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Spesso il torace risulta come un corazza, inficiando il respiro e la libertà di movimento. Esso invece può essere molto mobile e flessibile, aituandoci a sentirci più leggeri, vitali e pieni di energia.


Se il torace è rigido, se il respiro non arriva fino allo sterno e alle clavicole e di conseguenza il movimento delle coste è limitato, risultano limitati anche il movimento del bacino e delle gambe, così come delle braccia e del collo. Soltanto se coste e colonna vertebrale sono flessibili e mobili possono fungere da “ponte” tra la base (piedi e gambe) e la cima (la testa), attraverso il motore (bacino).
In questo modo il movimento può essere trasmesso liberamente tra un segmento osseo e l’altro, tra una catena muscolare e l’altra e risultare libero, leggero, potente.
Le coste sono molto mobili e a ogni respiro si avvicinano e si allontanano fra di loro, rendendo flessibile la colonna vertebrale e lo stesso fanno in ogni movimento, sia che camminiamo, che ci giriamo, che ci pieghiamo ecc..
Non dimentichiamo che il torace ospita i polmoni e quindi se non gli permettiamo un movimento libero, farà da costrizione al nostro respiro, con una minore ossigenazione. Capita invece che il torace diventi una sorta di corazza (anche da un punto di vista emotivo). Il suggerimento è di iniziare a pensare al torace come un soffietto, un organetto, invece che come una “cassa toracica”.
Molte lezioni di Consapevolezza Attraverso il Movimento del Metodo Feldenkrais permettono di migliorare la mobilità delle coste, quindi della colonna a livello dorsale e cervicale, con grandi benefici su eventuali dolori alle spalle, al collo, alla zona tra le scapole, ma anche alle anche e alle ginocchia. Nota se hai l’abitudine a tenere il petto fermo e il torace rigido e come respiri.
Può essere l’inizio di interessanti scoperte. Per familiarizzare con questa esplorazione segui i suggerimenti del video di MovimentoSano, il sito dedicato al benessere e alla salute integrata con il Metodo Feldenkrais

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