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Il viaggio prosegue e dalla Croazia, Adriano ed Elena sono arrivati in Russia. Continuano così tutte le attività di contorno al viaggio che parlano di educazione ambientale, analisi del problema e proposizione di soluzioni percorribili. 


Come scrivevo stringatamente nel precedente articolo le recenti notizie sensazionalistiche di grandi brand automobilistici affermati che parlano di passaggio totalmente all'elettrico non trovano il nostro appoggio e tanto meno la nostra condivisione dell'idea.

Il perchè è molto semplice, nello stato attuale la rete elettrica e la politica energetica sono completamente da riorganizzare e rifare, o meglio fare visto che non ne abbiamo mai visto uno. Sono sempre stato un forte oppositore del fotovoltaico, soprattutto per le grandi produzioni, sono invece un fan delle tecnologie di coproduzione e uso intelligente sul posto, ed è in questa direzione che è andata Tesla con i suoi super charger e iniziando a mettere le basi per una rete di ricarica diffusa.

Questo, unito al non così accessibile costo del veicolo e unito ai grandi sforzi di ricerca e sviluppo su temi come la guida assistita e la sicurezza portano ad un downstream lento sul mercato, ma indispensabile per la nostra stessa sopravvivenza: studi scientifici dimostrano che se passassero in 6 mesi tutti all'elettrico inizieremmo ad inquinare molto di più di quanto facciamo con il petrolio per un'infinita serie di motivi, il primo sono le centrali a carbone che l'Italia usa per produrre l'elettricità che servirebbe a far andare le macchine.

E così che abbiamo affiancato il supporto anche all'iniziativa di WWF, Legambiente e Greenpeace per la totale eliminazione del carbone entro il 2025, solo così possiamo iniziare seriamente a parlare di mobilità sostenibile ed elettrica e potremo assistere ad un cambiamento di marcia reale.

Ad oggi anche le altre missioni hanno evidenziato la grande differenza della rete (in termini di capillarità) tra nord e sud, e anche questo è un problema da affrontare, soprattutto visto che al sud di sole ne godono molto di più e iniziare ad avvalersi della produzione a km0 anche dell'energia è già diventato lo scenario futuro che anche nella case (accompagnato dalla domotica) porterà ad un netto abbassamento dei costi, da un lato, e dei consumi dell'altro.

Siamo anche un paese che ha sfruttato praticamente qualsiasi corso d'acqua in discesa esistente, con una rete di 45 centrali idroelettriche sul territorio, ma siamo anche il paese che i soldi per i super parchi fotovoltaici (molti dei quali fermi per furti di silicio) pare averli spartiti anche e soprattutto con le ecomafie, e questo fattore senza una vera politica energetica del sistema paese rende tutto molto difficile.

Di storie da raccontare ce ne sarebbero 1.000 (abbiamo anche redatto una guida alle rinnovabili che da tempo diffondiamo) ma se c'è una cosa su cui tutti (anche Tesla) si sono dovuti trovare a riflettere è il problema dell'obsolescenza programmata. Se ne parla in maniera abbastanza chiara qui.

Produrre nuove auto inquina, comunque, per cui per quanto Tesla possa essere poi un veicolo che non produce direttamente inquinamento nasce con un suo debito di CO2 e la strada che dovrebbe fare il mezzo per compensare sarebbe davvero troppa. Il vero mercato che Tesla ha aperto è a mio avviso un altro, molto più stimolante e molto più innovativo anche se ancora poco noto, ed è il mercato della conversione: poter dare nuova vita, silenziosa, a una Ferrari Testarossa o a una Lamborghini o una Maserati si porterà dietro una serie enorme di benefici, il primo il fatto che quel veicolo non è stato prodotto ora, è uno scarto inquinante vecchio che potrebbe continuare ad inquinare con il motore tradizionale o smettere con una conversione.

Il 1 aprile sono cascato anch'io nel pesce d'aprile di Tesla, una promo che parlava di un kit per convertire totalmente la propria auto (guida assistita compresa) a solo 20.000 e, stavo correndo a cercare un negozio ;-)

Uno scherzo bello, divertente e pensato bene: senza tanti scherzi un kit per convertire una vecchia Maserati, batterie comprese, costa attualmente 25.000 € in UK e un buon meccanico in una settimana di lavoro è in grado di convertire la vostra storica auto in una elettrica a bassissimi consumi.

Il viaggio prosegue, firmate anche voi la petizione per fermare il carbone e contribuite al progetto rilanciando e condividendo le avventure di Adriano ed Elena, in diretta dalla Russia.

Vuoi aderire con la tua associazione, ente o azienda? Compila il form e apparirai tra le attività che supportano il progetto sul sito Stop al Carbone 2025.

Ecco il video di Adriano Luchini direttamente dalla Russia e le sue considerazioni sul carbone e sulla mobilità elettrica

Il pesce d'aprile di Tesla:

Se volete approfondire, scaricate il dossier del WWF "Carbone un ritorno al passato inutile e pericoloso" 

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