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Tutela e valorizzazione all’insegna del verde e della sostenibilità caratterizzano l’offerta naturalistica d’Abruzzo.


Dalle vette del Gran Sasso d’Italia fino al mare attraversando colline incantevoli, ci trova immersi in un ambiente naturale dagli scenari suggestivi. Un territorio ricco di ecosistemi che può vantare un Parco Nazionale, sei riserve naturali ( Calanchi di Atri, Fiume Fiumetto, Gole del Salinello, Castel Cerreto, Riserva naturale del Corno Grande ) e tre oasi marine situate lungo l’asse costiero tra Martinsicuro e Silvi Marina.

Una natura incontaminata che occupa il 30% della superificie provinciale e che nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga trova il suo pieno coronamento, segnalandosi per la sua unicità.

L’area protetta ospita 14 dei 47 comuni della provincia. Ciò consente alla provincia di Teramo di essere la più grande d’Europa. Inoltre è una delle aree protette più preziose del vecchio continente in virtù della varietà e della ricchezza della sua flora e della sua fauna.Nel parco vivono 2300 specie vegetali, pari ad un quinto dell’intera flora europea e alcuni tra gli animali più rari dell’Appennino : l’aquila reale, il camoscio d’Abruzzo e il lupo.

Tuttavia, per questo territorio il parco è molto di più di un’area protetta : è un simbolo di identità, il racconto di una sfida millenaria tra l’uomo e la natura, testimoniata dalla presenza di castelli ( come quello di Manfrino ) e borghi in pietra, da anfratti e grotte ( come quelle di San Michele e Sant’Angelo ) che riportano alla memoria l’antica religiosità di riti pagani.

Nel parco si trovano due dei massicci più importanti dell’intero arco appenninico : il gruppo del Gran Sasso d’Italia, con le sue pareti inaccessibili, ideali per chi pratica alpinismo, e i Monti della Laga, regno incontaminato di boschi, gole e spettacolari cascate. Un patrimonio naturalistico magnifico, estremamente variegato, costantemente vigilato dal “gigante che dorme” : il Gran Sasso che, con il 2914 metri del Corno Grande, è la vetta più alta degli Appennini.

La natura diventa sinonimo di panorama come quello che si può godere dai “balconi” del monte Camicia ; di quiete degli altopiani, sui quali spicca quello di piano Roseto, di vallate singolari come quello del Calderone, il ghiacciaio più a Sud d’Europa; di faggete secolari come quella della Martese; di torrenti e cascate come quelle della Morricana, del Salinello situata nel cuore dei monti Gemelli. Lo scorrere costante delle acque ha modellato nel secoli le forme della montagne generando una gola di rara bellezza che separa i due massicci. Grazie a queste caratteristiche, le Gole del Salinello risultano essere uno dei siti naturalistici tra i più notevoli dell’arco appenninico.

La montagna dunque, con il suo silenzio, con i suoi colori unici, brillanti in estate, tenui e ccaldi in autunno, è pronta a sedurre il turista più appassionato ed esigente al quale non resta che l’imbarazzo della scelta. Infatti, vivere il territorio teramano all’insegna della natura, significa poter scegliere tra un’offerta diversificata di itinerari che vanno dal trekking al biking fino all’equitazione, attraverso sentieri ben curati e facilmente fruibili.

Scegliere la provincia di Teramo significa immergersi in un universo di nuove emozioni che vi guideranno nell’esplorazione di nuovi sentieri, di strade che portano lontano, verso paradisi nascosti. E soprattutto una natura incontaminata.

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