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L’estate, la zona piena di gente, il quartiere che si anima: ci siamo ricascati, Gorla è diventata WiFi e cominciamo la mappatura partecipativa con il supporto vitale del Gruppo Facebook "Sei di Gorla Se" e la sua cittadinanza attiva.


A noi piacciono le piazze piene di gente e di ragazzi, a noi piace essere social e condividere con tutti le informazioni, la banda e i risultati, a noi piace andare anche un po’ controcorrente spesso, e da sempre sappiamo che non c’è modo migliore che farlo dal basso.
Sempre più inutile, soprattutto qui nelle periferie che viviamo e animiamo di buone intenzioni da sempre, aspettarsi che una giunta come quella attuale a Milano si decida a fare qualcosa di utile: il piano che era stato elaborato con il precedente Sindaco avrebbe visto parte di questa zona diventare pedonale nei weekend, invece non sono riusciti neppure a posizionare coerentemente 3 cartelli, e in poche settimane una zona sicura in cui non era mai accaduto un incidente è diventata un punto rischioso e mal gestito, e più noi cittadini proviamo a comunicarlo agli organi competenti più questi ci ridono dietro, e dopo quattro settimane abbiamo pensato di iniziare a fare qualcosa.

 

Partiamo dal WIFI: Piazza Piccoli Martiri wifi free per tutti grazie a "Sei di Gorla Se":

Ha fatto parlare tanto di se il gruppo dei residenti, perché le migliori forme di cittadinanza attiva non hanno ne colore ne parte, non hanno alcuno scopo nascosto e servono ai cittadini a fare rete, scambiarsi consigli, aiutarsi se serve. E noi lo troviamo stupendo, poter ripercorre e la storia dei quartieri e riviverla, entrare con la mente a quando Gorla, la piccola Parigi in cui sono cresciuto e di cui sono innamorato, era fuori Milano e il centro di un mondo intero che viveva ai lati del canale più vivo e animato di Milano, tra germani reali e falchi in volo, senza auto o rumori assordanti delle fabbriche.

Così iniziamo finanziando la Wifi (hardware) e la banda necessaria a coprire 2 ore al giorno di segnale wifi free a chi starà d’oggi in poi in piazza, basta cercare il segnale “seidigorlase” (rete aperta), connetterti, aprire un browser e fare login con un proprio account social (noi non accederemo a questi dati, ne vi manderemo alcuna pubblicità, servono solo a stare nelle attuali norme di accesso alle reti private, non vogliamo essere responsabili delle navigazioni di terzi) e navigare.

Arriverete subito su una pagina del sito piuturismo, una pagina con la mappa del quartiere, ad oggi una bozza ma vorrei che fosse un progetto partecipativo in cui coinvolgere quanti di sei di gorla se abbiano voglia di raccontare il quartiere, le sue eccellenze e gli angoli nascosti.

Mappa la tua zona, proponi i tuoi consigli e suggerimenti:

Grazie al sito è possibile inserire notizie di punti di interesse: alcuni sono già stati inseriti nella mappa (ma vanno completati), altri non li abbiamo ancora scoperti e di altri alcuni hanno informazioni storiche, foto e dettagli che potrebbero interessare tanto a noi del quartiere quanto a tutti quelli che visitano Gorla.

Per contribuire basta iscriversi gratuitamente al sito (non c’è alcun servizio a pagamento in questo progetto, nasce con lo stesso spirito no profit con cui abbiamo fatto il wifi da sempre come dei banditi buoni), andare alla sezione notizie e inserire la propria notizia geo localizzata.
Questa verrà poi collegata alla mappa, aggiungendo o modificando il relativo point, e se disponibile avrete accesso anche al server foto per caricare (oltre quella di copertina) altre immagine attuali o storiche del luogo.

