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E' facile innamorarsi quando sei già innamorato di qualcosa, e con il Volkswagen California è stato amore a prima vista.


In realtà non è tanto il modello, il concetto che ci ha fatto innamorare, quanto lo stile di viaggio e le grande community che si nasconde (nemmeno troppo) dietro il veicolo più cool (come è sempre stato) della categoria "mezzi su cui puoi dormire e vivere a bordo" e non certo quella di camper. 

Per due ragioni fondamentali: la prima è che guidare un camper (mi scusino i camperisti) è stressante, la seconde è che se vuoi dormire devi ottimizzare gli spazi, e preferisco un po' di spazio in più di notte che un gabinetto da svuotare ad ogni campeggio. Anche perché se vuoi vivere comodo, viaggiando con il California, devi fermarti in un campeggio, dove un gabinetto caldo e una doccia bollente li trovi puliti e pronti quando vuoi.

 

Il California non è per tutti

Il California è per chi vuole vivere la vita outdoor veramente, per chi viaggia per lavoro con un team di persone, per chi (come noi) si adatta a passare da una notte sulla maggiolina a una sosta per rilassarsi e farsi massaggiare in location come il Lefay Resort,  godendosi una pausa con una vista mozzafiato sul Lago di Garda nel piccolo eliporto che consente agli ospiti che non vogliono stressarsi sulle curve di Valvestino di raggiungere il resort comodamente.

Ma è anche il mezzo che a Riva del Garda all'Adventure Awards Festival ha fatto girare la testa (ci hanno fatto mille domande) alle centinaia di ospiti presenti all'iniziativa, tutti incantati dalle potenzialità e dalla versatilità del mezzo. Più volte abbiamo dovuto specificare che non eravamo venditori della casa madre ma solo dei viaggiatori che lo stavano provando e che stavano testandone il sentimento sulle persone: se ne innamorano immediatamente tutti, c’è poco da dire (e ne avremmo potuti vendere tanti  :-), anche sul Monte Baldo a 1600 metri alcune persone che abbiamo incontrato ci hanno chiesto di aprirlo e salirci a bordo).  

Si, perché aver rinunciato al bagno (io dico scelto di seguire la tradizione, più che rinunciato) per quanto possa essere considerato un minus per me è una delle tante carte vincenti, come quella di aver puntato ad una cucina essenziale, che comunque ti permette ovunque di avere acqua e una piccola cucina sempre disponibile, oltre che una canna dell'acqua posteriore per lavarsi dopo un'escursione (magari in mountain bike).

Test drive

Entrando nel merito del veicolo, nel mio caso avevo a disposizione un modello con cambio automatico,  posso solo dire che le mie inibizioni e timori iniziali da autista abituato ad auto basse sono crollati in pochi minuti, appena imboccata l'autostrada: rifatta l'abitudine al cambio automatico si rivela un mezzo dalle  prestazioni incredibili, con uno spunto in accelerazione che non ti aspetti e che è in grado di darti potenza quando serve.
Un cambio preciso e puntuale, una sistema frenante adeguato al peso del mezzo (non ho mai sentito intervenire l’ABS in 1000 chilometri di viaggio), su un mezzo versatile in grado di portare e far viaggiare comode 4 persone.

Siamo partiti da Grumello, caricando a bordo (oltre a me e al responsabile della Redazione Marinella) un autostoppista e il suo cane. In realtà si tratta di un amico di amici, che ha risposto all’appello e si è unito al viaggio, era la prima volta che lo incontravamo e lo abbiamo messo a dura prova in viaggio, come abbiamo fatto con il mezzo.

Di certo c’è che avere a bordo qualcuno che il camper lo ha vissuto (per uno come me, abituato alla tenda e  non sempre al campeggio legale) è utile, conosce trucchetti che voi umani… per esempio la possibilità di collegare il suo tendone esterno (5 metri per due in altezza) al California attraverso il tendalino sfruttando il sistema di riscaldamento del furgone per scaldare sia l’interno del veicolo che la depandance. In questo modo è possibile avere anche i propri spazi, senza rinunciare al comfort, anche se si viaggia con amici (o, come nel mio caso, non si vuole tenere sveglia tutta la cabina a causa del mio russamento) ;-)

Guidare un California Ocean è meno faticoso di quel che puoi immaginare, ne sono rimasto davvero incantato, agile come una city car e potente come una supercar.

A livello di usabilità (altro fronte su cui ero terrorizzato) è stato sufficiente un brief di meno di mezz’ora del nostro responsabile del progetto: evidentemente abituato a spiegarne le peculiarità è riuscito a trasmettermi tutto il necessario per essere totalmente autonomo dal primo momento, anche pilotando la maggiolina e tutti gli optional. Perché è in quello che il California ti diverte, quando fai una sosta e ruoti i sedili di autista e passeggero, apri il tavolino, colleghi i pc e cominci a lavorare con il wifi del campeggio che ne cogliete le potenzialità. Dopo che alla sosta prima hai sfruttato il tavolino di bordo portatile, le sedie e un lato del furgone per fermarti a goderti un tramonto sulle montagne, con un bicchiere di vino (tutti a parte l’autista) e una fetta di salame nostrano. 

