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Poco lontano dal centro di Arona, sulle colline moreniche che circondano il LagoMaggiore si trova il parco dei Lagoni di Mercurago che comprende le torbiere di Mercurago, alcuni pascoli dedicati all'allevamento dei cavalli purosangue e molti appezzamenti boschivi.

L’Ente di gestione delle aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, al quale sono affidati in gestione il Parco naturale del Ticino, il Parco naturale dei Lagoni di Mercurago, la Riserva naturale dei Canneti di Dormelletto, la Riserva naturale di Fondo Toce, la Riserva naturale di Bosco Solivo si colloca tra il Lago Maggiore e la valle del Ticino comprendendo un territorio ricco di storia e bellezze naturali. Il paesaggio del Parco del Ticino è caratterizzato dal fiume e dalla sua valle, che costituiscono un patrimonio naturale di grande importanza e bellezza. Dal Lago Maggiore il Ticino scorre tra boschi di querce e zone umide di particolare pregio naturalistico, alimentate dalle acque limpide dei fontanili. Poco lontano dal centro di Arona, sulle colline moreniche che circondano il Lago Maggiore si trova il parco dei Lagoni di Mercurago che comprende le torbiere di Mercurago, alcuni pascoli dedicati all'allevamento dei cavalli purosangue e molti appezzamenti boschivi. Nell'area sono stati rinvenuti insediamenti preistorici, risalenti all'eta' del bronzo, e alcune domus romane. 
Il territorio protetto comprende inoltre le Riserve naturali di Fondotoce e dei canneti di Dormelletto.

Le Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore, territori di acque e natura
Il neonato Ente di Gestione delle Aree Protette del Ticino e del Lago Maggiore, istituito in Piemonte con la L.R.29 giugno 2009 n. 19, ha recentemente unito sotto un unico Ente gestore, operativo dal 1 gennaio 2012, i preesistenti Parchi e Riserve del Lago Maggiore e il Parco Naturale piemontese della Valle del Ticino. 

Procedendo in un viaggio virtuale da Nord a Sud troviamo la Riserva Naturale del Fondo Toce, importante area umida situata nel punto dove il fiume Toce si getta nel Lago Maggiore, che copre una superficie di circa 360 ettari, include un ampio canneto, punto di sosta e nidificazione per molte specie di uccelli, e ospita un importante centro-studi sulle migrazioni dell’avifauna. Nell’ultimo tratto del canale di Fondotoce è inoltre presente una specie vegetale endemica, la Castagna d’acqua.
La riserva, nella provincia del VCO, incide su parte del territorio dei comuni di Verbania (Fondotoce), Gravellona Toce e Baveno (Feriolo).
Sempre sulle rive del lago, stretta tra zone ampiamente urbanizzate, è situata la Riserva Naturale dei Canneti di Dormelletto, che comprende una porzione (157 ettari) del territorio del Comune omonimo, con canneti, prati e zone umide di notevole importanza paesaggistica e naturalistica. 
Nell’entroterra aronese si colloca il Parco Naturale dei Lagoni di Mercurago, che copre una superficie di 473 ettari, suddivisa tra i Comuni di Arona (Mercurago), Comignago, Dormelletto, e Oleggio Castello. Oltre ad alcune zone urbanizzate, il parco comprende prati-pascoli dove si pratica l’allevamento di cavalli da corsa, boschi, brughiere e una ricca zona umida di paludi e stagni, vero cuore del parco dal punto di vista naturalistico e geografico, caratterizzata dagli specchi d’acqua che danno nome all’area protetta. Il parco presenta notevoli testimonianze archeologiche del periodo golasecchiano, romano e preistorico:
il sito palafitticolo preistorico, fonte di preziosi reperti, è stato recentemente riconosciuto Patrimonio mondiale dall’Unesco. 
La Riserva Naturale di Bosco Solivo, istituita nel 2006, si estende su  circa 320 ettari in Comune di Borgoticino e si presenta come una zona dolcemente ondulata di particolare rilevanza paesistica. E’ quasi totalmente interessata dai depositi morenici che costituiscono l’anfiteatro del Verbano e vi si può vedere un grande masso erratico, trascinato dai movimenti dei ghiacciai.
Il Motto Solivo (337 m slm) e le zone pianeggianti sono ricoperte da pinete, querceti, castagneti e rigogliosi boschi misti. 
Il Parco Naturale della Valle del Ticino piemontese, istituito nel lontano 1978, copre oggi una superficie di 6561 ettari.
Si estende su una stretta fascia lungo la riva nord-occidentale del Ticino, dall’uscita dal Lago Maggiore fino al confine regionale, e comprende parte del territorio di undici Comuni: Castelletto sopra Ticino, Varallo Pombia, Pombia, Marano, Oleggio, Bellinzago, Cameri, Galliate, Romentino, Trecate e Cerano. Insieme al Parco lombardo del Ticino costituisce il parco fluviale più grande d’Europa, riconosciuto patrimonio mondiale nel circuito MAB-Unesco ed europeo all’interno della rete Natura 2000.
Il Parco presenta una notevole varietà di ambienti, ricchi di biodiversità: il fiume scorre dapprima tra alte rive e terrazzi occupati da boschi e brughiere, per allargarsi poi in un’ampia valle caratterizzata da zone umide, lanche, boschi planiziali, prati, coltivi, cascine, mulini, canali e ghiareti.

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