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La Cnn si occupa del Molise: “La meno conosciuta regione italiana”


La Cnn si occupa del Molise: “La meno conosciuta regione italiana”

Postato il 3 febbraio 2016 da  in  con 1 Commento

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Il Molise non esiste. Il tormentone social sta forse aiutando la nostra regione. Che da qualche tempo balza agli onori delle cronache nazionali non solo per le tragedie. Questa volta ad avere un occhio di riguardo per il Molise, è stata addirittura la CNN. L’articolo, pubblicato qualche mese fa (il 23 settembre 2015), continua a fare il giro dei social network. “Un posto incontaminato e poco conosciuto anche dagli italiani”: così parla di noi la CNN che condisce l’articolo con ben 12 immagini: tra piatti tipici, mare, montagna e alcune località, tra cui Sepino, Pietrabbondante, Termoli, Campitello Matese e Rocchetta al Volturno.
L’attacco del pezzo di Silvia Marchetti è eloquente: “Conosciamo tutti la Toscana, l’Umbria e la Sicilia – mai sentito parlare del Molise?” “La porta sul profondo sud d’Italia – così ci definisce la Marchetti che poi continua definendoci “la meno conosciuta regione italiana, anche tra gli italiani”.
“Una terra di lupi – si legge ancora sulla Cnn – cinghiali e città fantasma, saccheggiata in passato da pirati e briganti – che offre paesaggi incontaminati e cibi prelibati”.
Si parla della ventesima regione italiana con toni entusiastici soprattutto in un passaggio: “Ci sono spiagge incontaminate e montagne innevate, una costa pittoresca punteggiata di fortezze e una città romana conservata per rivaleggiare con Pompei, ma senza la folla”.
Poi un elenco di 7 cose da “sapere prima di andare”.
1- Preparatevi a una dieta ricca di proteine
2- La regione è nato solo nel 1963
3- Pirati ancora attaccano ogni agosto (Il riferimento è ad una manifestazione di Termoli ndr)
4- L’interno è costellato di città fantasma (Si riferisce allo spopolamento che ha creato delle città disabitate).
5- Non tutti parlano in italiano (Questo punto potrebbe trarre in inganno: in realtà la Marchetti parla delle comunità albanesi di Campomarino, Portocannone, Ururi e Montecilfone, definendole “una piccola Albania”.
6- È piccolo, ma che racchiude tutto al suo interno.
7- La sua antica architettura può essere contrapposta a quella romana. (In questo caso si parla di Pietrabbondante. “Le sue rovine risalgono al 5 ° secolo AC, tra cui una necropoli, un santuario e numerosi templi, ha vedute mozzafiato sulle colline aspre del Molise.)
Emerge, dunque, un quadro certamente positivo per la nostra regione. Uno spaccato che, magari, potrà contribuire a far conoscere il nostro territorio al di fuori dei confini nazionali e alimentare, si spera, il turismo.

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