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Entrare nelle proprie abitudini anziché correggerle: il punto 9 della nostra guida.


Siamo arrivati al nono e ultimo punto della guida Zero Stress in 9 mosse, un assaggio di quello che puoi fare con semplici azioni quotidiane per imparare a rispondere agli elementi di stress. Come avrai capito, sono momenti di attenzione alle sensazioni fisiche, sempre correlate ai nostri stati d’animo, al nostro pensiero, alle emozioni e ai sentimenti. Portare attenzione a se stessi in questi termini concreti aiuta a conoscersi e a riconoscere le proprie abitudini di risposta (o reazione) agli stimoli esterni con cui il nostro corpo-mente è in continua relazione; aiuta a uscire dalle risposte automatiche per essere più in controllo di ciò che ci avviene, a rallentare la reattività, ad acquisire fiducia nelle proprie capacità. Il punto 9 suggerisce di osservare com’è il tuo contatto con le superfici di appoggio e con gli oggetti (ma anche le persone), ossia com’è la tua relazione con la realtà circostante nel tuo atteggiamento fisico. Se senti tensione oppure una forza che non ti serve, puoi esagerare leggermente - stringere, afferrare, serrare, premere - e poi lasciare andare per qualche volta. Lo stesso se ti accorgi di una tensione in qualche parte del corpo: spalle, collo, occhi, mandibola, mani....Se hai già familiarizzato con i punti precedenti della guida, ormai ti sarà più facile accorgerti di come stai compiendo i tuoi gesti, di com’è la tua postura, di come ti muovi. Non appena ti rendi conto di una tensione, si tratta di accentuare il tuo atteggiamento anziché correggerlo. Ad esempio se le spalle sono chiuse, chiudile ancora di più, se la mandibola è serrata, stringi di più….accentui e lasci andare per qualche volta, il tutto con estrema gentilezza, senza farti male, solo per permetterti di inviare al tuo sistema nervoso il messaggio “sto forzando” “sto serrando” “sono teso”. E’ un lavoro corporeo, non astratto. Il più delle volte si tende a correggersi e se si hanno le spalle tese e alzate le si abbassa, ma questo serve per pochi minuti, l’abitudine è più forte e dopo un po’ ci si accorge di averle di nuovo tese. Diventa quindi una battaglia persa. Se invece si rafforza l’abitudine, si manda un’informazione al sistema nervoso che nel tempo darà una nuova risposta. E’ questa la strategia vincente del Metodo Feldenkrais su cui si basa la guida Zero Stress in 9 mosse: un metodo di “presa di coscienza” attraverso il corpo, in modo da stimolare il sistema nervoso, che è il nostro software da cui dipendono tutti i nostri atti, da quelli involontari (respiro, digestione ecc.) a quelli volontari. Tutto ciò che contrasta con le abitudini viene registrato come minaccioso dal sistema nervoso, che reagirà chiudendosi ancora di più. Se invece lo si asseconda, esso sarà poi disponibile ad apprendere nuove strade. E' un modo di lavorare su se stessi inusuale, poiché siamo abituati a correggerci, mentre qui si tratta di osservare e accogliere per poi poter cambiare attraverso un processo interiore e fisiologico, senza alcuna imposizione. Se inizi a sperimentare i vari punti suggeriti dalla guida ti accorgerai subito che funziona. La via per il benessere è semplice, richiede però un'autentica volontà a voler star bene. Perché dipende da noi, da come noi agiamo e rispondiamo a ciò che ci succede.

 

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