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L'importanza dello scheletro per eliminare tensioni: il quinto punto della nostra guida.


Non credo nelle scorciatoie: voler star bene significa prendersi cura di sé in modo serio e non cercare bacchette magiche. Il poco tempo che effettivamente abbiamo per noi stessi rischia di diventare un alibi per non assumerci la responsabilità in prima persona del nostro benessere, della nostra salute, della nostra felicità. Siamo bravissimi a inventare scuse per non stare in ascolto di noi. “Non ho tempo” è la frase più ricorrente. Questo accade perché si è indotti a pensare che prendersi cura di sé sia complicato, difficoltoso, faticoso. Se pensi così, è perché non sai che il nostro nucleo vitale - il sistema nervoso - è programmato per farci stare bene e che è molto semplice ricablare questo “software” in modo che l’organismo si autoregoli. Se quindi è vero da una parte che il percorso di benessere richiede la propria responsabilità e può anche avere tempi lunghi, è altrettanto vero che questo impegno non è faticoso, anzi piacevole, e non ruba tempo agli impegni quotidiani, perché il dialogo con il sistema nervoso può avvenire in ogni luogo e in ogni momento. E’ il “come” agiamo nei vari gesti quotidiani che fa la differenza. “Conoscersi è guarire” scrive Yan Joli, psicologo ed educatore somatico con il Metodo Feldenkrais. Altrimenti detto: la salute passa per la consapevolezza, che è abitare pienamente la nostra fisicità, in quanto corpo e cervello sono un’unità funzionale. Come ci spiega la neuroscienza, siamo un sistema integrato che si modifica continuamente in relazione con l’ambiente.

Come trovare questo contatto con la fisicità? Nella guida “Zero stress in 9 mosse” al punto 5 suggerisco di sentire lo scheletro con semplici gesti, come battere i piedi, anche sollevando semplicemente i talloni e riabbassandoli con colpi leggeri sul suolo, così da sentire come la forza passi attraverso lo scheletro, fino alla testa. Puoi farlo in posizione eretta o da seduto/a, anche se sei al pc, a una scrivania, a un banco… altro modo è quello di usare i polpastrelli, i palmi o le nocche delle mani e darti piccoli e leggeri colpetti lungo gli arti, il torace, la schiena, la testa, sempre cercando il contatto con le ossa. Lo scheletro ha due importanti caratteristiche: è neutro rispetto alle emozioni, diversamente dai muscoli, e ha una fondamentale funzione di leva, proprio per mantere i muscoli liberi di muoversi. Quelli descritti potrebbero sembrarti gesti banali, invece sono fondamentali per ricentrarti immediatamente, nel qui e ora, in modo molto pratico e concreto. Non dimenticare i punti dall’1 al 4 della guida, che allenano nel portare attenzione a te stesso. Al punto 4 trovi già alcuni gesti per tranquillizzare il sistema nervoso, come sfregare fra di loro le mani, i polsi, i gomiti, le cosce, i piedi, ascoltando le sensazioni. Ora puoi continuare in questo processo, sperimentando il punto 5. Finalmente stai dialogando con il tuo sistema nervoso, il sofisticato sistema che regola il tuo benessere.

 

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