che è parte del 20% di prodotto non regionale, insieme magari al caffè. Fondamentalmente non è che si cucina quel che si vuole, si cucina quel che c'è. Proprio come nella tradizione contadina sono il territorio e la stagionalità a decidere il menù.

Un'altra conseguenza è che il menù alla carta è una chimera. Anche per il costo degli ingredienti, perchè c'è anche il costo della vita di un agricoltore marchigiano (che a volte sei TU!!!), che per campare ha le stesse necessità economiche dei suoi clienti. Quindi si lavora con una doppia scelta o addirittura con un menù fisso. Ad esempio, si decide per un menù domenicale che cambia a seconda della stagione.

...mi spiace, ad Ottobre niente fragole.

Però c'è più di un lato positivo. Anzi, se vogliamo considerare l'aspetto ecologico ce ne sono davvero tantissimi.

Innanzitutto, si contengono le emissioni e si riducono gli imballaggi.

Purtroppo, viviamo in un mondo in cui far attraversare a un pollo l'Oceano costa di più che dargli da mangiare nel cortile di casa. Ma (rimaniamo sul pollame) quanto carburante ha consumato il pollo prima di arrivare a destinazione? Dentro cosa è stato imballato? Dentro cosa è stato conservato? Per quanto tempo? Ed evitiamo di pensare a cosa abbia mangiato e alla sua qualità della vita. In un Agriturismo obbligato a utilizzare prodotti regionali, di strada, il pollo, ne ha fatta pochissima. Se è dell'allevamento aziendale, praticamente non ha nemmeno fatto un chilometro, se non quelli di andata e ritorno dal macello. Se ti vengono dei dubbi riguardo al maltrattamento del pollo, vai a dare un'occhiata.

Stessa cosa per le verdure e la frutta: tanto più, bisogna "accontentarsi" dei prodotti di stagione. E così per la prima volta qualcuno degli ospiti scopre il vero sapore dei cavolfiori, dei broccoli e dei porri. Perchè in inverno è dura che ci siano spinaci e piselli. 

Inoltre, si sostenengono i piccoli allevatori locali e non si contribuisce nemmeno indirettamente alla deforestazione. In compenso, si aiutano gli agricoltori a mantenere il bel paesaggio rurale delle nostre zone.

...e se una volta arrivati a casa anche i nostri ospiti decidessero per il Km0? Per comprare la carne pensando bene alla provenienza? Che Rivoluzione! 

Intanto, vi aspettiamo nelle Marche con tutto il gusto delle stagioni e del nostro territorio!

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