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Tra la fine del XVI e la metà del XVII secolo, fu concepito un piano edilizio per l'ampliamento dell'antico oratorio dedicato alla Santissima Trinità e la costruzione, attorno ad esso, di un Sacro Monte sulla collina fitta di boschi con incantevole vista sul Lago Maggiore. Altri interventi costruttivi ebbero luogo tra la metà del XVII ed il secolo successivo. Nel suo stato attuale il sacro monte comprende, oltre al santuario, tre cappelle dedicate a differenti soggetti biblici e l'elegante porticato della Via Crucis.

Il Sacro Monte si erge su uno dei punti più elevati del settore orientale del Basso Monferrato, in provincia di Alessandria, su una collina dalle pendici assai ripide costituite da roccia sedimentaria facilmente erodibile, ad un'altitudine compresa tra i 355 e i 455 metri s.l.m. .

Il Parco naturale, 47 ettari, (alt. 355 – 455 m.s.l.m.), è stato istituito dalla Regione Piemonte con legge n. 5 del 28.1.1980, allo scopo di tutelare, mantenere e valorizzare le caratteristiche naturali, ambientali e paesaggistiche, culturali e architettoniche del Sacro Monte, nonché di promuovere iniziative atte a consentire la fruizione del territorio a fini scientifici, didattici, culturali e ricreativi.

Il Sacro Monte venne progettato da Costantino Massino nel 1589. Il progetto iniziale prevedeva la costruzione di 15 Cappele, I Misteri del Rosario. Trasformato nel tempo esso consta attualmente di 23 cappelle e 5 Romitori. Alla realizzazione dei gruppi statuari (in terracotta policroma) e dei dipinti che ornano le cappelle lavorarono, fra la fine del ’500 e l’inizio del ’600, Guglielmo Caccia (il Moncalvo), Giovanni e Nicola Wespin (i Tabachetti), G.B. della Rovere (il Fiamminghino), Giorgio Alberini, Veglia d’Asti e i Prestinari. Dopo un periodo di abbandono, dovuto alle soppressioni napoleoniche, si procedette, nel corso dell’Ottocento, ad un’intensa opera di restauro e di rifacimento delle cappelle. 

Panoramica Sacro Monte di CreaA questi lavori, che durarono sino ai primi anni del Novecento, presero parte Bistolfi, Brilla, Maggi, Latini, Morgari, Capra, Caironi e Loverini. I Romitori, posti sulla Via del Ritorno, rappresentavano momenti di ascesi mistica rivolta alle figure dei Santi. I nomi dei paesi riportati nei riquadri collocati sulle facciate delle Cappelle corrispondono alle Comunità (Vicarìe) che contribuirono, nel corso dell’Ottocento, al restauro delle stesse.
 

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