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Informazioni

Le Terme di Porretta, grazie alla ricchezza delle sostanze minerali disciolte nelle sue acque, vantano un fattore distintivo rispetto a molte stazioni termali. Utilizzano, infatti, le proprietà salutari di diverse fonti e i preziosi attributi di sorgenti benefiche: sulfuree, ricche di idrogeno solforato, e salsobromojodiche, copiose di oligoelementi, sale e iodio. La complessità del patrimonio idrominerale delle Terme di Porretta consente quindi un ventaglio di trattamenti e cure termali generosissimo, in grado di trattare le patologie più diverse. Inoltre, un comitato scientifico d’eccellenza, che annovera al suo interno illustri specialisti della medicina italiana, garantisce protocolli di cure termali seri, testati e realmente efficaci. 

Porretta Terme è una ridente cittadina dell’Appennino bolognese, famosa, fin dall’antichità, per le proprietà benefiche delle sue acque termali. L’ubicazione felice, al confine tra Emilia e Toscana, la rende accessibile dalle principali vie di comunicazione del nord e centro Italia. La storia, la millenaria cultura termale e la lunga tradizione in materia di ospitalità, ne fanno ogni anno meta privilegiata degli amanti della natura e del buon vivere. Offre, infatti, una rete di itinerari naturalistici, tra laghi e montagne per lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta. Turisti ed escursionisti la scelgono, anno dopo anno, anche e soprattutto, per il ricco calendario di eventi e proposte culturali, di cui il Porretta soul festival è solo l’esempio più noto. Insomma, a Porretta si respira l’atmosfera di una piacevole località termale, nel rispetto di quella cura familiare e calorosa dei suoi ospiti che la contraddistingue da sempre. Il sistema di ospitalità è generoso e rassicurante, offrendo tipologie alberghiere in grado di soddisfare le esigenze e i budget più diversi.

Una storia millenaria

Le Terme furono apprezzate fin dall’antichità da Etruschi e Romani: a Porretta soggiornava Machiavelli ai tempi della Mandragola e sempre a Porretta si davano appuntamento nobili, intellettuali, artisti e ospiti provenienti da tutti gli Stati Italiani di fine ‘800.

Storia delle Terme di Porretta
Le Terme di Porretta hanno oltre 2000 anni e la leggenda narra che fu grazie ad un bue ammalato, ormai incapace di reggere l’aratro e lasciato libero dal suo padrone, che vennero scoperte le proprietà delle acque: il bue, in uno dei suoi peregrinaggi, si dissetò alla Fonte termale – che poi venne chiamata Puzzola – e ritrovò il suo vigore. Da allora il bue guarito, è l’emblema delle Terme di Porretta.
 
