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Più di una semplice destinazione, una vera e propria esperienza da vivere: in Molise, nell’Italia da scoprire, c’è Casacalenda, un delizioso paesino in collina, in provincia di Campobasso, a 641 metri sul livello del mare e con poco più di 2100 abitanti.


Il paese, immerso nelle fertili colline della Comunità Montana “Cigno Valle Biferno”, ha in animo da sempre arte, cultura, sapori genuini e autentica ospitalità… non a caso vanta eccellenze e primati regionali e non solo!

Viaggiando lungo le strade a bassa velocità nell’ entroterra del Molise, tra colline e borghi arroccati, al visitatore che passa perCasacalenda, che la scopra per caso o che la scelga come meta per una vacanza, si presenta un piccolo borgo medievale dal fascino irresistibile per la sua posizione geografica e per il clima ricco di storia, cultura e tradizioni. Qui si respira pura energia positiva!

La prima sensazione che si prova entrando nel paese è quella di essere attratti da una naturale ospitalità delle persone, ma soprattutto di non avere nessuna fretta di raggiungere una meta: camminando lentamente scopri “soste itineranti” dove gustare panorami deliziosi e il “bello” dell’arte che ti circonda.

Cominciamo il nostro itinerario in una bellissima giornata di sole, in pieno inverno. Lasciamo la macchina e percorriamo a piedi l’intero paese: gli spostamenti sono molto ravvicinati e ci permettono di  scoprire i veri tesori che Kalene, questo l’antico nome diCasacalenda, come risulta dalla lettera K che si legge sul gonfalone, ci riserva!

 

Dopo aver preso un caffè dal sorridente e simpatico Luigi nel bar all’inizio del corso, ci incamminiamo verso il palazzo municipale dove apprezziamo lo striscione esposto di buon compleanno all’Italia e qui comincia il “bello”: visitiamo la Galleria Civica di Arte Contemporanea “Franco Libertucci”, artista di origine casacalendese, che ospita donazioni di artisti di fama internazionale. L’intero edificio con più sale è stato recuperato con grande maestria da una vecchia scuola.

Sempre al secondo piano, il  curatissimo Museo multimediale del bufù, un antico “strumento musicale” simile a un tamburo il cui suono riporta alla melodia della natura e al battito del cuore. Celebrato dai casacalendesi alla fine dell’anno, il bufùanima l’intero paese grazie a suonatori di tutte le età che danno vita ad orchestre spontanee in segno di buon auspicio.

E ancora, sullo stesso piano del Palazzo comunale, la Galleria del Giro del Cigno, dedicata al più importante evento sportivo di Casacalenda, la gara ciclistica internazionale.

Il tutto accompagnato dalla straordinaria accoglienza del Sindaco che ci ha illustrato con autentica passione l’intero itinerario.

Lungo il cammino continuiamo a  provare l’emozione della scoperta grazie al Museo all’aperto di MAACK, acronimo di Museo all’aperto di Arte Contemporanea Kalenarte: un progetto vincente nato più di vent’anni fa che con le sue 20 opere d’arte dislocate nei vari siti del paese è riuscito a creare una nuova simbiosi tra cultura, paesaggio e turismo. Qui a Casacalenda  i musei e le gallerie escono dalle loro mura e si legano con il territorio e gli eventi culturali locali dialogando sia con il visitatore di passaggio che con quello più attento e desideroso di conoscenza. Tutto questo a Casacalenda si trasforma in una nuova attrazione in grado di attirare turismi sempre più sostenibili.

Raggiungiamo il centro storico, il che rende il nostro “viaggio” ancora più interessante. Un affaccio sul  magico panorama del paese vecchio dove le case, strette tra i vicoli, sembrano abbracciarsi l’un l’altra per dominare le colline. Dall’altro lato la piccola stazione ferroviaria di utile servizio per i viaggiatori tra Termoli e Campobasso. Ammiriamo lungo il cammino la Torre di Casacalenda. Un po’ più avanti un palazzo ottocentesco dove ha sede la Biblioteca Fancesco Saverio Di Blasio. Attraversiamo la porta socchiusa e scopriamo una vera e propria galleria d’arte, piccola e accogliente, con pregiati dipinti databili tra il Seicento ed il Novecento, tele, fotografie, libri, manoscritti  e mobili antichi di grande valore storico.

