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Tradizioni e costumi contadini, la saggezza della semplicità


Una vacanza in un maso Gallo Rosso offre l’opportunità ai propri ospiti di entrare in diretto contatto con la famiglia contadina ospitante e di conoscerne la storia. 

Giorno dopo giorno la relazione si approfondisce e i contadini sono molto contenti di aiutare gli ospiti dando loro consigli per trascorrere al meglio il loro soggiorno. Gli ospiti, dal canto loro, possono imparare molto dal rapporto con i contadini, che sono molto fieri della loro provenienza e delle loro tradizioni. Seduti insieme nella stube o attorno ad un falò o durante i barbecue organizzati per gli ospiti, i contadini raccontano con piacere le origini dei tanti usi che appartengono alla cultura contadina dell’Alto Adige. La vita al maso, infatti, conserva anche oggi le usanze autentiche in modo che le nuove generazioni le portino avanti senza che vengano dimenticate.

Una di queste è l’utilizzo del grembiule blu. Trascorrendo del tempo in Alto Adige, sarà facile incontrare uomini che indossano questo capo d’abbigliamento: si tratta di contadini ed artigiani in divisa da lavoro. Il grembiule blu è indispensabile per questo tipo di lavori, tanto che esiste un proverbio altoatesino che recita: “Un uomo senza grembiule è vestito solo a metà”. Nei fine settimana e nei giorni di festa, quando cioè non si lavora, il grembiule non si indossa, mentre, il gesto che si fa per toglierlo, indica la fine della giornata lavorativa e il momento di tornare a casa.

Un’altra curiosità che appartiene al mondo contadino da tempi immemori riguarda il nome da assegnare ai vitelli. Quando infatti nella stalla arriva un nuovo nato, per scegliere quale nome assegnargli bisogna sempre tenere presente l’iniziale del nome della madre. Il nome del vitello pertanto avrà la stessa lettera iniziale del nome della madre.

In Alto Adige, inoltre, molte aziende agricole sono “masi chiusi”, definizione che significa che alla morte del proprietario, il maso non viene ereditato in parti uguali da tutti gli eredi di diritto, ma viene ceduto ad un solo erede, che in genere viene scelto in accordo con gli altri. I “masi chiusi” sono realtà molto importanti per l’Alto Adige, in quanto garantiscono la continuità del maso evitando il rischio che possa essere venduto o lasciato in malora. Il “maso chiuso” quindi rappresenta una unità abitativa caratterizzata dall’indivisibilità e che assicura il sostentamento a una singola famiglia contadina.

Un altro patrimonio dei contadini altoatesini sono i proverbi legati alle previsioni del tempo. In passato, infatti, molte persone, soprattutto contadini, erano convinti di poter prevedere il tempo per la stagione successiva o addirittura per l’anno seguente e di conseguenza di conoscere l’entità del raccolto futuro. L’arte della divinazione appartiene certamente ai tempi passati, ma è comunque affascinante anche oggi, come i vecchi proverbi che ne derivano:

  • Santa Maria Maddalena (22 luglio) di pioggia bagnata, del grano ottima annata
  • Alla prima pioggia di agosto, il caldo lascia il posto
  • All’Assunzione di Maria Vergine (15 agosto) pochi lo sanno, le prime noci ci saranno
  • Se a San Lamberto (18 settembre) è limpido e sereno, la primavera seguente asciutta troveremo

Per conoscere a fondo la cultura contadina altoatesina, una vacanza in un maso Gallo Rosso è l’ideale: www.gallorosso.it.

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