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Candela si trova a nord della Puglia, in provincia di Foggia, nello splendido “Tavoliere delle Puglie”, sui Monti Dauni tra il fiume Ofanto e il torrente Carapelle. Posta sopra due colline, S. Rocco e S. Tommaso, a 500 mt. d’altezza, Candela deve il suo nome al colore chiaro delle sue colline, dal latino “candeo” bianco, splendente. 


Candela, grazie alla sua posizione geografica, offre ai turisti un panorama mozzafiato, affacciato sui Monti Dauni e sul Tavoliere delle Puglie, con infinite distese di campi coltivati a grano (è il granaio d’Italia) e “macchine a vento” per la produzione di energia. In questa zona si possono ripercorrere le antiche stradine della transumanza: il percorso regio Pescasseroli – Candela è soprannominato “la via dell’erba” perché i pastori lo percorrevano per spostare le greggi dall’Abruzzo alla Puglia. L’itinerario, lungo ben 211 km., è percorribile a cavallo, a piedi o in bicicletta. Nel periodo invernale candela diventa “la città del Natale” e nelle piazze principali vengono allestiti mercatini con bancarelle di ogni genere, ma soprattutto, all’interno dello splendido Palazzo Ripandelli, viene riprodotta la “Casa di Babbo Natale” che occupa diverse stanze del palazzo. Il Palazzo Ripandelli è sede anche del Museo del Giocattolo, dove i bambini avranno la possibilità di capire come un tempo ci si divertiva con poco, e i meno giovani potranno tornare bambini.
Nella sala ex Omni ha invece sede la “Mostra d’arte presepiale” con allestiti numerosi presepi di vario stile.

Candela offre anche numerosi appuntamenti enogastronomici:

  • 31 Maggio - “ Sagra degli asparagi”
  • 10 Agosto - “ Sagra delle orecchiette”
  • 14 Agosto - “Gusta Candela”, percorso enogastronomico in tre piazze della città, con prodotti tipici, salumi, formaggi, vini, ragazzi e ragazze in costume d’epoca, musiche e balli folkloristici.

Ma l’evento da non perdere è “Candela in fiore” a inizio Giugno, una festa dell’infiorata che va dall’inizio della via centrale Vittorio Emanuele fino alla “Chiesa Madre”, dove viene steso un tappeto di petali di fiori di vario colore. Io personalmente ho avuto la possibilità di assistere a tutta la procedura di preparazione e anche partecipare alla posa dei petali.
La prima fase è la stesura di grandissimi fogli di carta con riportato il disegno suddiviso in diversi campi con indicato il colore: G. giallo – V. verde – R. rosso ecc..
I ragazzi poi nebulizzano acqua e cospargono di zucchero in modo da formare una superficie adesiva così che i petali non possano volar via col vento. Poi si procede con ordine alla posa dei petali, dall’interno all’esterno, sotto l’occhio attento dei “maestri infioratori” provenienti anche da paesi limitrofi. (Pescasseroli, Alatri ecc.). In un locale che da sulla via una decina di donne, giovani e non, tagliano i petali di garofani di vari colori, mentre all’esterno alcuni uomini con un mulino elettrico macinano i gambi dei fiori (nulla va sprecato), e il macinato servirà poi per il colore verde.
Tutti partecipano, giovani, meno giovani, vecchi e bambini e i turisti che hanno la fortuna di essere lì in quel momento. E tutti vanno avanti fino a tarda sera e fino al completamento dell’opera. Questo è sicuramente un evento da non perdere che si ripete ogni anno, da sei anni, all’inizio di Giugno (meteo permettendo) a Candela.


Negli stessi giorni da non perdere sono anche “Una lezione di Orecchiette” dove chi vuole ha la possibilità di cimentarsi nella preparazione di questa prelibata pasta fresca, e l’elezione di “Miss Candela” festosa competizione tra due scuole di moda locali per l’elezione del miglior vestito e della migliore scuola.

In conclusione Candela è sicuramente una vacanza alternativa ai soliti spiaggia, ombrellone e mare, all’insegna della natura, degli stupendi paesaggi, della cultura e dell’enogastronomia.

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