Procediamo con il nostro cammino… e le bellezze continuano: bella è la chiesa dell’Addolorata e nello spazio antistante una fontana barocca, la Fonte del Duca, la prima fontana del paese, l’antico abbeveratoio, con lo stemma di Casacalenda, un volto di donna e due mascheroni.

 

 

Di fronte, l’imponente Palazzo ducale del 1200 che ospita il teatro comunale più antico del Molise insieme al famoso Cinema K.

Più in là, a pochi passi, attraversiamo un’altra porta “aperta”, detta la “Porta Capo”, quella d’ingresso del borgo anticochiamato anche Terravecchia. Entriamo in un  luogo particolare e subito percepiamo la sensazione di fare un salto nel passato. Ad accoglierci l’imponente scala della chiesa di Santa Maria Maggiore ricca di opere rinascimentali e barocche. Nei dintorni incontriamo Amedeo, un simpatico residente con intorno i suoi gatti da sfamare… ci racconta la storia del  luogo e poi ci indica il percorso da seguire…lì più avanti c’è una piccola torretta …Grazie Amedeo! Mentre facciamo conoscenza con Antonio, affacciato alla finestra, proseguiamo la nostra passeggiata tra vicoli e viuzze, su e giù per i gradini in pietra. Usciamo dal paese antico a forma ovoidale e ci sentiamo carichi di energia!

Passando nei pressi del quattrocentesco Convento di Sant’Onofrio (da vedere per il suo suggestivo chiostro) l’itinerario continua per raggiungere il Bosco Casale, tra le pendici dei Monti Frentani, dove è localizzata l’Oasi LIPU.

Se sei amante della natura, Casacalenda è l’”occasione” ideale per visitare questo itinerario naturalastico: l’Oasi LIPU è la prima fondata in Molise. Area protetta della Regione è sito di importanza comunitaria (SIC) poichè  rientra nel sistema di Natura 2000 dell’Unione Europea. Gestisce più di 100 ettari di querceto collinare con sorgenti d’acqua, ruscelli fiabeschi e diverse specie di uccelli in estinzione, farfalle, orchidee e fiori  pregiati. Un paradiso per grandi e piccini, una vera gioia per il turismo di famiglia che potrà partecipare agli eventi promossi tutto l’anno  affidandosi alla sapiente esperienza del responsabile Carlo Meo.

Tutto questo in una chiara visione “oltre confine” che vede la Casacalenda del Molise dialogare con un’altra Casacalenda: quella sempre attiva in America, a Montrèal, nella provincia di Quèbec in Canada, dove circa 10.000 residenti di origine casacalendese mantengono vivo il contatto con l’Italia. Noi di Moliseinvita, qui dal Molise, siamo spiritualmente vicino a loro!

Se poi hai ancora voglia di scoprire, non mancare di visitare gli scavi archeologici dell’antica città di Gerione. Di quest’area ne parlano geografi antichi perchè attraversata dal raccordo tra la via Latina e la Triana-Frentana. Fondata nel 500 a.C. è nota per essere stata occupata da Annibale nel 217 a.C.

Per completare la visita ti consigliamo di percorrere gli “itinerari del gusto” scoprendo e assaggiando qua e là sapori gastronomici e buoni vini Doc tipici del luogo tra botteghe, panetterie e ristoranti della zona.

Terminiamo il nostro giro, ma sentiamo forte il desiderio di rimanere ancora, mentre un grande senso di gratitudine ci accompagna lungo il ritorno. Riteniamo che valorizzare le meraviglie del Molise non sia solo interessante ma addirittura indispensabile: in un’epoca in cui i ritmi di vita, la velocità e gli eccessi di falsi stimoli impediscono all’uomo di guardarsi dentro e di guardarsi attorno, diventa necessario soffermarsi lungo questi autentici percorsi. Casacalenda è sinonimo di cultura, tradizione, natura, campagna, sane abitudini contadine e anche di turismo ecologico: molto più di una vacanza rilassante e rigenerante, un luogo ideale in cui vivere!

Ringraziamo tutti i protagonisti di questo viaggio che, anche inconsapevolmente, hanno contribuito a valorizzare il nostro reportage.

 Casacalenda fa parte del progetto “BORGHI DELLA LETTURA” esteso su tutto il territorio nazionale.

La redazione di Moliseinvita

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