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Le lagune sono ambienti straordinari.  Quella di  Venezia è  probabilmente la  più famosa e celebrata al mondo. L’oasi WWF di Valle Averto è un frammento di questo incredibile mondo d’acqua, che l’uomo ha cercato di gestire e valorizzare.


Acquistata dal WWF, Valle Averto è oggi una delle oasi più importanti dell’associazione ambientalista . Una di quelle dove si sono concentrate più risorse ed energie. L’area si estende ai margini della laguna veneta, lungo la strada Romea, tra Chioggia e Mestre.
L’oasi si trova  lungo una delle classiche rotte migratorie ed è quindi una sorta di isola felice per gli uccelli. Un ideale "pit stop"  per riposarsi, rifornirsi di cibo e così carburarsi al meglio per il lungo viaggio e, perché no, in alcuni casi anche un'occasione per mettere su casa!
A seconda delle stagioni, si possono incontrare folaghe, germani reali, alzavole, mestoloni, codoni, moriglioni, morette, aironi rossi – che qui nidificano – tarabusini, cigni reali, oche selvatiche, cormorani e vari gabbiani. Un mondo alato che regala anche tante sorprese! Prima tra tutte  la presenza del fenicottero e di  rapaci come il falco pescatore, l’albanella reale, lo sparviere, il nibbio bruno e la poiana. Nei campi sabbiosi si può ammirare anche il gruccione, l’uccello più colorato d’Italia. Nell’oasi c’è poi un ospite inaspettato: il bufalo pontino. Introdotto qualche anno fa, è ormai di casa.

La passeggiata in valle, comincia dal Centro visite, la Ca’ Tiepola, un tipico casone rinascimentale, dove si possono osservare mostre tematiche, raccolte di materiali tipici della laguna, filmati, audiovisivi, varia documentazione storica e naturalistica. Poco più avanti comincia il sentiero: si cammina nascosti dalla vegetazione e ci si ferma presso i capanni e le torri d’osservazione per ammirare i tanti uccelli. Altre soste presso una “cavana“, tipico ricovero per le barche lagunari, e un “lavoriero“, una tipica struttura per la pesca. Il percorso è arricchito da pannelli e strutture didattiche. Per chi va all’Oasi di Valle Averto, sono d’obbligo il binocolo e scarpe da terreni fangosi; abiti dai colori mimetici, guida agli uccelli e un impermeabile.

CONTATTI E ORARI
Le visite guidate in primavera-estate si svolgono il sabato mattina alle ore 9:30 e la domenica alle ore 9:30 e alle 16:00; Orario invernale: visite alle ore 10:00 e alle ore 15:00.
Dal 1 ottobre al 31 gennaio l'Oasi sarà visitabile solamente con visita guidata alle ore 14:30 per limitare il disturbo nei confronti della fauna svernante.
Gruppi e scolaresche tutti i giorni, su prenotazione
Per fotografi e birdwatcher, è possibile, in alcuni periodi, prevedere accessi in orari particolari, concordando con la direzione, con modalità economiche e comportamentali specifiche.
Per info e prenotazioni
Telefono Direzione 041- 5185068; fax 041 - 5185377
E-mail: oasivalleaverto@wwf.it
 

Cosa c’è nei dintorni

Il parco del Delta del Po: 12.000 ettari di natura. Il grande fiume Po con i suoi rami ha creato valli e canali, in una sorta di labirinto naturale. E' uno dei tempi del turismo slow.  Gli itinerari per scoprirlo sono tantissimi  e anche... le ricette e  i prodotti locali!  L'importante è scegliere il mezzo con cui girare il parco: bici, barca, canoa o i piedi.  Sono presenti poi molte animali  tra cui  aironi, cavalieie d’Italia e falchi  di palude. 

Chioggia La piccola Venezia della laguna ha il centro abitato a forma di pesce. Come lische le calli si distribuiscono a pettine lungo le due direttrici principali – di terra e di acqua – che scorrono parallele, il corso del Popolo e il canale della Vena. Il fascino di questo luogo aumenta quando ogni mattina, lungo il canale, si svolge il mercato del pesce e le strade si riempiono di voci ma soprattutto di odori. Chioggia è sede di uno dei più importanti porti pescherecci d’Italia.

Le ville lungo la Riviera del Brenta. Il Naviglio del Brenta, tra Venezia e Padova, coincide all’incirca con uno dei più antichi rami, quello più tortuoso e meno adatto alla navigazione, con cui il fiume si dirigeva al mare. Ciò che fece la fortuna di questa asse fluviale fu la costruzione , tra il 1500 e il 1700, di splendide ville da parte dell’aristocrazia veneta, che lo trasformò in una sorta di comunicazione del Canal Grande, come la celeberrima Malcontenta di Andrea Palladio e la villa Pisani, affrescata dal Tiepolo.

 Il Castello del Catajo. Fu ideato da Pio Enea senza l’aiuto di architetti e quindi sta a metà tra il castello militare e la villa principesca. Fu costruito in soli tre anni fra il 1570 e il 1573. All’inizio erano previste pitture solo nei muri esterni (ora scomparse) ma nel 1571 Pio Enea chiamò Gian Battista Zelotti (allievo di Paolo Veronese) ad affrescare i muri interni con le gesta della sua famiglia.

FOTO: Fiab Mestre

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