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Il tempio di Diana


l tempio di Diana

Erano anni che volevo fare due passi in questo sito, ma come tutti i buoni propositi spesso prorogati, era rimasta una meta, finchè con un gruppo di lavoro, in una speldida giornata che sa di primavera, organizziamo un uscita a Monte Casoli per disegnare in plein air.

Sito rupestre a pochissimi chilometri dal famigerato Parco dei mostri di Bomarzo, sorge su uno sperone tufaceo tra le valli tagliate da ruscelli che serpeggiando si uniscono al Tevere e circondata dai dolci colli cimini.

Abitata fin dai tempi più remoti, dagli etruschi e fino all'alto medioevo, si trovava in un punto strategico per le vie di comunicazione che collegavano la Teverina ai Monti Cimini.

Completamente circondato dalla natura, fuori da qualsiasi immagine della vita moderna si viene catapultati in un luogo senza tempo.

In lontananza assopito su un colle, il borgo medievale di Bomarzo, unica immagine di civiltà del paesaggio.

Dall'alto della forra in un silenzio tagliato dal vento passeggio tra i resti di un passato remoto, grotte intagliate nel tufo affiorano dalla terra, muri medievali spuntano nel prato, una tagliata etrusca porta in grotte adibite un tempo a colombaie, le pareti forate da mani umane creano un opera d'arte inconsapevole e mentre osservo questa meraviglia dalle spalle una civetta destata e impaurita dall'insolita visita spicca il volo saltando nel vuoto della valle.

 

                                     

 

Riuniti sotto una quercia spogliata dall'inverno, Alfonso ci racconta il mito di Atteone, il cacciatore, reo di aver spiato il bagno della dea Diana, custode e sovrana dei boschi e degli animali selvatici, trasformato in cervo da cacciatore a preda venne cacciato e ucciso dai propri cani.

 

L'uomo del 2.0 in questo luogo logorato dal tempo, custodito da divinità dimenticate, rimane ammaliato come Atteone di fronte a Diana, riscopre quella sensibilità verso la natura sentendosene parte, dimenticando per qualche minuto, ora o secoli, la caccia alle futilità a instabili e agli evanescenti bisogni. Preda di se stesso.

Ora il luogo è utilizzato sporadicamente da qualche pastore e frequentato dal suo gregge, un ottima squadra di giardinaggio e ecocustodi atemporali.

Luogo ideale per una passeggiata e pic nic Dal Parco dei Mostri, percorrendo una strada sterrata non priva di difficoltà si raggiunge velocemente il parcheggio.

Fatevi suggestionare da questi luoghi rupestri, per il compfort venite da noi, il B&B La Peonia è a soli 10 km wink

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