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Torre Alfina, definita recentemente uno dei Borghi più belli d'Italia, sorge tra tre confini, nello spicchio che separa la Tuscia dalla Toscana all'Umbria.


Sulla vallata si erge maestoso il tenebroso Castello neo-gotico che sovrasta la riserva naturale del Monte Rufeno, tutto il panorama ricorda immagini rubate alla fiaba.

 

Il National Geographic in un articolo l'ha definito "il bosco di Biancaneve",

Il Sasseto non è un bosco qualsiasi. Immergendosi in questo santuario naturale tra lecci, cerri, tigli,si percepisce una forza antica e misteriosa, le radici contorte cercano le profondità della terra attraverso grandi massi vulcanici, verdi di muschi, felci di varie specie ricoprono le rocce, sbucano in ogni angolo, si arrampicano su tronchi e rami ornandoli di fronde lucide e verdissime.


L'atmosfera a Sasseto diventa magica quando nel cuore del bosco s'intravvede una struttura gotica, un mausoleo dove riposa il Conte Cahen.

Scelse nel suo testamento di essere seppellito in questo magnifico bosco di sua proprietà e di preservarlo intatto nella sua selvaggia bellezza.

 

Il bosco del Sasseto è sovrastato dal borgo e dal Castello che si erge maestoso in cima al colle.

Il Castello ha una lunga storia, essendo in un punto strategico del centro Italia passò di mano in mano fino alla dinastia Monaldeschi che governò il feudo per due secoli.

Sul finire del 1800 tutte le proprietà signorili furono acquistate dal Conte Edoardo Cahen, che si fregiò del titolo di Marchese di Torre Alfina.
I Cahen erano parte di una ricchissima famiglia ebrea di banchieri: originali di Anvers in Belgio, furono persone di raffinata cultura.

Nei dipinti delle gallerie del castello sono visibili i ritratti di Matilde Serao e Gabriele D’Annunzio, il quale scrisse un’opera musicata da Rodolfo Cahen “Sogno di un tramonto d’autunno”.

Edoardo fece ristrutturare completamente il palazzo Monaldeschi dandogli un aspetto austero di maniero neo-gotico ma non vide la sua opera conclusa, dopo la sua morte il figlio Rodolfo coninuò il suo progetto fino all'emanazione delle leggi razziali che lo costrinsero alla fuga dall'Italia rifuguandosi in Svizzera, non avendo eredi lasciò il patrimonio al maggiordomo.

 

 

La storia recente è meno romantica, venduto dal maggiordomo ad un imprenditore romano e passato successivamente nelle mani di Gaucci, dopo un asta giudiziaria è ora gestito dal Boscolo che ne ha fatto una delle location più affascinanti del centro Italia aprendo e valorizzando l'interno delle sale splenditamente affrescate e il giardino all'italiana con al centro una fontana dove s'innalza un cavallo rampante.

 

Un luogo magico, una meta imperdibile se si è amanti della natura, dei piccoli borghi e di luoghi fuori dalle solite mete turistiche, ma non per questo meno affascinanti!

Si organizzano visite guidate nel Bosco e nel Castello su prenotazione

ORARIO VISITE GUIDATE CASTELLO:

-DAL 1 DICEMBRE 2014 (ORARIO INVERNALE)
Venerdì: 14,30 > 16,30
Sabato: SOLO SU PRENOTAZIONE
Domenica: 10,00 > 12,00 e 14,30 > 16,30

Eventi:

Torre Alfina Blues 19 - 20 luglio

Sagra delle pappardelle al cinghiale 8 - 16 agosto

31° Scarpinata al Monte Rufeno 25 - 27 settembre

Dove mangiare

Ovviamente vi consiglio di prenotare al Boscolo per un esperienza indimenticabile all'interno del Castello, ma nella zona potete trovare ristorantini o trattoria dove mangiare piatti tipici, ottima la selvaggina, a prezzi più economici.

Un consiglio per tutti è sicuramente di gustare il famoso gelato artigianale di Torre Alfina: http://www.sarchioni.it/

Dove dormire? Da noi wink ...anche se un pò distante, mica vorreste perdervi tutte le altre attrazioni della Tuscia?!

COME ARRIVARE:

DALL'AUTOSTRADA A1:
USCITA ORVIETO, PROSEGUIRE PER SFERRACAVALLO, CASTELVISCARDO E POI GIRARE A DESTRA ALL'ALTEZZA DELL'AVIOSUPERFICIE ALFINA.

DALLA S.S.1 CASSIA:
DA NORD (SIENA), DOPO ACQUAPENDENTE, GIRARE A SINISTRA PER TORRE ALFINA .
DA SUD (VITERBO), A MONTEFIASCONE PRENDERE LA SS. 74 PER ORVIETO, PRENDERE IN DIREZIONE CASTELGIORGIO, POI, PROSEGUIRE PER TORRE ALFINA.

CON IL TRENO:
STAZIONE FERROVIARIA DI ORVIETO.

CON L?AEREO:
ROMA , PERUGIA

 

Ecco qui un video: https://www.youtube.com/watch?v=PnhsJfhGwpg
 

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