+Turismo

Informazioni

Il Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, di 4.847 ettari, è situato nelle Province di Pesaro-Urbino e di Rimini, ai confini con l'omonima riserva naturale toscana che ricade nel comune di Sestino (AR); compreso nell'antico territorio del Montefeltro, dista 40 km dalla costa romagnola. Il paesaggio, collinare-montuoso, è interessato dai rilievi dei Sassi Simone e Simoncello, Monte Canale, Monte Palazzolo con quote comprese tra i 670 m s.l.m. e i 1415 m s.l.m. del monte Carpegna, vetta del parco e spartiacque tra la Valle del Foglia e la Val Marecchia. (Fonte: Parks.it).

L'Ente è stato istituito ai sensi dell'intesa tra le regioni Emilia-Romagna e Marche: L.R. E-R n. 13 del 26/07/2013 - L.R. Marche n. 27 del 02/08/2013.
 
Il Parco Naturale interregionale del Sasso Simone e Simoncello, di 4.991 ettari, è situato nelle Province di Pesaro-Urbino e di Rimini, ai confini con l'omonima riserva naturale toscana che ricade nel comune di Sestino (AR); compreso nell'antico territorio del Montefeltro, dista 40 km dalla costa romagnola. Il paesaggio, collinare-montuoso, è interessato dai rilievi dei Sassi Simone e Simoncello, Monte Canale, Monte Palazzolo con quote comprese tra i 670 m s.l.m. e i 1415 m s.l.m. del monte Carpegna, vetta del parco e spartiacque tra la Valle del Foglia e la Val Marecchia.
 
Il territorio di competenza ricade su sei comuni: Carpegna (PU), Frontino (PU), Montecopiolo (PU), Piandimeleto(PU), Pietrarubbia(PU), Pennabilli (RN).

Punteggio Protocollo Green PiuTurismo: 0/8


Il lato Green

L’ escursionismo permette di conoscere e sperimentare meglio di qualsiasi altra attività luoghi, paesaggi, ricchezze naturali e culturali ed è anche un’importante risorsa turistica per il nostro territorio.
Il Parco Naturale Regionale del Sasso Simone e Simoncello si è reso protagonista, negli anni passati, di un’intensa attività di ripristino e manutenzione della rete sentieristica presente all’interno del territorio di propria competenza, al fine di migliorarne la fruibilità e farne apprezzare le bellezze presenti.
La buona efficienza di questa rete, lunga oltre 100 km, fatta di sentieri per trekkers, bikers e cavalieri, necessita tuttavia di una costante opera di monitoraggio e controllo, che la struttura del Parco non può autonomamente sostenere se non con l’ausilio di tutti colori che tali strutture vogliano viverle e fruirle nel miglior modo possibile.
 
Da questi principi nasce l’idea di creare un versatile gruppo di volontari che, fruendo del nostro stupendo territorio, abbiano la volontà di segnalare all’ente, durante le loro escursioni, eventuali carenze strutturali, interventi di miglioramento e ripristino e quanto altro si ritenga necessario per migliorare il servizio.
 
Ogni volontario avrà la facoltà di adottare uno o più sentieri dell’area protetta per un periodo a sua scelta ed anche per il solo tempo di una passeggiata, svolgendo le seguenti attività:
- Verifica dello stato di manutenzione del sentiero e segnalazione di eventuali errori o carenza di tabellazione (indicazioni, tempistiche ecc.): tale attività potrà essere svolta dall’escursionista attraverso la compilazione di una scheda fornita direttamente dall’ente parco, ovvero scaricabile dal sito dello stesso parco, sulla quale potrà essere segnalato ogni eventuale problema riscontrato quale: agibilità del sentiero, interventi di manutenzione necessari come rimozione di tronchi caduti, presenza di frane, riparazione e/o sostituzione segnaletica ecc.
 
La scheda potrà essere consegnata a mano presso i Centri Visita (Pietrarubbia e Pennabilli), inviata a mezzo fax (0722770064), ovvero direttamente compilata ed inviata dal sito dell’Ente (in tal caso il semplice invio costituisce assenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.Lgs 196/03).
La raccolta di tali informazioni consentirà, agli uffici preposti, la creazione di una mappatura degli interventi da effettuare, per facilitarne quindi la programmazione, sia operativa e sia economica.
 
- I più volenterosi potranno inoltre attivarsi in iniziative di intervento diretto quali il ripasso della segnaletica in bianco-rosso lungo il sentiero e la raccolta di rifiuti non ingombranti. Tuttavia queste ultime due iniziative, sebbene promosse da un volontario o meglio ancora da un gruppo di volontari, potranno essere svolte solo ed esclusivamente sotto la stretta coordinazione degli uffici dell’ente e con materiali forniti dallo stesso.
 
Per ogni ulteriore informazione rivolgersi ai Centri Visita del Parco (0722/75350-Pietrarubbia e 0541/928047-Pennabilli ) ovvero direttamente al responsabile del Settore Ambiente/Territorio dell’Ente Parco l’Ente Parco, Antonio Santese (0722/770073)

Consigli in zona

+Turismo