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Il Rotary Club di Peschiera e del Garda Veronese sostiene la corsa benefica dell’ultramaratoneta Fabrizio Amicabile per raccogliere fondi per la ricerca sulla Sla.


La scelta del periodo in cui tentare l’impresa è ricaduta nei mesi di agosto e settembre, per affrontare al meglio le notevoli escursioni termiche che si incontreranno attraversando le Alpi e i loro 2.500 metri di altitudine. Lo staff al seguito di Fabrizio confida inoltre di trovare meno traffico sulle strade che lo porteranno da Verona a Parigi.
A sostenere l’impresa si sono già rese disponibili molte città: innanzitutto quella di Verona, con l’Assessore allo Sport Filippo Rando in prima linea, anche con l’intenzione di mostrare a tutti l’affascinante connubio tra l’anfiteatro dell’Arena alla partenza e la Torre Eiffel all’arrivo a Parigi; Peschiera del Garda, città in cui Fabrizio risiede; Ponti sul Mincio, sua città natale, da cui transiterà un’altra bella iniziativa di sostegno con ciclisti al suo seguito, organizzata dal comune di Valeggio sul Mincio; San Giovanni
Lupatoto, città del suo club sportivo Gsd Mombocar.
Nei mesi che precedono la corsa verranno organizzate in queste città delle specifiche presentazioni dell’evento e numerose iniziative ad esso collegate.

A supportare questa bellissima esperienza sportiva e umanitaria si sono attivate, oltre al Rotary Club Peschiera e del Garda Veronese ed il Panathlon Club del Garda tantissime altre realtà.
All’interno del Gruppo Sportivo Dilettantistico Mombocar di San Giovanni Lupatoto, presieduto da Giampaolo Aloisi, Fabrizio potrà contare sul supporto del tecnico federale Sara Valdo, già Campionessa italiana di 24 ore e tre volte maglia azzurra della specialità per la preparazione atletica; sul supporto tecnico di Stefano Scevaroli, a sua volta allenatore di Sara Valdo; sulle importanti e necessarie attenzioni del Team di massaggiatori Mombocar, guidato da Francesco Marino Paolo Masola.
Per l’assistenza sanitaria si sta cercando di mettere in piedi una sorta di staffetta tra i comitati locali della Croce Rossa Italiana e dei territori che saranno attraversati.

Da due anni e mezzo Fabrizio è seguito dal Centro Atlante di Verona, Centro medico sportivoe di riabilitazione tra i più attrezzati e professionali in Italia, sotto la spinta del Direttore sanitario e medico dello sport Dr. Giuliano Corradini, responsabile sanitario dell’Ass. Calcio Chievo Verona, e dei suoi professionisti e specialisti.

Fabrizio può contare inoltre sull’amicizia e l’indispensabile aiuto di Tiziano Cimarelli (ex vicesindaco di Peschiera del Garda) e di Giovanni Benetti, Consigliere (e past President) del Rotary Club di Peschiera e del Garda Veronese, entrambi sempre al suo fianco in tutte le imprese, così come sul fondamentale sostegno del Presidente Rotary Club di Peschiera e del Garda Veronese 2019-2020 Alberto Coin, di Carlo Revelant (Presidente Commissione Progetti Rotary Club di Peschiera e del Garda Veronese) e Paolo Scattolini (Presidente Panathlon Club del Garda e punto di riferimento per il Rotary Club di Peschiera e del Garda Veronese, di cui è membro)

Un importante appoggio per Fabrizio viene dagli amici Luciano Venturini e Massimiliano
Bogdanich, che hanno e stanno collaborando per l’ideazione e la realizzazione molto complessa dell’itinerario, che porterà Fabrizio da Verona a Parigi. Per questo aspetto, si sta mobilitando l’intera Associazione “Noi corriamo da Dio”, presieduta dallo stesso Max Bogdanich, che ogni anno si impegna per molti progetti umanitari e solidali, come ad esempio la più nota, l’Ecomaratona del Pellegrino (nel 2019 alla data del 11 maggio) da parte da Verona e arriva alla Madonna della Corona di Spiazzi.

A fine marzo Fabrizio Amicabile è stato ricevuto a Roma, durante l’udienza settimanale, da Papa Francesco che lo ha ascoltato con attenzione, gli ha firmato una delle maglie che indosserà da Verona a Parigi e gli ha impartito la sua benedizione.
Sempre nella stessa occasione, il Ministro per la famiglia e le disabilità, Lorenzo Fontana ha ricevuto Fabrizio nel suo ufficio ministeriale, ha ascoltato questo importante progetto e approfondito diverse tematiche, non ultime quelle legislative ed economiche, riguardanti la SLA e le tante altre malattie che affliggono l’umanità e verso le quali Fabrizio si è sempre mostrato molto sensibile.

La corsa è partita il 21 agoto e si prevede di arrivare entro venti giorni nella capitale francese, venti giorni durante i quali darà tutto se stesso per portare a termine l’impresa, correndo dalle 15 alle 18 ore al giorno. Ora si trova in Svizzera.

Le motivazioni e le finalità di Fabrizio sono molto nobili: sensibilizzare le tante persone nelle città che incontrerà durante il percorso in primis alla conoscenza della SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) e di conseguenza alla raccolta fondi a favore della ricerca e con l’obiettivo di aiutare anche i malati e le Famiglie del territorio Gardesano coinvolte da questa terribile malattia.

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