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Informazioni

"Abbiamo progettato il PeR al fine di farne una struttura come esempio dimpiego delle energie rinnovabili", racconta Maurizio Ferrario. Si tratta di un antico casale con arredamenti moderni e confortevoli, ristrutturato secondo la bioedilizia. E la dimostrazione che è possibile adottare tecniche rispettose dell'ambiente e attente al risparmio energetico senza penalizzare gli ospiti, anzi suggerendo soluzioni applicabili alla vita di tutti i giorni e stimolando così l'interesse sulla possibilità e importanza di modificare il proprio stile di vita.

Questo è lo scopo principale e ambizioso che i soci, insieme allo staff, si sono prefissi.

"Chi viene al PeR è sensibile al rispetto dell'ambiente, vuole vedere realizzazioni concrete realmente funzionanti e desidera intrattenersi con noi a parlare di un diverso modo di concepire lo sviluppo, ma con gli esempi concreti sotto gli occhi!".

Dal dire al fare

Sono a disposizione degli ospiti due junior suite, quattro camere matrimoniali, due appartamenti e un'unità indipendente a energia zero, esempio di un edificio completamente autonomo.

La struttura ha due sale, una da 26/30 posti e l'altra da 50, entrambe attrezzate per ogni evento.

"L'abbiamo pensata per attività che si potessero svolgere tutto l'anno con spazi all'aperto che consentono di realizzare appuntamenti di ogni genere: corsi di piccoli gruppi, seminari, visite di scuole con laboratori, anche su temi da definire insieme come clima, agricoltura e così via", dice Maurizio.

I lavori dell'orto, della serra, la cucina naturale con piatti originali fanno da cornice. Il ristorante di PeR si approvvigiona con i prodotti dell'azienda agricola biologica: nel menù, al posto dei prezzi, indicata in Km la distanza di produzione di quello che si andrà a gustare.

Nato con lo scopo di far conoscere l’importanza del rispetto dell’ambiente e, quindi, la ecessità di risparmiare le risorse naturali, il PER sorge intorno ad un antico casale, ora completamente ristrutturato secondo i più innovativi dispositivi energetici, felicemente situato tra le verdi colline umbre. E’ un’isola felice lontana dai richiami del turismo di massa: i suoi vantaggi sono qualità della vita, bassissima densità di popolazione, contatto con la natura, lontananza dall’inquinamento, sicurezza.    

Il Centro è un esempio di come sia possibile, attraverso tecnologie innovative che riciclano e sfruttano i doni naturali, riscaldare, creare energia, coltivare cibi biologici ed allevare animali.

Il funzionamento della stessa struttura, comprendente, oltre all’edificio dimostrativo ed all’area agricola, anche una casa “ad energia ZERO”, si basa sull’utilizzo di materiali costruttivi ad alto isolamento termico, sul riuso delle acque piovane, sul riscaldamento solare e a biomassa, sull’impiego di pannelli fotovoltaici e generatori eolici e sulla coltivazione in serre passive .

All’interno del PER trovano applicazione tutte le energie rinnovabili anche in agricoltura: in particolare sono stati realizzati: il pozzo che utilizza l’energia solare per l’irrigazione delle colture ortive; le recinzioni elettrificate con il fotovoltaico per salvaguardare i seminativi dalla fauna selvatica; la serra utilizzata per la germinazione è termoregolata con collettori solari termici; l’acqua utilizzata per l’irrigazione è esclusivamente quella piovana raccolta all’interno delle cisterne e opportunamente filtrata e depurata; l’illuminazione notturna del Parco viene garantita da lampioni fotovoltaici.