Tutte queste informazioni diventeranno così pubbliche e disponibili a tutti, mappate e navigabili dai turisti e pian piano diventeranno una modalità semplice e facile per chiunque di girare alla scoperta del nostro incantevole quartiere e dei quartieri che seguiranno, l’idea (come abbiamo fatto per Venezia) è arrivare ad un audiolibro e vari itinerari alla scoperta dei quartieri così come li conoscono e vivono i cittadini passando per quello che è oggi ed è stato prima un quartiere e lo spirito di chi lo vive. 

Se vuoi contribuire di più, magari aiutandoci a gestire la mappa o supportando l’attività editoriale contattaci, la redazione di volontari arruola volentieri nuove leve che hanno voglia di contribuire ai progetti che sviluppiamo.

Non sono di Gorla, vorrei fare la stessa cosa nel mio quartiere: come faccio?

Contattaci, ti predisporremo una mappa e una pagina dedicata con url breve del tuo quartiere e ti daremo accesso alla gestione e modifica della mappa, così potrai organizzare la mappatura della tua zona e contribuire al progetto. 

Perché lo facciamo?

Ultimamente la giunta ha annunciato a grandi titoloni la sistemazione della vecchia wifi del precedente Sindaco, quella alla cui base c’era un progetto per la città wifi, la condivisione della banda e le filosofie visionarie che avevamo e che abbiamo progettato e regalato alla città di Milano. Se il nuovo Sindaco a quel piano si fosse riferito, e non a quello che è stato nei fatti (ovvero la normalizzazione del vecchio progetto della Moratti, che copriva prevalentemente solo il centro, fatto che creò tra i sottoscritto e la giunta non poche tensioni e pubbliche discussioni attraverso stampa che sfiorarono l’insulto) anche le periferie godrebbero del Wifi in zone come questa piene di panchine, come piazza Ortica.
Lodevole che, come era nei patti, la giunta abbia scelto Guglielmo e non le organizzazioni che da anni annunciano a titoloni grandi imprese e grandi rivoluzioni (mai arrivate, a parte sui titoli della stampa che non verifica le fonti).
L’aver messo la prima wifi e reso più vivibile da tutti una piazza come quella dell’Ortica non passò inosservato: attorno a quella storia arrivò la malavita, quella vera, convinta che estorcendo del denaro saremmo dovuti scendere a patti con loro: noi abbiamo reagito e tutto il quartiere alzò gli scudi per proteggere se stesso. Quasi 5 furono gli anni di condanna in quel caso, a chi riteneva che la piazza dovesse rimanere vuota e libera perché così si spaccia meglio e con più discrezione, ed era proprio quello contro cui ci stavamo silenziosamente battendo.

Questa piccola piazza teoricamente pedonale nei weekend è, e rimane un insulto a quanti come noi, senza alcun compenso e senza avere nessun ritorno diretto (il progetto è stato eseguito esattamente come lo avevamo disegnato, ne siamo orgogliosi, ma non siamo e non eravamo poi noi delegati a metterlo in opera, quello è il lavoro delle Telco e il progetto è stato fatto con il supporto di una di quelle più note  e preparate in materia) hanno scelto di impegnare il loro tempo gratis nel disegnare e proporre piccoli tasselli di quella che sarà la città del futuro.

C’è chi sceglie di avvalersi di gente preparata e chi riesce a non dire nulla con tre interventi sbagliati fatti, altri 30 per sistemare il casino da fare su un progetto di una semplicità tale che un bambino di sei anni sarebbe riuscito ad eseguirlo meglio, a noi questo ci tocca, non siamo certo Via Tortona.

Buona navigazione ai ragazzi di Gorla che passano pomeriggi e serate chattando e whatsappando, godetevi il free wifi e fate sapere a tutti che c’è, che è il miglior modo di avere la piazza piena di gente allegra e, magari nei week-end, un domani anche pedonale, quando la nostra amministrazione (perché l’importante è la squadra) smetterà di fare bei titoloni e troverà un pochino ad occuparsi dei cittadini. 

La mappa del territorio:

Ecco la mappa in cui confluiscono tutte le informazioni territoriali man mano, aggiungila ai tuoi preferiti e viaggia con noi!

 

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