terme-emblema-bue-guaritoLa storia della stazione termale di Porretta è ultramillenaria vastissima e molto articolata.
Per quanto riguarda l’epoca antica la maggior parte delle informazioni si desume indirettamente da scritti e resoconti di studiosi, estrapolando dati e notizie su vestigia di epoca classica scoperte nelle vicinanze delle sorgenti termali dei Bagni della Porretta, che ci tramandano notizie sull’esistenza e l’antichità d’uso delle acque curative in questa zona.
terme-simbolo-leoneAbbiamo però anche una fonte diretta a testimonianza dell’esistenza di sorgenti termali almeno dall’età romana: si tratta del famoso mascherone raffigurante il volto di un leone, in passato simbolo delle Terme di Porretta. Questa effigie di marmo recuperata nel 1888 lungo il greto del Rio Maggiore viene fatta risalire al primo secolo della nostra era.
Il ritrovamento di frammenti di una statua di epoca etrusca fa poi sospettare che già queste popolazioni conoscessero ed utilizzassero le acque di Porretta.
I secoli dell’Alto Medioevo non ci hanno tramandato alcun documento storico, né archeologico, né scritto, che ci informi sulle terme porrettane.
Solo a partire dal XII secolo, Porretta e le sue terme cominciano ad essere citate in numerosi documenti, e dalla seconda metà del Trecento si intensifica in maniera sempre maggiore l’interesse per i bagni, soprattutto da parte del potere politico bolognese. Allo stesso periodo risale la costruzione dei primi alberghi comunitari e comincia a prendere forma l’attuale centro abitato con il nome di Bagni della Porretta.
terme-medioevoLa fama di Porretta e delle sue terme nel campo della sterilità femminile era tale che il famoso mercante pratese Francesco di Marco Datini nel 1387 ne scrive in alcune lettere comprese nel suo epistolario commerciale.
Perfino Niccolò Machiavelli le cita ne “La Mandragola” (Atto I – Scena II): “Oltra di questo, io parlai iersera a parecchi medici. L’uno dice che io vadia a San Filippo, l’altro alla Porretta, e l’altro alla Villa”
I secoli XV e XVI videro accrescere l’interesse di Principi e Signori italiani del Rinascimento per le terme di Porretta. Basti ricordare Lorenzo il Magnifico, Bianca Cappello moglie di Francesco I de’ Medici, il Cardinale Francesco Gonzaga che aveva al suo seguito il celebre pittore Andrea Mantegna, Giovanni Sforza Visconti primo marito di Lucrezia Borgia.
Le terme nell’era moderna
terme-stampa-anticaDal XVI al XVIII secolo si sviluppa il metodo sperimentale che, con l’Illuminismo, invade tutti i campi del sapere e si rifletterà sulle conoscenze, più o meno empiriche, che allora si avevano sulle acque minerali e sul loro meccanismo d’azione.
Questo periodo per le terme di Porretta coincide con il governo della contea dei Ranuzzi, durante il quale si opera un ulteriore sviluppo delle terme, con conseguente commercializzazione delle acque e dei sali da esse ricavati.
Le cure termali sono ancora, in questo periodo, privilegio di pochi e l’accesso a Porretta è ostacolato dall’inaccessibilità dei luoghi, che sarebbe durata fino alla costruzione della Ferrovia Transappenninica, così come dall’insufficiente ricettività alberghiera.
La Signoria dei Ranuzzi terminò con la Rivoluzione Francese, quando Porretta divenne parte dell’Impero Napoleonico, per passare poi sotto lo Stato Pontificio nel 1814 e nel Regno d’Italia nel 1859.
Per quanto riguarda i collegamenti stradali e ferroviari, lo sviluppo del territorio – ed in particolare di Porretta – è stato a lungo condizionato dalla mancanza di collegamenti adeguati e sicuri con le principali città dell’Emilia e della Toscana.
terme-mappa-anticaLa Statale 64 Porrettana fu terminata solo nel 1847, dopo trent’anni di lavori, non riuscendo però a soddisfare le necessità del viaggiatore dell’epoca, a causa della scarsa sicurezza e dell’incertezza sulla durata del viaggio.
Dopo una serie di controversie, nel 1851 il Governo Austriaco, i Ducati di Parma e Modena, il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio sottoscrissero una convenzione per la costruzione della Ferrovia, denominata “Strada ferrata dell’Italia Centrale”, che avrebbe collegato Piacenza a Pistoia; il tratto Bologna – Bagni della Porretta – Pistoia venne iniziato nel 1856.
Fino a quel momento non era mai stata realizzata in Italia un’opera di tale portata: basti pensare che nel tratto in questione la linea è caratterizzata dalla presenza di ben 47 gallerie su un percorso di 133 chilometri. I lavori vennero affrontati con grande velocità e nel 1863 la nuova linea ferroviaria venne inaugurata a Bagni della Porretta da Vittorio Emanuele II e l’anno successivo fu aperta al traffico regolare.
La stazione di Porretta divenne così uno scalo di primo piano a livello nazionale, passaggio obbligato nel collegamento tra l’Italia Centrale e Settentrionale.
La Ferrovia ha contribuito in modo determinante allo sviluppo economico e sociale delle popolazioni della Valle del Reno, rompendo il loro antico isolamento.
terme-cartolinaIl XIX secolo è il periodo del grande rinnovamento dell’idrologia, sia dal punto di vista dottrinario che pratico. In questo secolo le stazioni termali subiscono una rivoluzione architettonica, con ricostruzioni maestose, spesso però senza rispettare le vestigia del passato. Si distrussero così importanti reperti, come successe anche a Porretta con la costruzione del nuovo stabilimento Leone-Bove, sorto sull’antico impianto termale.
Le terme erano frequentate da un pubblico scelto, rappresentato dalla classe dirigente dell’epoca, la società borghese che vedeva nella cittadina termale, oltre a un’occasione di cura, anche un luogo di svago e villeggiatura. Per i Bagni della Porretta questo secolo rappresentò l’apice, con un afflusso di bagnanti mai realizzatosi nel passato.
L’Ottocento coincise quindi con un periodo di grande sviluppo delle terme e di Porretta stessa, determinato, e a sua volta determinante, per una serie di fenomeni: costruzione di nuove strade, ferrovie, nuovi stabilimenti, accresciuta collaborazione con la Facoltà di Medicina dell’Università di Bologna.

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