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Il percorso immersivo sarà visitabile fino al 24 maggio, data di nascita del generale Germanico, per chiudere un anno che proprio in questo giorno, nel 2019, dava l’avvio con un Convegno internazionale alle celebrazioni del Bimillenario ad Amelia.

 


Dal 10 ottobre 2019 giorno dell’inaugurazione, sono stati 3507 i visitatori che hanno apprezzato la mostra installazione “Germanico Cesare... a un passo dall’Impero”, allestita presso il Museo archeologico di Amelia.
Partendo da questo risultato e sollecitati dalle numerose richieste di proroga, il Comitato Nazionale per le celebrazioni del Bimillenario della morte di Germanico ed il Comune di Amelia hanno deciso di prolungare l’evento così da dare possibilità, a chi ancora non ne avesse avuta, di visitarla.

È stato scelto il 24 maggio, data di nascita di Germanico, per chiudere un anno che proprio in questo giorno, nel 2019, dava l’avvio con un Convegno internazionale alle celebrazioni del Bimillenario.

La mostra installazione racconta e ricostruisce il destino di Germanico e della sua famiglia con una narrazione ottenuta tramite installazioni evocative che hanno come filo conduttore la storia del generale romano. La mostra si apre con la proiezione immersiva della morte di Germanico dal quadro di Poussin di Minneapolis. Si tratta del quadro più celebre dedicato a questo soggetto: animato a grandezza naturale, trasformerà il pubblico in spettatore al capezzale del generale. Farà da ‘controcanto’ la scena di Agrippina che sbarca a Brindisi con le ceneri del marito, nella versione più riuscita del pittore americano Benjamin West.

Durante il percorso di mostra, attraverso il sistema di illuminazione, la narrazione visiva alterna fasi della morte e della vita di Germanico. Una videoproiezione descrive il suo ruolo all’interno della dinastia giulio-claudia, raccontando alcune vicende maggiormente rappresentative. Appendici della mostra sono il video sulla ricostruzione di Ameria in età romana e, naturalmente, la meravigliosa statua bronzea conservata al museo.

Questa proroga, possibile grazie ad un ulteriore contributo del MIBACT, non è solo frutto della riflessione sui numeri, che dimostrano il raggiungimento di un obiettivo comune, ma è stata fortemente voluta anche per chiudere un ciclo all’interno del quale troveranno posto altri eventi, come la pubblicazione degli atti del Convegno, la premiazione degli Istituti scolastici partecipanti al concorso a loro riservato ed altre manifestazioni dedicate alla figura di Germanico.

L’orario di apertura della mostra sarà dal giovedì al lunedì inclusi i festivi (chiuso il martedì e mercoledì):
febbraio-marzo dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30;
aprile-maggio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

 

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