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"Cos'è quella?" ed ecco che la piccola, più vicina alla terra (e forse anche alla Terra), si china e con un rispettoso ditino indica qualcosa. Quel qualcosa che spesso noi adulti non guardiamo più. E cosa dire? Siamo in giardino "Amore, un'erbaccia", potremmo dire. Oppure diciamo solo "erba".

 

 


E lei che è più attenta ci guarda storto... "Mamma, l'erba è a fili e sa di erba, questa è larga ... Cos'è questa, si mangia anche lei?" Ed ecco che il cuore ride, forte. Perchè chiunque è stato un bambino in un prato lo sa, qual'è il sapore dell'erba gramigna. E allora ci chiniamo tutti, ci "inchiniamo" tutti e finalmente la vediamo, quella rosetta di piantaggine nascosta.

Così possiamo soddisfare la sete di conoscenza, dirle che la piantina si chiama anche "orecchio di lepre" per via della forma delle foglie, dirle che è commestibile ma è meglio non esagerare, che quando la si fa bollita ha il profumo dei funghi.

Ma il giardino è grande... meno della sua curiosità! Così facciamo conoscenza anche con la malva che cura i dentini e con la senape che fa i fiori gialli. "Quella lì però la conosco già ed è MOLTO antipatica". Sì, tesoro... ma se la fai bollire l'ortica non punge più ed è proprio buona.

Dovremmo, a volte, recuperare la grazia dello stupore dei bambini, la loro capacità di capire sorprendersi e capire le minuzie. 

Da questa attenzione e passione, che vogliamo trasmettere anche ai nostri bimbi e alle generazioni a venire, sono nati i menù tematici del nostro Agriturismo (La Campana di Montefiore dell'Aso) a base di fiori ed erbe spontanee. Dietro ad ogni gesto di raccolta c'è pensiero e gratitudine per una Natura che si rivela quando la guardi con attenzione.

 

Vi aspettiamo il Primo Maggio, a pranzo. Per scoprire anche voi la semplicità incantevole e gustosa di una "foglia del prato".

 

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