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La tanto attesa ventata di novità portata da realtà aumentata e virtuale si inizia a concretizzare unendo esperienza e hardware. I primi progetti ad alto impatto partono da Google (e parlano anche di turismo)


Da tempo si sente parlare di realtà virtuale e realtà aumentata, ma anche troppo spesso ci accorgiamo che interfacciare devices in grado di farci vivere questa esperienza è meno banale del previsto. Non basta una mascherina da 10$ a cui collegare il proprio cellulare, l’esperienza è parziale e di difficile fruizione, bisognava attendere soluzioni nuove

E finalmente arrivano sul mercato soluzioni miste che applicano la realtà aumentata a più livelli al mondo reale.Ed è così che in collaborazione con Google è stata sviluppata la prima bicicletta d immersione totale, in grado non solo di farvi vedere su schermo e a 360° il percorso, ma anche di farvi pedalare con lo stesso livello di fatica e resistenza che vivreste percorrendo davvero quelle strade.
In pratica sia il sistema di monitor che vi circonda che una serie di magneti sulle ruote sono connessi in tempo reale alle mappe di google: potrete spingere a mille la vostra bicicletta in discesa, tagliando senza alcun pericolo le curve più difficili e senza toccare i freni, o provare la fatica e la sensazione delle gambe che si fanno di legno mentre cercate di scalare il gran sasso.
Questo si traduce in una esperienza incredibile, fruibile in uno spazio non molto più grande di quello che servirebbe per un attrezzo da palestra per la corsa, ed è di certo la prima di tante altre novità che il mercato ci proporrà in questi campi.

Perché è così importante la realtà aumentata?

Perché come abbiamo visto ci permette di sperimentare, provare e vivere dal vivo situazioni (come correre in bicicletta) che normalmente comporterebbero dei rischi. Grazie al simulatore invece è possibile sia provare che scoprire quali situazioni ci troveremo di fronte, e magari, se quella situazione avremo poi modo di viverla davvero le nostre scelte potranno essere basate anche in parte su ciò che abbiamo sperimentato in virtuale.

E in questo scenario Google è di certo il miglior fornitore di esperienza: già nel 2009 prima di partire per gli USA grazie a Google Heart avevo provato a percorrere l’intero itinerario (che avevo mappato su google map) con un piccolo aeroplanino (lo trovate nella applicazione per pc o mac via browser): l’aver visto dall’alto il percorso, le tappe e punti che mi avevano incuriosito mi ha portato a scegliere anche di fare delle varianti, come la extraterrestrial highway (tra la Valle della morte e Las Vegas, allungando di 4 ore il viaggio si assiste a uno scenario unico e indimenticabile.

Perché è importante per il turismo?

Noi abbiamo iniziato a farlo con Piuturismo, dopo l’esperienza di quel viaggio che alcuni amici hanno anche ripercorso identico semplicemente scaricando la mappa pubblica, e rendiamo disponibili man mano i contenuti, le mappature e le informazioni su google maps.
Questo permette all’utente di non dover installare la (inutile) app di piuturismo che abbiamo scelto di non fare, ma di poter fruire dei contenuti e delle informazioni di viaggio direttamente con lo smartphone e il tablet, e le app che è già abituato ad usare.

Ed è così che dovrebbe operare un'agenzia di viaggio 3.0, che pianifica il viaggio con una mappa e con gli allert via mail al cliente di voli aerei di spostamento, con gli appuntamenti in google calendar per ricordargli gli spostamenti, con le notifiche del traffico e del tempo di percorrenza tra una tappa e l’altra giorno per giorno.

Ed è davvero semplice da fare, provate con una delle nostre mappe, e se la aprite da Google Earth potrete anche navigarla volando ;-)

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