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Il riconoscimento del Touring club italiano ad alcune eccellenze della Val d’Orcia. Tra questi borghi incontaminati si produce il “vino più bello del mondo”

 


Radicofani, Montalcino, Pienza, Sarteano, Trequanda, Montefollonico (Torrita di Siena) e San Casciano dei Bagni: tutti nomi di centri storici situati, nella maggior parte nel cuore della Val d’Orcia (patrimonio Unesco dal 2004) e che il Touring Club Italiano ha voluto premiare con il marchio di qualità della Bandiera Arancione. Si tratta di un riconoscimento turistico ambientale per i borghi che si contraddistinguono per l’eccellenza nella loro accoglienza. Le qualità riconosciute a questi angoli di paradiso, considerati tra le località che possiedono la ricchezza storico-artistica più grande del territorio toscano, sono state: la valorizzazione del patrimonio culturale, la tutela dell’ambiente, ottima ospitalità e risorse incredibili.

Non a caso, fra i protagonisti indiscussi delle sublimità agroalimentari del territorio spunta il vino Orcia Doc, nuova denominazione nata nel 2000, considerata la sorella più giovane delle più vecchie e celebrate Vino Nobile di Montepulciano e Brunello di Montalcino. Attualmente sono 42 le cantine associate, alcune di queste presenti nei comuni con marchio di qualità della Bandiera Arancione. Nella maggioranza dei casi il processo produttivo adottato dalle cantine della Doc Orcia, è curato personalmente dal produttore, dalla vigna alla commercializzazione della bottiglia. Come afferma la presidente del Consorzio Donatella Cinelli Colombini “Si tratta di un territorio dove il lavoro agricolo trova una straordinaria armonia con la storia e la natura. Un territorio pieno di piccole città d’arte e centri termali dove, ogni anno, ci sono 1 milione di presenze turistiche e circa altrettanti escursionisti amanti del trekking e del turismo lento, il cosiddetto slow tourism. Inoltre molti stranieri e personaggi famosi hanno una seconda casa di proprietà nella zona”.

Vediamo più nel dettaglio questi Comuni premiati con il marchio del Touring Club Italiano che ospitano le cantine associate al Consorzio dove si produce la denominazione Orcia doc.

San Casciano dei Bagni, che non solo possiede importanti monumenti storici, ma offre i migliori stabilimenti termali. Niente di meglio che abbinare il gusto della scoperta del luogo con il relax e il benessere delle terme. In questo comune si trova l’azienda agricola Il Poggio (Celle sul Rigo).

Da non perdere: Il dedalo di stradine del borgo storico, d’impianto medievale con resti della cinta muraria, ruota attorno allacinquecentesca collegiata di San Leonardo e al suo campanile. Le terme, le cui acque sono consigliate per la cura delle malattie reumatiche. Il tempietto pagano del IV secolo dedicato alla della della salute Igea.

Pienza, patrimonio dell’umanità, dalle strade alle piazze alle chiese è un insieme di emozioni. Qui troviamo quattro aziende che producono Orcia doc: La Bandita e LunadoroCapitoni MarcoPetri Franco Grappi Luchino (Monticchiello).

Da non perdere: corso Rossellino è il principale asse viario del borgo sul quale si affacciano numerose botteghe, che propongono i famosi prodotti gastronomici locali (celebre soprattutto il pecorino).
Piazza Pio II, di forma trapezoidale è il centro monumentale di Pienza. Sulla piazza si affacciano la Cattedrale, il palazzo Piccolomini con lo splendido pozzorealizzato su disegno del Rossellino e il Palazzo comunale.
Merita una visita la frazione di Montichiello, borgo medievale, cinto di mura, contorri e un cassero del XIII secolo. La località è nota per l’annuale rassegna delTeatro Povero, che vede gli abitanti del borgo recitare in costume.

A questo comune si aggiunge anche Montalcino, splendido centro medievale e dimora del famoso Brunello. Qui si produce Orcia doc nelle cantine di Sassodisole (Torrenieri) e Sante Marie.

Da non perdere: Il borgo antico cinto da mura ha il suo cuore nellapiazza del Popolo, centro della città medievale, con il trecentesco palazzo dei Priori con gli stemmi in marmo dei podestà. Notevole anche l‘ex convento di S. Agostino che ospita il Museo civico e il Museo diocesano d’arte sacra. Quest’ultimo conserva opere di Bartolo di Fredi, Samo di Pietro, Simone Martini, Amrogio Lorenzetti e un Crocifisso bronzeo del Giambologna. E poi da non perdere la Rocca, del 1300, dove 650 famiglie senesi – dopo la capitolazione di Siena di fronte ai fiorentini nel 1555 – si opposero per quattro anni al dominio mediceo.

Socia del Consorzio vino Orcia è l’azienda agricola Il Pero aRadicofani, ultima tappa toscana della Via Francigena, con la sua imponente fortezza di Ghino di Tacco e i suoi splendidi monumenti artistici.

Da non perdere: L’imponente castello dalla caratteristica forma merlata. La romantica chiesa di San Pietro, del XIII secolo, con alcune terracotte robbiane e una Madonna con il bambino del Valdambrino. Il palazzo della Posta, antica stazione dogana in cui sostarono Montaigne, Chateaubriand e Dickens.

Il borgo di Sarteano invece è di origine etrusca. Qui si può trovare il vino Orcia doc presso l’azienda agricola Olivi – Le Buche.

Da non perdere: La tomba della Quadriga Infernale, il cui eccezionale rinvenimento, avvenuto nel 2003 nella monumentalenecropoli delle Pianacce, a poca distanza dal centro abitato, ha costituito una elle scoperte più significative nel campo dell’etruscologia degli ultimi decenni. Il museo civico archeologico ospitato nelle sale del cinquecentesco palazzo Gabrielli.

Al confine tra le Creti Senesi e la Val d’Orcia si trova Trequanda, gemma preziosa di un viaggio tra storia, vicende umane e paesaggi mozzafiato, dove si possono trovare numerose cantine con il marchio Orcia doc: l’omonina azienda Trequanda,La BanditaBelsederePodere Albiano, Aldeghi Antonio, Donatella Cinelli Colombini (Fattoria del Colle) e Pometti.

Da non perdere: il castello Cacciaconti con la sua imponente torre cilindrica e il museo della terracotta di Petroio che celebra la tradizionale arte tipica del luogo. La festa dell’Olio Novo nel mese di ottobre e la Mostra mercato della terracotta a maggio. Una passeggiata tra bellezze naturali che circondano la località.

Un viaggio immersi nella storia, nella natura incontaminata e nel gusto di sapori autentici. Assolutamente da sperimentare in compagnia dei produttori del vino Orcia doc.

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