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Osserva il respiro senza voler cambiare nulla, il punto 6 della nostra guida


Al punto 6 della guida “Zero stress in 9 mosse” , che puoi scaricare gratuitamente, parlo del respiro: il primo movimento vitale, nonché segnale del nostro stato di benessere, fisico e psichico. Non per niente è il primo elemento a cambiare in uno stato di stress, di ansia, di forte emozione o quando andiamo di fretta o ci sforziamo. Il respiro corto, superficiale, trattenuto può ostacolare un buon funzionamento dell’intero organismo, incidendo sul pensiero e sulla nostra risposta allo stress. Ecco perché è importante entrare in contatto con se stessi attraverso il respiro, stando in ascolto e osservando il nostro modo di respirare. Molte volte invece, quando ci si accorge di non avere un respiro pieno a causa di uno stato emotivo alterato, si tende a “prendere fiato”, ad ampliare la fase dell’inspiro. Questo però non aiuta, anzi, accelera il battito cardiaco e a volte ci dà persino la sensazione di non riuscire a prendere aria a sufficienza. Dirò di più, per rilassarsi non c’è nemmeno bisogno di imparare particolari tecniche di respiro, in quanto iniziare a osservarlo, a “stare con”, già basta a creare un cambiamento. Questo perché portare attenzione al soma - il nostro corpo vitale - in modo molto concreto, nel momento presente, è il modo più diretto per entrare in relazione con il sistema nervoso, regolatore di tutte le nostre funzioni vitali. Un consiglio: inizia a osservare il respiro quando non sei sotto stress, sarà poi molto più facile farlo anche in momenti di tensione. E dopo essere rimasto/a in ascolto, se vuoi sentire un senso di rilassamento puoi sospirare, emettendo un suono, così da abbassare il petto e lasciare che le coste si flettano. E’ la fase dell’espiro quella che calma il tuo sistema nervoso.

Per l’osservazione poi aiutarti con le mani, appoggiandole laddove senti più movimento, poi dove ce n’è meno, infine sulle parti più silenti. Per alcuni potrebbero essere le clavicole, per altri lo sterno, oppure il basso addome o le coste laterali… insomma fai un viaggio nel tuo respiro con le mani gentilmente appoggiate sulle varie parti del tronco e del bacino, per scoprire come il respiro ti muove e dove. Nota quanto dura l’inspiro e quanto l’espiro e se c’è una pausa tra una fase e l’altra. E mentre osservi il respiro, osserva anche come il tuo corpo è in contatto con le superfici: se sei sdraiato, seduto, in piedi… e nota se durante questa osservazione il contatto cambia o cambia la tua postura. Una volta che hai esercitato l’osservazione, puoi provare ad allungare la fase dell’espiro, quella che aiuta ad allentare le tensioni perché rallenta il battito cardiaco. Ma non forzare, lascia semplicemente andare, prolunga l’espiro e poi aspetta che l’inspiro arrivi da sé e dopo un po’ lasci andare tutto e osserva come ti senti, come sono le tue emozioni, il tuo stato d’animo, la mente, i pensieri, i muscoli… e lo stesso respiro, se è cambiato, dove lo senti ora, quali parti muove. Puoi fare questa osservazione a occhi chiusi e poi aprirli lentamente, notare che cosa entra nel tuo campo visivo, infine guardarti attorno, girandoti lentamente: la testa, gli occhi, il resto di te. Nota com’è il tuo respiro mentre ti orienti, relazionandoti allo spazio, alle cose, alle persone... arrivederci al prossimo punto della guida "Zero Stress in 9 mosse" dedicato a lingua e mandibola.

Se vuoi, puoi provare l'osservazione del respiro con questo audio che ho realizzato per MovimentoSano: "Ritrovare la calma attraverso il respiro"

 

 

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