 

 

Servizi

  • parcheggio
  • noleggio bici
  • posti letto
  • ristorante
  • colazione
  • wifi
  • servizio navetta
  • carta di credito
  • organizzazione tour
  • accesso disabili
  • sala convegni
  • attività didattica

Punteggio Protocollo Green PiuTurismo: 6/8

  • Utilizza energie alternative
  • Utilizza (non esclusivamente) cibo Bio o a Km0
  • Utilizza prodotti per l'igiene eco-compatibili
  • Ha processi di ottimizzazione dei consumi
  • Mette in atto dei processi Green (es. diminuzione di spreco d'acqua)
  • Fa promozione del suo territorio


Il lato Green

"Usateci come un normale agriturismo. Abiterete nell'edificio energetico dimostrativo, il casale nel centro del parco, restaurato con i più recenti dispositivi energetici. Riscaldamento, elettricità e acqua, vengono tutti dalla natura, il cibo dei nostri campi limitrofi, persino il trattore ricicla l'olio della frittura". Così si presentano Chiara Flugy Pap e Alessandro Ronca, fondatori di PeR, acronimo di Parco dellEnergia Rinnovabile, col socio Maurizio Ferrario.

L'avvio del Parco prende in considerazione alcuni concetti elementari: evitare gli sprechi di energia con costruzioni in struttura portante in blocchi di Isotex (composti da cemento e legno mineralizzato) ricoperti dal tradizionale muro di pietra, eliminazione dei ponti termici, tetto isolante. La distribuzione integrata dell'energia è un altro concetto base del Parco: il casale è riscaldato col sistema radiante a pavimento, la luce diurna passa nelle stanze buie attraverso un sistema tubolare di lenti e specchi. D’inverno l’aria calda viene anche da un piccolo ma efficientissimo (ed economicissimo) sistema solare ad aria, d’estate il fresco raggiunge gli spazi attraverso delle sonde geotermiche sotto le fondamenta e, in alcuni ambienti più esposti a sud, l’aria fresca giunge a circolazione naturale da una presa che la preleva nel bosco esposto a nord. L’acqua è di origine pluviale accumulata dalla superfice dei tetti. L'uso dell'acqua è ottimale: le acque grigie sono recuperate per il riutilizzo negli scarichi e poi, dopo la fitodepurazione, per innaffiare il giardino. La produzione di acqua calda sanitaria e di integrazione al riscaldamento è ottenuta grazie a collettori solari installati sul tetto. Sul tetto sono installati moduli fotovoltaici a film sottile per la produzione di energia elettrica. Due generatori eolici sfruttano la brezza del luogo, inoltre un generatore ad olio vegetale (prodotto e spremuto in azienda) sopperisce ai picchi di richiesta energetica. Due grandi serbatoi per complessivi 4000 lt litri accumulano il calore prodotto dai collettori solari e dalle stufe a biomassa (alimentate in gran parte dagli scarti agricoli pellettizzati) forniscono l’acqua calda sia dei bagni che per il riscaldamento. D’estate il calore prodotto in eccesso viene inviato alla vasca idromasaggio esterna.

Accanto all’edificio principale, è stato realizzato un prototipo replicabile di casa passiva, che è a tutti gli effetti uno degli alloggi dedicato agli ospiti del Parco. Si tratta di un esempio di casa ecologica e autonoma energeticamente che chiunque, con costi poco dissimili ad un edificio tradizionale, può costruirsi.

L’attività agricola si basa sulla salvaguardia e promozione delle biodiveristà.

Oggi il PeR è Centro di Educazione Ambientale CEA della rete nazionale  INFEA e Fattoria didattica della Regione Umbria. Accoglie numerose scolaresche per visite didattiche giornaliere e soggiorni studio. Dotato di aule didattiche svolge corsi di formazione su energia, ambiente ed agricoltura

 

Consigli in zona

Il PeR si trova a Fratuccia nel comune di Guardea, in provincia di Terni. Nel silenzio del bosco umbro ci sono bellissime passeggiate che Chiara vi può consigliare. Non solo, questa la base per escursioni tra AmeliaTodiNarni e vi saranno proposte visite alla Foresta Fossile di Dunarobba, alla Cascata delle Marmore e alle rovine di Carsule.

Tutto intorno al PeR 6000 ettari di bosco incontaminato.

I luoghi di PiuTurismo: