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La superficie di Pantelleria è costituita di rocce vulcaniche ed è caratterizzata da un vento costante che tiene il cielo sempre libero dalle nuvole. Proprio per questo motivo Pantelleria è conosciuta come l’Isola del Vento.


Le sue coste, basse e omogenee, sono frastagliate e scoscese a Nord e a Est. Il punto più alto di questa isola di origine vulcanica è la Montagna Grande (836 m), antico cratere. Il vulcano è spento si possono ancora osservare fenomeni di origine vulcanica:

- acque calde che sgorgano nel mare cristallino della cala di Nikà, nel porticciolo di Gadir, nella grotta di Sataria, nei pressi del sito archeologico di Scauri Scalo;
- le grotte naturali ove si producono emanazioni di vapori sulfurei e le favare;
- fumarole nella Fossa del Russo;
- stufe nel bagno asciutto di Benikulà;
- fanghi lungo l’anello bianco del lago di Venere.

L’origine vulcanica di Pantelleria ne ha determinato il destino: l’abbondante presenza di ossidiana l’ha resa, assieme a Lipari, il principale fornitore della materia prima più usata per costruire strumenti nell’epoca neolitica e pertanto meta frequentata da mercanti che sbarcando sull’isola vi portavano informazioni dal resto del mare Mediterraneo; la fertilità del suolo vulcanico e la scarsità di bassi fondali pescosi l’hanno definitivamente destinata alla vocazione agricola.

L'abitazione tradizionale pantesca è il dammuso, di derivazione araba. Di forma cubica, è in conci di pietra squadrati (oggi sono solo il rivestimento esterno), il tetto, a terrazza, si alza al centro in uno o più rigonfiamenti leggermente bombati che fungono da intercapedine e permettono lo scorrimento e quindi la raccolta dell'acqua piovana. 

Un tempo ogni singolo dammuso costituiva un'unità abitativa ed era spesso diviso in due stanze, una per gli uomini e l'altra per gli animali. Oggi invece molti dammusi sono stati rilevati e trasformati in residenza estiva e spesso riuniti in un complesso abitativo formato da più unità. 

I giardini panteschi sono costruzioni tipiche dell'isola di Pantelleria, edificate per proteggere le piante dai forti venti che spirano sull'isola in ogni stagione. Strutturalmente si tratta di recinti in pietra lavica murata a secco, quasi sempre a pianta circolare. La loro altezza può variare da uno ad oltre tre metri, in funzione della grandezza delle piante coltivate al loro interno. 

La struttura, priva di copertura, ha un'unica stretta apertura per accedervi e piccole aperture secondarie alla base per consentire il passaggio di acqua piovana. La sommità del muro è, inoltre inclinata verso l'interno per catturare il maggior quantitativo di acqua possibile. Se le mura non permettono al vento di danneggiare i frutti, consentono invece di trattenere l'umidità notturna, creando all'interno del giardino un microclima assai più fresco ed umido dell'ambiente esterno circostante.

Raggiungere Pantelleria è semplice grazie ai collegamenti con il continente (con voli diretti da Milano, Venezia, Bologna e Roma) e specialmente con la Sicilia.

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