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Il Lario, più comunemente lago di Como  è un lago lombardo naturale, originato da profonde escavazioni fluviali durante la crisi di salinità del Mediterraneo (Miocene, Messiniano), modellato dalle ripetute glaciazioni pleistoceniche, ricadente nei territori di comuni appartenenti alle province di Como e Lecco.


È il terzo lago italiano come superficie con 145 km² e il primo per sviluppo perimetrale con 170 km. Tra i più profondi in Europa, ha fondali in criptodepressione. È il quinto bacino più profondo d'Europa con i suoi 410 metri dopo 4 laghi norvegesi. Raggiunge una lunghezza di 46 km (Gera Lario - Como) ed è largo da 650 metri a 4,3 km. Bifido fiordo interamente scavato nella cerchia delle prealpi lombarde, con una caratteristica forma a "Y" rovesciata o, come recita un diffuso detto locale, a forma di uomo: « Il lago di Como ha la forma di un uomo, una gamba a Lecco e quell'altra a Como, il naso a Domaso ed il sedere a Bellagio. » È uno dei più suggestivi paesaggi italiani, decantato nell'800 dai maggiori poeti del Romanticismo, da Alessandro Manzoni a Stendhal, da George Gordon Byron a Franz Liszt. Si trova a 199 m s.l.m. La morfologia del territorio varia dai pendii arrotondati ed erbosi alle dolomie con rocce dentate, guglie e torri. I depositi alluvionali, trasportati da fiumi e torrenti, iniziarono a formarsi con la postglaciazione e furono la causa della separazione dei laghi minori (il Lago di Mezzola a nord ed i laghi di Garlate e di Olginate a sud).

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