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La storia dell'Oasi comincia quando, sul finire degli anni Novanta, Maria Celestina Freddi, socia LIPU ed appassionata di natura, decide di donare, con un lascito testamentario, i 12 ettari della sua proprietà all'Associazione. Così, quello che era un fondo agricolo, viene trasformato in una zona umida: grazie alla collaborazione del Consorzio della Bonifica Parmigiana Moglia-Secchia. Nella primavera 2005, dopo l'installazione del Centro visite e del Capanno d'osservazione, l'Oasi Celestina viene ufficialmente inaugurata.

Sorge in piena pianura padana, e ospiterà aironi, cavalieri d’Italia, sterne e tuffetti. 
Situata nel Comune di Campagnola Emilia, nella bassa pianura reggiana, la “Celestina” si presenta come una vera e propria oasi di natura nel bel mezzo di campi intensivamente coltivati. In questi ultimi quattro anni, grazie alla collaborazione del Consorzio della Bonifica Parmigiana Moglia – Secchia, del Comune di Campagnola Emilia e della Provincia di Reggio Emilia, quello che era un fondo agricolo è stato progressivamente trasformato in un’area umida, con la realizzazione di due casse di espansione e la piantumazione di oltre 5.000 specie arboree ed arbustive autoctone.
Gli ultimi recenti lavori hanno permesso di installare un centro visite, un capanno di osservazione e due mascherature con feritoie per l’osservazione degli uccelli. Aironi, tuffetti, cavalieri d’Italia, sterne ed altre specie popolano già l’oasi, mentre le classi scolastiche hanno effettuato le prime visite didattiche. Col tempo – spiega Luca Bagni, Responsabile dell’Oasi Celestina - speriamo di migliorare e di valorizzare sempre più l’oasi, realizzando così il sogno di Maria Celestina Freddi, socia LIPU ed appassionata di natura, che, 5 anni fa, generosamente donò, con lascito testamentario, la sua proprietà alla LIPU affinché creasse un piccolo paradiso per la natura di casa nostra. 
 

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