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Quest’anno la nostra visita a Garda Trentino ci ha visti ospiti di una bellissima Malga riaperta recentemente e riportata in vita da una coppia speciale che porta avanti tanti progetti interessanti.


E’ iniziata la seconda missione nostra e di Tobia, siamo tornati in Garda Trentino alla scoperta delle eccellenze del territorio e degli angolini nascosti che ci piace scovare. E l’inizio è stata una vera e propria sorpresa, con l’arrivo in Malga. Una cornice mozzafiato condita di un piccolo gregge di asinelli, due lama e due cani molto socievoli che si sono occupati di insegnare la montagna a Tobia. La storia dei gestori colpisce parecchio: colpiti dal terremoto di Castelluccio di Norcia un paio d’anni fa’ sono riusciti ad ottenere questa Malga e l’hanno rimessa in vita portando qui anche i tre simpatici Lama che fanno compagnia ai turisti e incuriosiscono tutti.

Malga Zanga

La Malga è totalmente restaurata, elegante e accogliente con camere grandi e spaziose con una vista che toglie il fiato. Lontani da qualsiasi strada si dorme immersi in un silenzio unico abbracciati dalle tantissime lucciole e in un clima veramente bello e piacevole La quota porta ad avere 10 gradi in meno rispetto a Riva o Arco. Le colazioni sono ottime, un sacco di dolci, formaggi locali, prosciutto e torte di loro produzione rendono dolce il risveglio e la preparazione alla giornata, sia che siate dei bikers pronti ad affrontare le montagne che degli appassionati di trekking: questo è un punto di collegamento di vari percorsi per tutti i tipi di sportivo o amatore, dista solo 20 minuti dal lago e offre riparo e fresco anche ai surfisti che si sono cotti tutto il giorno sulla tavola.
La mattina del turista prevede un briefing con loro che vi metterà in grado di fare qualsiasi tipo di escursione, cavalcata o scalata che vogliate fare. Grazie alla rete di Garda Trentino (e al nuovo sistema informatico dedicato alle aziende) potranno prenotarvi qualsiasi attività in tempo reale ottimizzando il vostro tempo e rendendo ancora più piacevole il soggiorno. Noi invece partiamo da qui alla volta della Cantina Pisoni, cantina che chi come me ha passato molto tempo sul lago conosce perché presente in tantissimi ristoranti sia con i suoi ottimi vini che con le fantastiche grappe.

Cantine Pisoni

La visita ci porta a scoprire un museo di antiche botti, ormai in disuso ma in grado di dare un’idea della quantità e della qualità di ciò che qui si è sempre prodotto: la fortuna della cantina è di sorgere nel cuore di un grande canalone, canalone in cui sferza l’Ora (uno dei venti caratteristici del Garda, tanto amato dai velisti come me perché è un vento che aiuta nell’approdo consentendomi di entrare in porto di poppa e non di bolina) ma molto più amato da chi produce vini antichi come il vin santo. E’ sufficiente disporre l’uva raccolta su appositi supporti nella parte alta della cantina e aprire le finestre perché il vento passi e asciughi gli acini abbassando il livello di acqua e aumentando la concentrazione di succo e zuccheri. Quel che ne deriva è un vin santo molto lontano da quelli a cui siamo abituati al supermercato….

La tradizione viene tenuta viva nei vini, nella selezione delle uve, nel loro Rebolo (un rosso, il migliore della cantina, che vi lascerà a bocca aperta) ma anche nelle opere di scultura che incontrerete que e là per tutta la proprietà: una passione, un'antica tradizione che tiene viva con queste sculture e con opere, come la grande pressa in legno che presto verrà installata sopra l’entrata della cantina, con cui sarà possibile spremere gli acini con la forze della leva come si faceva un tempo.

Una parte della vigna, rinunciando alla eccessiva produzione e sfruttamento del terreno, viene coltivata ancora come un tempo in singoli filari orizzontali indipendenti: è qui che la famiglia Pisoni organizza di tanto in tanto delle cene tradizionali con cibi e bevande di un tempo, grandi tavolate e persone felici. Siamo stati colti da un temporale estivo, di quelli potenti, ritrovandoci così tutti nella cantina delle degustazioni in compagnia di alcuni dei dipendenti della cantina. Quella che si respira, mentre si sorseggia vino, è passione per il proprio lavoro e per la propria terra, passione che i Pisoni infondono in tutti quelli che lavorano con loro, insieme all’orgoglio di lavorare bene e in modo sostenibile, biologico e rispettoso.

Qui ancora i vini stanno ad invecchiare in cantine scavate nella terra che non hanno bisogno di condizionatori o termostati, si sfrutta la natura e le soluzi di un tempo (affiancate alla moderna tecnologia per produrre del viso e dei liquori che abbiano una spina dorsale e una forte impronta di qualità e di minimizzazione di diserbanti e solfiti. Rinfrescati dalla pioggia e riscaldati dal vino andiamo a riscoprire la Berlera: grazie all’amico Gabriele durante il test drive della Volkswagen California eravamo casualmente venuti qui d’inverno, e già allora (era da poco cambiata la gestione) ci aveva colpiti tantissimo. Questa volta, con il fresco, ci siamo potuti godere il bellissimo giardino esterno e abbiamo mangiato fori, in un clima molto cordiale e rilassato in una location elegante e raffinata ma allo stesso tempo informale. 

 

 

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