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L'attuale parco è stato istituito nel 2011 dall'unione di due aree protette già esistenti: il "Parco fluviale dello Stirone" e la "Riserva naturale geologica del Piacenziano". Lo scopo principale del parco è la tutela e la salvaguardia dell'alveo del torrente Stirone e dell'ecosistema circostante, con una particolare attenzione alla protezione delle aree fossilifere affiorant i lungo il corso del torrente stesso e nei siti dell'ex Riserva. Il parco si sovrappone parzialmente a due siti di interesse comunitario: "Torrente Stirone" e "Castell'Arquato - Lugagnano Val d'Arda" 

Un torrente tra pareti ricche di fossili
Il Parco, nel suo attuale assetto, è nato alla fine del 2011, dall'unione tra il Parco Regionale Fluviale dello Stirone e la Riserva Naturale Geologica del Piacenziano.

L'Area Stirone si trova tra le province di Parma e Piacenza, nei comuni di Fidenza (PR), Salsomaggiore Terme (PR), Alseno (PC) e Vernasca (PC), e si sviluppa ai lati del torrente, con un'ampiezza media di circa 1 Km, dalla località La Villa, a monte, fino al ponte sulla via Emilia, a Fidenza.
L'Area Piacenziano si sviluppa tutta in territorio Piacentino e tutela le nove stazioni dell'Ex Riserva, fisicamente separate tra loro, distribuite in cinque diverse vallate, e ricadenti nei Comuni di Castell'Arquato, Lugagnano Val d'Arda, Vernasca, Gropparello e Carpaneto Piacentino.

L'intero Parco riveste una straordinaria importanza dal punto di vista paleontologico, grazie alla notevole presenza di reperti fossiliferi dell'era Terziaria e Quaternaria, portati alla luce da processi erosivi, che lo hanno reso noto al mondo scientifico internazionale.

Il Parco Regionale dello Stirone e del Piacenziano è stato istituito con L.R. 24/2011, dall'unione del Parco regionale fluviale dello Stirone, con la Riserva Naturale Geologica del Piacenziano.
L'Area Stirone si sviluppa ai lati del torrente omonimo, dalla località La Villa, a monte, fino al ponte sulla via Emilia a Fidenza. Il territorio interessato assume tre aspetti morfologici fondamentali: il paesaggio fluviale con le fasce boscate, corrispondenti alla zona centrale occupata dal torrente, il paesaggio agrario, situato lateralmente al corso d'acqua, e il paesaggio delle prime colline appenniniche, con i rilievi più alti rappresentati dal Monte Combu (350 m) e dal Monte Santo Stefano (457 m).
Il torrente è noto agli studiosi di paleontologia e oggetto di studi scientifici di rilevanza internazionale per la presenza di sedimenti marini ricchi di reperti fossiliferi riferibili al Miocene superiore, al Pliocene e al Pleistocene.  La serie fossilifera ha inizio presso la località La Bocca e termina a valle della località Laurano; l'inclinazione degli strati e la loro successione ordinata consentono di ripercorrere, da monte verso valle, l'evoluzione ambientale e climatica del Bacino Padano negli ultimi 6,5 milioni di anni. 

L'Area Piacenziano è costituita da nove zone distribuite in cinque vallate del territorio piacentino orientale:  

Val Vezzeno - Zona n. 1 "Rio Rosello", tra Sariano e Gropparello
Val Chero - Zona n. 2 "Val Chero, parete in sinistra idrografica presso Badagnano"; Zona n. 3 "Calanchi di Rio Carbonaro"
Val Chiavenna - Zona n. 4 "Voragine nei pressi di Osteria di Montezago"; Zona n. 5 "Calanchi di Rio Stramonte a sud di Diolo"
Valle dell'Arda - Zona n. 6 "Alveo del torrente Arda tra il ponte di Castell'Arquato e San Cassano"; Zona n. 7 "Calanchi alle pendici di Monte Giogo in sinistra idrografica dell'Arda"; Zona n. 8 "Calanchi alle pendici di Monte Padova e Monte Falcone in riva sinistra dell'Arda
Valle Ongina Zona n. 9 "Calanchi in sinistra idrografica del torrente Ongina e rilievi di Monte La Ciocca".
La maggior parte delle zone tutelate è ubicata in corrispondenza di spettacolari aree calanchive la cui instabilità ed asprezza hanno favorito la conservazione di peculiari habitat, dove le emergenze geo-paleontologiche si fondono con aspetti naturalistici e paesaggistici di notevole pregio. È proprio l'abbondanza e l'ottimo stato di conservazione dei reperti fossili qui presenti,  risalenti al periodo di storia della Terra noto proprio col nome di Piacenziano, che ha reso celebre, a partire dalla seconda metà dell'Ottocento, questa parte del territorio piacentino al mondo scientifico internazionale.

Il Parco è attraversato dalla medievale Via Francigena e il territorio è costellato da  antichi borghi, Pievi, chiese, cui si affiancano alcuni magnifici esempi di turriti Castelli.

Punteggio Protocollo Green PiuTurismo: 0/8


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