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Riviviamo insieme quelle che sono state le storie e le emozioni che noi di Piuturismo abbiamo avuto il privilegio di ascoltare e di provare in prima persona tra i Monti Sibillini grazie al progetto "Riparti dai Sibillini": oggi vi raccontiamo la storia di Vittorina.


La nostra avventura inizia grazie al progetto “Riparti dai Sibillini” promosso da 4 marchigiani - Luca Tombesi, l'ideatore, blogger e promotore del territorio marchigiano, con Ilaria Barbotti, presidente di IgersItalia e insieme a Nadia Stacchiotti rappresentante di Instagramers Marche e Andrea Braconi, giornalista e instagramer.

Dopo un primo blogtour partito a ottobre, hanno organizzato una nuova "spedizione", stavolta con fotografi professionisti da tutta Italia che ha visto 5 di loro, tra cui io, impegnati la scorsa settimana in una due giorni a tu per tu con alcuni imprenditori locali con l’obiettivo di narrare attraverso immagini cariche di significato come si siano rialzati e rimboccati le maniche dopo il sisma del Centro Italia, aiutandosi fra loro e ricominciando a lavorare per un futuro ricco di progetti.

Sei in tutto le persone che abbiamo conosciuto in questo viaggio fatto di grandi paesaggi (le Marche e soprattutto questa zona, sono bellissime) e di grandi emozioni: abbiamo ascoltato e “immortalato” storie di principesse e borghi antichi, di "nemici" che diventano amici, di sogni da realizzare e di giovani che credono nelle proprie capacità e non si fermano davanti a niente.

La prima imprenditrice che abbiamo incontrato è Vittorina Nori Zuffellato, che ci ha accolto e ospitato per tutto il nostro soggiorno, coccolandoci con splendidi manicaretti e mettendoci a disposizione il suo magnifico Relais sito a Castelraimondo provincia di Macerata.

Borgo Lanciano il nome di quello che è oggi un raffinato Relais e SPA a quattro stelle dotato di ogni confort che sorge ai piedi dei Monti Sibillini, in una location unica.

Ci ha raccontato come questo antico borgo, da lei acquistato nel 2000 e interamente ristrutturato fino a diventare nel 2008 quello che è oggi, fosse un tempo di proprietà della Principessa Maria Sofia Giustiniani Bandini che risiedeva nel castello alle spalle di quello che all’epoca era un nucleo di costruzioni dove venivano stipate le provviste.

Deceduta nel 1977, la principessa, nobile anche nell'animo, nel suo testamento espresse la volontà che il borgo diventasse un luogo aperto a tutti, pubblico, che potesse accogliere le persone.

La motivazione della principessa è anche legata alla particolare composizione del terreno su cui esso è stato costruito e che ne fa una vera rarità geologica: dopo lunghe ricerche da parte di geologi, storici e consulenti si è capito, infatti, che la roccia su cui poggia è arenaria sostenuta da sorgenti che alimentano il fiume Potenza. La presenza di quest’acqua genera una sorta di galleggiamento impercettibile a chi vi sta sopra creando un equilibrio energetico tra terra e corpo umano che procura uno stato di benessere unico, mentale e fisico. Ulteriori analisi del CNR del 2014 hanno definito questo un “posto raro” perché completamente privo di inquinamento magnetico.

E così il destino, e la tenacia di Vittorina, hanno voluto che fosse un luogo di accoglienza e benessere.

Contro tutti e tutto questa donna straordinaria è riuscita ad ottenere l’autorizzazione a ristrutturare il borgo che nel frattempo era diventato di proprietà della curia, trasformandolo in un luogo a vocazione turistica.

Il destino poi ha voluto anche che dopo il terremoto del 24 agosto scorso, Vittorina rispettasse fino in fondo il volere della Principessa aprendo il proprio borgo a tutti i propri dipendenti e amici invitandoli a trasferirsi lì in quanto luogo sicuro perché ristrutturato seguendo le direttive antisismiche. In questo modo ha salvato la vita a un suo caro amico la cui casa è andata completamente distrutta durante  la seconda scossa.

La generosità di Vittorina è grande: ci ha infatti raccontato di aver anche offerto provvisoriamente lavoro a due albergatori di Camerino, padre e figlio la cui struttura era stata dichiarata inagibile all'indomani dal sisma.

Grazie Vittorina per aver condiviso con noi la tua bellissima storia e grazie per averci accolto in questo magnifico luogo ricco di storia, natura e gestito con cura e passione!

Una curiosità: il ristorante del Borgo Lanciano, "Ristorante i Due Angeli" Vittorina l’ha dedicato al padre e al suocero, il cui nome di entrambi era “Angelo”.

 

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