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Nicolaes Maes – Rembrandt’s Versatile Pupil
Mauritshuis
17 ottobre 2019 – 19 gennaio 2020


L'Aia – Nel corso di questo anno commemorativo di Rembrandt, il Mauritshuis presenta una mostra retrospettiva di uno degli allievi più versatili del maestro: Nicolaes Maes (1634-1693). Una trentina di dipinti ripercorre le varie fasi della pratica artistica di Maes. I suoi originali e pionieristici pezzi di genere, spesso raffiguranti donne impegnate nei lavori domestici, lo rendono uno dei più innovativi e accattivanti maestri olandesi del XXII secolo. Si tratta della prima mostra retrospettiva internazionale della ricca e variegata produzione di Nicolaes Maes, con prestiti provenienti dall'Europa e dagli Stati Uniti.

Vita quotidiana e “spie”

Donne giovani e anziane, concentrate nelle faccende domestiche, come cucire o realizzare merletti a tombolo; giovani madri, servitori, cameriere di ritorno dal mercato: Maes era un maestro di scene domestiche intime del diciassettesimo secolo. Spesso concentrandosi su un'unica figura centrale, i suoi dipinti sono tranquilli, quasi monumentali. La vecchia merlettaia (1656 ca.), che il Mauritshuis ha acquistato nel 1994, ne è un esempio.

Le “spie" (Eavesdroppers) appartengono ad una categoria a sé nelle opere del maestro. Una padrona di casa sorridente che osserva la cameriera e il suo amato: con il dito sulle labbra, attira l'attenzione dello spettatore e lo invita alla quiete. Maes era un maestro nel dipingere interni complessi, con porte, scale e viste che attraversano diverse stanze. La mostra includerà, inoltre, magnifici dipinti di questo genere provenienti dal Dordrecht Museum, dalla Guildhall Art Gallery e dal Wellington Museum (entrambi a Londra).

La curatrice del Mauritshuis Ariane van Suchtelen è responsabile dell’ideazione e dell'organizzazione della mostra: "Prestiti dall'Europa e dall'America giungeranno al Mauritshuis per parlare del talento di Maes. I suoi meravigliosi pezzi di genere sono abbastanza noti ormai, ma verranno esposti anche alcuni ritratti eleganti e i primi dipinti biblici. Questi dipinti sono così diversi tra loro che per molto tempo si è creduto che ci fossero due pittori chiamati Maes. Tale mostra presenta un Nicolaes Maes che non molti conoscono: innovativo e influente con un’opera incredibilmente versatile e varia”.

L’influenza di Rembrandt

Seguendo il grande maestro Rembrandt, Maes ha iniziato come pittore di storia raffigurando scene bibliche. L'influenza di Rembrandt è evidente nel potente stile pittorico, nei colori caldi e nei forti contrasti di luci e ombre. Rembrandt era un insegnante attento che spronava i propri allievi ad essere innovativi. Pur lasciandosi ispirare dal proprio maestro, Maes era sempre comunque alla ricerca di soluzioni proprie e innovative. Ne è un ottimo esempio Il Sacrificio di Abramo (1653 ca.), a cui Maes diede una carica esplosiva. Cristo che benedice i bambini (1652-53) dimostra il suo talento nel dipingere i bambini. L'influenza di Rembrandt è stata particolarmente forte all'inizio della sua carriera tant’è vero che a lungo si è pensato che i dipinti in cui Maes aveva rappresentato scene bibliche, fossero in realtà attribuibili a Rembrandt. Maes è stato un allievo di Rembrandt a tutti gli effetti, capace di trasmettere emozioni in modo convincente attraverso i gesti e le espressioni dopo averli attentamente osservati.

Influenza su De Hooch e Vermeer

Maes è stato un pioniere nel ritrarre le scene d’interni e le sue rappresentazioni della vita quotidiana sono tra le più originali create nel XVII secolo in Olanda. Le scene domestiche che ha dipinto a Dordrecht a partire dal 1653 sono state fonte di ispirazione per artisti come Pieter de Hooch e Johannes Vermeer. I suoi interni, realizzati alla perfezione, con vedute prospettiche ed innovative attraverso altri spazi, sono riconoscibili anche nelle loro opere.

Il successo più grande

Maes ha raggiunto l’apice del successo nel corso della sua vita come ritrattista, conquistando anche un certo benessere finanziario. Questa mostra comprende una selezione di ritratti eccezionalmente eleganti e colorati di clienti di spicco provenienti da tutti gli angoli d’Olanda. I soggetti ritratti sono sontuosamente vestiti sembrerebbero immersi in paesaggi simili a parchi con strutture antiche e fontane. Maes ha avuto un tale successo come ritrattista che i suoi clienti, provenienti da Amsterdam, Leiden, Rotterdam e Utrecht, a volte hanno dovuto attendere a lungo prima della consegna delle loro commesse. La coppia Trip-de Geer (1665 e 1669 rispettivamente) appare vestita di un nero convenzionalmente sobrio, ma in un ritratto di gruppo del 1674 circa, una famiglia sconosciuta viene dipinta in abiti molto più sgargianti, eleganti e colorati.

I ritratti di una ragazza con un cervo e di suo fratello con un martin pescatore e un cane (1671) sono eccezionali per i colori e l’eleganza. L'eco di Rembrandt risuona ancora oggi in La corporazione dei chirurghi (1679-80 circa) di Maes. Come in Sei sindaci dei drappieri di Amsterdam (1662) del suo maestro, questi reggenti sembrano distogliere lo sguardo dalla loro discussione, come se venissero interrotti durante un importante incontro.

Che Maes abbia guadagnato moltissimo dai suoi ritratti è supportato dalle stime della sua produzione totale di dipinti: meno di dieci pezzi di storia, circa 40 dipinti di genere e almeno 900 ritratti sono sopravvissuti. Un gruppo di quattro ritratti particolarmente eleganti di membri della famiglia Leiden Van Alphen, appartenenti a varie collezioni, verrà riunito in occasione della mostra. Così come due ritratti del Metropolitan Museum di New York, questi dipinti sono ancora nelle loro cornici originali.

Ad accompagnare la mostra ci sarà un catalogo disponibile in lingua olandese e inglese riccamente illustrato.

 

Mauritshuis

Il Mauritshuis ospita le migliori opere della pittura olandese del Secolo d’Oro. La collezione, di dimensioni ridotte, ma di fama mondiale, si trova nel cuore dell'Aia, nei Paesi Bassi. Capolavori come la Ragazza con l'orecchino di perla di Vermeer, Lezione di anatomia del dottor Tulp di Rembrandt, Il Cardellino di Carel Fabritius e Il giovane toro di Potter appartengono all’ esposizione permanente esposta nelle sale del museo.

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