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Tra gli sport vale la pena provare il Nordic Walking che permette di bruciare più della camminata e allenare anche le braccia, leggi per scoprire come funziona #paroladisportivo.


Continua la nostra avventura nel provare nuove discipline sportive al contatto con la natura, soprattutto se sono dietro casa come: il Parco di Monza.

Quando mi hanno detto c’è da camminare, ho subito alzato la mano: io, io.
Non amo particolarmente la palestra, prediligo le attività all’aperto e amo camminare, pertanto ero curiosa di conoscere il Nordic Walking.
Da un anno ne sentivo parlare, durante un allenamento al parco e alla Stramilano avevo visto gruppi di camminatori con le bacchette. Domande su quando questo sport: quali parti del corpo venivano sollecitate? A chi fosse adatto? Benefici ecc? Affollavano la mia testa, pertanto ho colto al volo l’occasione d’approfondire.

Ammetto che la frase: si brucia il 20% in più che nella camminata, mi è rimasta in testa durante la presentazione del medico sportivo Cantor Tarperi.
Come attività fisica si trova tra la camminata e la corsa, diversamente dalla corsa è meno impattante su articolazioni come ginocchia e schiena e permette di allenare anche le braccia, grazie all’ausilio delle bacchette.

Le scarpe e i bastoni Newfeel Propulse

Per provare il Nordic Wolking ci hanno ben equipaggiato dalle scarpe Propulse Walk 300 e i bastoni Propulse Walk 500.

Partendo dalle scarpe, studiate apposta per la camminata sportiva con la suola dentellata che permette di non scivolare e di avere una buona presa su bagnato e sentieri. Sono state una bella sorpresa, leggere e comode, ma soprattutto stabili sull’erba e durante il percorso al Parco di Monza. Ho avuto modo di testarle anche nei giorni successivi durante delle lunghe uscite fotografiche e non ho avvertito stanchezza o dolori. Promosse a pieni voti.

I bastoni, ho scoperto che non servono solo come appoggio per allenare l’equilibrio, ma anche per allenare le braccia sfruttando il lacciuolo su cui fare pressione, una volta che il bastone è conficcato nel terreno. Questo comporta una tensione del muscolo del bicipite e per noi donne la scomparsa di quella odiosa “aletta di pollo” sotto al braccio.

Il Nordic Walking e il Parco di Monza

A questo punto non ci resta che provare il Nordic Walking sotto le indicazioni del tecnico nazionale Luigi Bellaria che gentilmente a concentrato in 1 ora, quello che di solito insegna in corsi da 10 ore.
Partiamo da alcuni esercizi di equilibrio, riscaldamento e come si cammina con i bastoni, che sembra facile, ma tutti abbiamo sbagliato.
Durante la camminata, sentiamo muoversi tutti i muscoli del nostro corpo, precisamente il 90% di essi.  Seguendo le indicazioni ricevute facciamo un giro nei prati del Parco di Monza, per esercitarci e affinare la tecnica.

Conosco il parco da anni ed è conosciuto, oltre alla Villa Reale e all’Autodromo, per le numerose attività sportive che si possono fare al suo interno: da passeggiate a cavallo, al noleggio bici, da percorsi podistici alla piscina, arrivando al golf.

Conclusione

Ho trovato questa disciplina interessante e credo diventerà un’aggiunta da alternare alle uscite di runner, in modo che possa allenare anche altre parti del corpo.

 

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