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Affinché i nostri gesti e azioni siano efficaci, potenti, armoniosi, piacevoli ed eleganti è necessario eliminare tutto ciò che non serve al movimento stesso e che anzi lo ostacola, togilendo energia e causando danni. Nel video ti indico una delle strategie del Metodo Feldenkrais per eliminare gli sforzi superflui e liberare il tuo movimento.


Qual è il giusto lavoro muscolare? Dove inizia lo sforzo inutile? Come si fa ad accorgersi che ci si sta muovendo con tensioni che porteranno al dolore?

In tante nostre azioni inseriamo senza accorgercene quelli che il dottor Feldenkrais chiamava “movimenti parassiti”, ossia movimenti che non servono a quell’azione e che anzi la ostacolano e la rendono faticosa o sicuramente meno piacevole di quanto potrebbe essere. Solo per citarne alcuni: trattenere il respiro, serrare la mandibola, tenere in tensione la lingua, irrigidire caviglie o anche… sono tutte zavorre che creano tensioni in azioni quotidiane come camminare, scrivere a mano o al pc, guidare, anche semplicemente stare al telefono senza accorgersi di avere le spalle tese. Queste zavorre non solo ostacolano l’azione rendendola più faticosa, ma sono anche causa a lungo andare di dolori che possono diventare cronici.

Come si fa ad accorgersi dei movimenti parassiti? Rallentando e riducendo, che sono i due concetti chiave del Metodo Feldenkrais per poter diventare consapevoli dei propri movimenti e poi migliorarli. Studi neurofisiologici hanno dimostrato che il cervello ha bisogno di individuare il superfluo per poterlo eliminare e riorganizzare al meglio i movimenti.
e si esegue un’azione alla solita velocità e alla solita ampiezza lo si fa secondo l’abitudine acquista e senza sapere come effettivamente lo si compie (prova ad alzare o ad allungare un braccio oppure a girarti come fai di solito e ti accorgerai che non puoi osservare di come usi il tuo peso, lo sguardo, il respiro e i tanti altri elementi che compongono quel gesto). Se invece rallenti e riduci l’azione, è possibile via via osservare sempre più dettagli e individuare i limiti, ossia laddove entrano in gioco le zavorre. Per iniziare in questo viaggio nella conoscenza di te stesso, prendi spunto dal video :-)

 

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