Abbiamo scoperto tante cose sul California, viaggiando, la prima delle quali è che come per i motociclisti ci si suona o saluta da un mezzo all’altro e si capisce immediatamente il perchè: dopo la sosta al Lefay ne abbiamo incontrato uno carico di bici, e appena sentita la strombazzata di saluto ci siamo fermati poco prima di una galleria a scambiare due parole. Felice, di essere stato riconosciuto, cliente orgoglioso del suo mezzo ci ha raccontato come lo usa con gli amici per fare escursioni, mentre ci gustavamo due fette di salame e del formaggio vista lago.

Come il primo California (e visto che l’unica “critica” è stata il prezzo mi chiedo se fosse poi così economico, il primo, e ancora perché dovrebbe esserlo, è un veicolo più versatile di un camper e con la forma del furgone, ha un prezzo più che adeguato alla nicchia in cui si colloca) ha spina dorsale e muscoli, regala emozioni ed è, a mio avviso, molto più innovativo di tanti veicoli che oberano questo mercato.
E’ uno stile, in alcuni campeggi c’erano più California che camper, in altri più autobus camper che camper, e mentre penso alle curve strette e alle corsie quasi uniche del Monte Baldo ripenso felice al mezzo che guidavo, che mi ha consentito di incontrare altri mezzi e passarci in pochi secondi, a differenza degli autobus/camper che possono stare rilassati solo in autostrada.

Ci era stato chiesto di mettere a dura prova il mezzo, viaggiando in campeggio ad ottobre, con la prima neve in arrivo (siamo giusto riusciti a scendere dal Monte Baldo e la mattina dopo era coperto dalla prima neve del 2016). Siamo stati al caldo e comodi, di certo meglio sotto che sopra sulla maggiolina di notte (come morbidezza del materasso, intendo).

Perchè a vista dalla maggiolina è fantastica e la mattina regala emozioni che aprono il cuore, ma è di certo meno calda e morbida del grande, accogliente e alto materasso che copre tutto il fondo del furgone a sedili posteriori abbassati e maggiolina aperta. 

Ideale per le famiglie?

Diciamo di si! Ideale per famiglie con due o tre figli, che possono trovare spazio e modo di divertirsi anche in viaggio, grazie al tavolino e all’ottimo sistema acustico che amplifica le voci della cabina ai passeggeri dietro. Questo consente di chiacchierare e comunicare senza distrarre l’autista (che non deve girarsi ogni due per tre a ripetere) e senza scomodare i passeggeri, che possono stare comodamente al loro posto e interagire con la cabina.

Outdoor & Stile di vita

Adorato, si può dire; venerato da alcuni, per l’outdoor: 4 persone possono viagggiatore e soggiornare a bordo più che comodamente, e l’erorme spazio di carico consente di portare con se qualsiasi attrezzatura. Noi tre (e la cagnolina, Perla) avevamo con noi un letto, una sedia aggiuntiva per l’ospite, 5 metri di tenda esterna, scorta di cibo per 20 persone, tutto l'occorrente per fare il bagno e acqua e cibo. Abbiamo portato anche un Lotus Grill e il necessario per cucinare al tramonto, godendoci le costine bergamasche sul lago di Ledro, ospiti del Family Wellness Camping e con l’autista finalmente libero di rilassarsi e bere un pò di vino, visto che finita la cena basta infilarsi nella maggiolina (senza dover guidare) per risvegliarsi con la luce dell’alba sul lago. 

E’ un mezzo che ti porta a viaggiare lento e goderti il panorama, che ti invoglia a fermarti ad osservare un tramonto, ad aprire il tendalino, estrarre le sedie da campeggio dal bagagliaio e fermarti a non pensare a nulla se non al rumore del tramonto.

E’ stato un bel viaggio, che ci ha permesso di incontrare strutture amiche, di criticarne altre nuove, di conoscere tantissimi nuovi amici e dividere una cena o un bicchiere di vino con loro. Ti tira fuori lo spirito socievole e allegro che vive da anni dietro lo stile a la communiy del California.
E se ci sali a bordo lo vivi in presa diretta, abbiamo ripreso ogni chilometro del viaggio in video, a anche solo rivederli e farli rivedere agli amici mette di buon umore (oltre che la voglia di guidarne uno).

E’ uno stile di vita, da vivere al meglio dal primo istante all’ultimo, e ve lo racconterà nel dettaglio con altri due articoli, uno su cosa serve portare a bordo del mezzo per viaggiare al meglio, e l’altro con l’itinerario di viaggio dei laghi del lago di garda, ne abbiamo visti tantissimi, mettendo alla prova il mezzo che è il sogno dei viaggiatori come me, quelli che sanno la rotta ma non hanno una meta, e improvvisano organizzando all’ultimo istante un viaggio intenso ed emozionante come quello che abbiamo vissuto noi e i nostri amici.

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