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Un piccolo mondo a parte nei Giardini di Castel Trauttmansdorff


Larry è il nome che è stato assegnato all’iguana verde di 8 anni che vive in totale libertà all’interno della Serra dei Giardini di Castel Trauttmansdorff. È solito trascorrere intere giornate adagiato su qualche ramo di albero tropicale e per chi ha visitato più volte i Giardini, riuscire ad individuare Larry è una sfida divertente. Il sauro, infatti, si mimetizza facilmente e la sua quasi immobilità rende davvero difficile stanarlo. 

La Serra è la “casa” ideale per Larry: alberi di mango, papaya e cacao, piante profumate come il patschouli e l’Ylang Ylang, piante fibrose come il kapok e l’albero a vite consentono all’iguana di scegliere la posizione migliore. Inoltre, nascoste tra gli alberi tropicali sempreverdi, variopinte orchidee rendono la Serra un ambiente colorato e profumato, grazie anche alla presenza di spezie come la vaniglia, la cannella, il pepe e la curcuma. Nella Serra, infatti, crescono piante utili tropicalii cui prodotti sono piuttosto conosciuti perché consumati abitualmente nel quotidiano.

Larry è anche in buona compagnia perché ogni mesesi schiudono circa 150 crisalidi difarfalla Mormone, una varietà dell’Asia del Sud che nella Serra trova le condizioni ideali per riprodursi.

La Serra si trova nella parte inferiore dei Boschi del Mondo dei Giardini di Castel Trauttmansdorff ed è stata inaugurata nel 2014. È alta 12 metri per 300 metri quadrati di superficie. Al suo interno, durante la stagione calda, un sistema di oscuramento automaticoregola la penetrazione solare, evitando il surriscaldamento della struttura e mantenendo la temperatura costante tra 23° e 25° Celsius. L’acqua piovana che precipita sulla Serra viene raccolta ed utilizzata per irrigare le piante; inoltre, per la difesa delle piante presenti in serra vengono usati solo metodi biologici, ossia insetti utili che riducono i parassiti come i bruchi del maggiolino che si cibano di afidi.

Nella parte posteriore della Serra si trova il Terrario, dove l’organizzazione interna con i vari ruoli delle laboriose formiche oricoltriciè ben visibile attraverso una serie di teche collegate tra loro. 

Altre vetrine ospitano timidi sauri, cangianti cetonie, insetti stecco e insetti foglia che si mimetizzano nella vegetazione circostante e piccole e coloratissime rane tropicali dal veleno mortale per l’uomo. La regolazione automatica della temperaturadelle varie vetrine del Terrario, l’umidità dell’arial’illuminazione naturalel’arredamento internol’isolamento acusticoe la piantumazionedelle vetrine consentono alle diverse specie di animali che le abitano di vivere in ottime condizioni.

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