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Sgargianti, profumati e pronti per essere mangiati



Visitando i Giardini di Castel Trauttmansdorff nel periodo autunnale, oltre ad ammirare i meravigliosi colori del foliage, è possibile notare anche i numerosi frutti di questa stagione appesi agli alberi o sulle piante. Quando commestibili, i visitatori possono anche assaggiarli soprattutto durante la visita guidata “Frutti affascinanti”, alla scoperta dei frutti di tutto il mondo, locali, mediterranei ed esotici, con tanto di assaggio. Dal melograno alla banana indiana, il tour accompagna i visitatori attraverso i paesaggi botanici autunnali dei Giardini di Sissi.

Nella parte dei Giardini del Sole, dove sono stati riprodotti i paesaggi naturali del mediterraneo, cioè nel versante sud-occidentale del giardino botanico, in autunno è possibile ammirare il meraviglioso spettacolo dei frutti del corbezzolopiccole palline rosse e arancioni, in base al grado di maturazione, incastonate nel verde brillante delle foglie. Il corbezzolo infatti è un arbusto cespuglioso rustico tipico della macchia mediterranea che produce questi bellissimi frutti dal sapore particolare e ricercato, perché leggermente acido ma piacevole. La bacca presenta delle piccolissime escrescenze in tutta la superficie esterna e la sua polpa è di colore giallo. In genere i corbezzoli si consumano freschi per mantenere intatte le qualità benefiche del frutto, ma si possono conservare anche sotto spirito oppure canditi.

Sempre nei Giardini del Sole è presente il mirto, un altro arbusto tipico della macchia mediterranea nonché una pianta aromatica piuttosto diffusa ed utilizzata. Le bacche sono piccole e di colore nero o bluastro e assolutamente commestibili. Il mirto è inoltre una pianta con proprietà balsamicheantinfiammatorie e leggermente antisettiche grazie al suo contenuto in olio essenziale (mirtolo), tannini e resine. 

Nel Paesaggio antropizzato del Mediterraneo, sotto il castello di Trauttmansdorff, si possono vedere il cappero, un arbusto molto tenace capace di crescere anche tra le vecchie mura a secco, resistendo anche alla siccità estrema. Il cappero che si utilizza in cucina in realtà è il bocciolo del fiore; alberi di giuggioli che producono le giuggiole, frutti che ricordano le olive nelle dimensioni, con una colorazione rossa o marrone scuro e una polpa soda e particolarmente compatta dal sapore piuttosto acidulo e dalla colorazione verde tenue; i fichi d’india, racchiusi nel loro guscio carnoso e spinoso di colore giallo-arancione; le carrube, dalla loro inconfondibile forma di baccello allungato di circa 20 centimetri e di colore marrone scuro, molto nutrienti e ricche di carboidrati e fibre vegetali; e le melegrane, frutti dalla buccia spessa di colore rosso acceso, che contengono moltissimi semi esternamente polposi e internamente duri ricchi di vitamina A e C

Anche i Boschi del Mondo dei Giardini di Castel Trauttmansdorff in autunno si arricchiscono di frutti interessanti e gustosi. È la parte dei Giardini dedicata agli esemplari di latifoglie ed aghifoglie dal Nord America all’Asia orientale. Nell’area in cui si trovano i fossili viventi, ossia due esemplari di Wollemia nobilis, una pianta di 65 milioni di anni fa ritenuta estinta, e nel bosco ripariale degli Stati Uniti Orientali il banano degli Indiani in questo periodo porta a maturazione i suoi frutti ovali simili a pere, più o meno cilindriche, spesso riuniti a gruppi. Questi frutti, ricoperti da una buccia liscia e sottile, contengono numerosi semi scuri, disposti in due file, inseriti all’interno della polpa cremosa di colore bianco-giallognolo, dolce e profumata. 

Sempre nell’Area dei Boschi del Mondo in autunno molte piante ornamentali sfoggiano i loro frutti, come le bacche viola del “cespuglio di perle d’amore”, che adornano gli arbusti da cui pendono rendendo il contrasto ancora più forte con le foglie di colore giallo-arancione. Attenzione però, queste bacche non sono commestibili e anzi contengono elementi di alta tossicità.

Nei Boschi del Mondo c’è anche un frutto che noi non siamo abituati a considerare tale, ma così è in realtà: il riso. La risaia dei Giardini di Castel Trauttmansdorff, che appartiene all’area dedicata ai Paesaggi culturali dell’Asia orientale, come tutte le risaie alla fine di ottobre circa produce il famoso cereale che è alla base dell’alimentazione di molte popolazioni. 

Nei Paesaggi dell’Alto Adige dei Giardini, in cui sono stati riprodotti i paesaggi naturali e culturali di questa regione, si trovano le corniole, le buonissime bacche rosse del corniolo e i frutti del prugnolo, piccole bacche tondeggianti di colore blu-viola, dalla polpa succosa e dal sapore dolce-acidulo. 

Tutti questi frutti sono spesso cibo delizioso degli uccelli e di altri animali, che, prima della stagione più fredda, approfittano per fare delle golose abbuffate.

 

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