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Rarità naturalistiche e capolavori umani


La Montagna della Majella, Padre dei Monti per Plinio il Vecchio, Montagna Madre per gli abruzzesi, alto, imponente, selvaggio, gruppo montuoso, fa parte, di diritto, del patrimonio mondiale dei Parchi Nazionali. Geograficamente costituito da quattro grandi individualità orografiche - la Majella propriamente detta, ampio e compatto massiccio calcareo, il Morrone, il Porrara e i Monti Pizzi, con le valli e i piani carsici che fra esse si interpongono - è un Parco Nazionale che per posizione geografica, per asprezza, vastità, e imponenza, per il rigore e la mutevolezza climatica, è sicuramente unico nel suo genere e racchiude al suo interno, in vaste aree (widelands), che presentano aspetti peculiari di natura selvaggia (wildland), la parte più pregevole e rara del patrimonio nazionale di biodiversità, di importanza europea e mondiale.

ll Parco Nazionale della Majella inoltre è stato prescelto per rappresentare l’Italia nell’ambito di un ‘importante evento, dedicato alle donne come imprenditrici e custodi della biodiversità agricola, in programma a Milano – Palazzo Castiglioni il prossimo 17 settembre.

L’incontro ha l’obiettivo di evidenziare il ruolo fondamentale svolto dalle donne nel sostenere la sicurezza alimentare del pianeta attraverso il loro instancabile lavoro di coltivatrici, custodi delle risorse genetiche animali e vegetali, e promotrici di un patrimonio ineguagliabile di conoscenze legato al loro uso.

Parteciperanno ai lavori  rappresentanti delle organizzazioni che a livello internazionale si occupano di agricoltura ed alimentazione (FAO, IFAD, Bioversity International, Oxfam, Slow Food ecc.). Il Parco Nazionale della Majella – tramite una rappresentante delle aziende custodi che aderiscono al progetto “Coltiviamo la Diversità” - parteciperà alla sessione in cui associazioni e donne provenienti da India, Mali, Bolivia e Italia racconteranno le loro storie.

L’evento, nato sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, sarà coordinato dal Biodiversity International, che ha scelto il Parco della Majella  grazie alle iniziative che da anni intraprende per lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile e la sensibilizzazione su queste tematiche. Tra le altre cose, forte interesse ha suscitato il seminario “Donne che coltivano diversità”, organizzato la scorsa primavera dall’Ufficio SIT ed Educazione Ambientale dell’Ente Parco.

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