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Una buona notizia: di recente è stato firmato un “Accordo di programma per la valorizzazione del sistema delle falesie lecchesi” al fine di renderle più accessibili, fruibili e di renderle, di conseguenza, più appetibili dal punto di vista del turismo sportivo outdoor. 


A memoria è la prima volta che una cosa del genere accade in Italia.

Promotore dell'accordo è Antonio Rossi, l’olimpionico della canoa che in Lombardia è assessore regionale allo Sport e Politiche per i Giovani, e che ha messo insieme comunità montane, comuni interessati e camera di commercio. Ci sono 450mila euro, di cui 400mila provengono da uno stanziamente da parte di Regione Lombardia nelle more del programma per Expo 2015. 

Cosa si farà? Interventi di sistemazione delle strutture tecniche delle falesie, di miglioramento dell’accessibilità a quelli che per loro natura sono luoghi ‘nascosti’, di implementazione della segnaletica e di miglioramento delle aree circostanti e della loro fruibilità. Questo per permettere anche agli arrampicatori della domenica, alle famiglie con bambini e ai principianti di avvicinarsi a quello che, in Italia, è un territorio indubbiamente tra i più ricchi di possibilità per praticare l’arrampicata sportiva (parliamo nel complesso di una cinquantina di falesie e di 1800 itinerari di arrampicata).

Delle questioni ‘tecniche’ si è incaricato il Collegio delle Guide Alpine Lombardia, dando un indirizzo estremamente rispettoso della storia di ciascuna delle falesie interessate dagli interventi di valorizzazione. 

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