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Abbiamo intervistato Fioly Bocca, una nuova, intensa voce della narrativa italiana.


Un'altra donna scrittrice che abbiamo avuto il piacere di incontrare al Salone del Libro di Torino da Giunti Editore è stata Fioly Bocca.

Un'altro libro nato da un'esperienza personale e con molti tratti di autobiografia. Fioly ci racconta infatti che c'e' una parte autobiografica nel libro, la perdita di una persona cara e la voglia di scrivere quello che si provava in quel momento. Ma quei fogli rimangono li, vengono abbandonati li in un angolo per essere ripresi tempo dopo e diventare un libro di successo come "Ovunque tu sarai ". 

Quanto può incidere un incontro  di pochi minuti su un’esistenza? Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove l’aria profuma sempre di legno e di terra, e dove negli ultimi tempi è costretta a tornare, a causa del male che sta consumando sua madre. Nelle lettere che scrive alla madre Anita mente, non le dice che il lavoro all’agenzia letteraria non le piace, né che il suo fidanzato Tancredi è distratto, assente e non riesce a starle accanto in un momento così doloroso. Anzi, Anita racconta alla madre i preparativi per le nozze, con la chiesa del paese addobbata di fiori e i bambini che verranno. 

Finché un giorno, sul treno che la riporta a Torino, ogni finzione crolla di fronte agli occhi di Arun: due occhi profondi che sanno guardare oltre, e a cui basta un istante per leggere tutta la tristezza che Anita si porta dentro. Il semplice sguardo di uno sconosciuto può rivelare che niente è per caso. Ma chi è questo scrittore per bambini, dal nome straniero, che ama il mare d’inverno? E perché, anche se lei vuole tenerlo lontano, qualcosa la riporta insistentemente a lui? 
Così capita che un dialogo nato per caso con un passeggero qualunque del Milano-Torino prenda una strada tutta sua, ingovernabile, e tu, senza nemmeno accorgerti, arrivi proprio a quel punto, a quel grumo che hai dentro e che cercavi in tutti i modi di nascondere. 

Commuovente, drammatico ma pieno di speranza, Ovunque tu sarai è un esordio struggente. Un romanzo sul coraggio di cambiare vita, liberandosi dalle catene alle quali spesso la vita ci tiene prigionieri. 

Fioly ci spiega che niente è scelto a caso nel libro, dalle ambientazioni ai nomi dei personaggi scelti con cura affinchè ogni nome del personaggio racchiudesse un pò del suo carattere.

Questo libro vuole insegnarci a non smettere di credere nei miracoli, gli incontri non sono mai per caso, se sappiamo capirne il significato possono farci cambiare vita o farci capire chi siamo veramente e dove vogliamo andare. Se dovessi esprimerlo in 3 parole, direi romantico, struggente, emozionante.

Una storia in cui non è difficile immedesimarsi, momenti che sono capitati a tutti, sconforto da cui si pensa di non riuscire a uscirne, situazioni che ci tengono legati ancora anche se dentro di te sai che ormai è finita. E a volte a salvarci sono stati proprio i gesti o gli incontri casuali. Hai quali non abbiamo dato peso all'inizio ma che ci sono rivelati invece significatvi e decisivi. E poi nulla accade per caso.

La protagonista potrebbe essere chiunque di voi, una donna come tante, in un momento difficile e di insoddisfazione sia privata che professionale, piena di domande e di dubbi. L'incontro con uno sconosciuto che si accorge della sua tristezza la farà riflettere su se stessa e sulla sua vita. 

Una storia di una madre e di una figlia, di un dolore forte ma anche la rinascita e un nuovo amore all'orizzonte.

Il finale non ve lo raccontiamo... andate a comprare il libro e immergetevi in questo racconto. 

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