+Turismo

Perché la differenza la fanno le scelte e per scegliere bisogna conoscere.


Definire l’ecoturismo non è facile. Definire l’ecoturista ancora meno. Ci hanno provato in tanti ma sfugge sempre qualcosa perché alla fine ognuno di noi vive il viaggio a modo suo. 

Se però volessimo provare lo stesso a dare una definizione forse ce ne sarebbe una semplice e universale: l’ecoturismo è una scelta consapevole. A questa idea di ecoturismo ci siamo arrivati negli ultimi anni con la Dichiarazione di Quebec del 2002, anno internazionale dell’ecoturismo. Le definizioni che negli anni si sono susseguite sono tante e tutte valide ma forse, tra le più condivise, c’è quella dell'International EcotourismSociety che dice:

“L'ecoturismo è un modo responsabile di viaggiare in aree naturali, conservando l'ambiente e sostenendo il benessere delle popolazioni locali”

L’ecoturista ha a cuore tutto questo, ma non solo. E’ un viaggiatore curioso, che si informa e sperimenta. E’ un turista attento perché sa che viaggiare, anche se in punta di piedi, lascia sempre una traccia dentro di sé e sui luoghi che attraversa. Sa che scegliere bene l’alloggio o dove mangiare può fare la differenza per l’economia di un paese oltre che per la natura che lo ospita. E sa che si può viaggiare in modo sostenibile non solo in ambienti naturali e incontaminati ma anche in borghi e città d’arte. Perché la differenza la fanno le scelte e per scegliere bisogna conoscere.

Nel'immagine l'oasi WWF di Bolgheri in tutto il suo splendore

foto di Marinella Scarico

+Turismo