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Pasqua 2016 nelle isole del Golfo di Napoli


Sail Italia vi porta alla scoperta delle tre piccole sorelle del Golfo di Napoli – Procida, Ischia e Capri – per curiosare fra panorami mozzafiato, calette dal mare azzurrissimo e i magici riti della Settimana Santa che tra fede e folklore incantano turisti e visitatori che vengono da tutto il mondo.

La Primavera è giunta e con essa la voglia di mare, di sole, di emozioni tutte mediterranee.

In questo Sail Italia, con le sue basi dislocate in alcune delle mete più belle d’Italia e della Sardegna (Procida, Palermo, Tropea e Cannigione), è una grande alleata offrendo tantissimi modelli di barca a vela e catamarani a noleggio, con e senza equipaggio, o con possibilità di crociera in cabina.

Le destinazioni, neanche a parlarne considerate le basi, sono le più splendenti isole a portata di vento: dalle Eolie alle Egadi, dalla Corsica alla Sardegna, le isole Pontine, la Costiera Amalfitana e, dulcis in fundo, le isole del Golfo di Napoli.

Procida, sede principale della Sail Italia, è un delicato fiore, un triangolo di terra emersa di neanche 4 km2 posta al centro delle sue due consorelle: Capri e Ischia, tre piccoli mondi a sé, in cui regna pace e la natura la fa da padrona, nonostante la vicinanza con Napoli, città splendida ma di certo non rilassante!

Dette anche Isole Flegree, tutte e tre vulcaniche e ubicate, appunto, in una zona molto attiva dal punto di vista vulcanico, tra il Vesuvio e i Campi Flegrei, in comune hanno anche il mare azzurrissimo, coste ricche di insenature e luoghi segreti tutti da esplorare in barca a vela, una cultura enogastronomica eccellente e le salde tradizioni popolari, che a Pasqua “riemergono” ancor più forti dando vita a veri e propri spettacoli ricchi di fascino e di passione.

Scopriamo isola per isola, allora, gli appuntamenti di Pasqua 2016, per tutti coloro che navigheranno in queste acque “flegree”:

Procida a Pasqua

Imperdibili i riti con le processioni del Giovedì Santo e del Venerdì Santo. Una tradizione che va avanti da secoli e che ogni anno si rinnova pur restando fedele alla storia. Qui tra la sera del giovedì e la mattina del venerdì si mette in scena uno spettacolo unico, considerato fra i più suggestivi di tutto il Mediterraneo per l’intensità con cui ogni attimo viene vissuto, la devozione degli abitanti in gran parte coinvolti nell’organizzazione dei riti e la scenograficità dei costumi e delle ambientazioni che ci riportano indietro nel passato, in un’epoca sospesa nel tempo.

Da non perdere:

Consigli per i naviganti: vistate la costa dell’isolotto di Vivara dove la natura vi stupirà!

Ischia a Pasqua

Pochi minuti di navigazione la separano da quella che un tempo forse era parte di lei…

Anche Ischia è una terra speciale dove andranno in scena i riti della tradizione della Pasqua locale.

Da non perdere:

Il Giovedì Santo nel tardo pomeriggio presso l’antica Cattedrale di Santa Maria Assunta in località Ponte, nel punto più alto dell’isola (creata incorporando il convento degli agostiniani del 1500) il Vescovo di Ischia dà il via alle celebrazioni Diocesane con la Messa in Cena Domini che inaugura il Triduo pasquale . Splendida la recita de il Gloria con il suono delle campane e dell’organo e il toccante rito della lavanda dei piedi.

Il Venerdì Santo, secondo giorno del triduo, sempre nella Cattedrale il Vescovo commemorerà la Passione e la Crocifissione di Gesù Cristo.

Consigli per i naviganti: un tour dell’isola, se il tempo pazzerello di Pasqua lo consente. Girando attorno ci si può fermare ad ammirare la particolarità di ogni spiaggia, ognuna unica e speciale, come quella di Sorgeto a Forio d'Ischia, un piccolo fiordo dotato di vasche naturali di pietra dove immergersi in acqua termale calda che sgorga direttamente nel mare, un’esperienza da non perdere!

Capri a Pasqua

Un po’ più lontana dalle altre sorelle, ma splendida, è Capri. Spesso identificata come un’isola solo per vip, di “very important” in realtà ha tanto, e i personaggi famosi si godono la sua incredibile bellezza al pari di tutte le altre persone che quotidianamente la visitano cogliendone la vera essenza. Anche qui, infatti, le tradizioni sono una componente importante e la popolazione locale, bel lontana dall’essersi “montata la testa”, vive oggi come un tempo in modo intenso la Pasqua e i riti che si ripetono da sempre stupendo turisti e visitatori.

Da non perdere:

La tradizionale processione del Cristo Morto la sera del Venerdì Santo lungo le strade del centro di Capri e Anacapri: le luci dei negozi  dei bar e dei ristoranti si spengono e  per qualche minuto tutto sembra fermarsi creando un’atmosfera di grande suggestione.

Consigli per i naviganti: naturalmente un giro per ammirare i Faraglioni e la magica Costa Azzurra di Capri, un luogo incredibile!

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