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Una mattinata dedicata agli appassionati di birdwatching lungo il sentiero "Le Prove".
 


Gli amici della Riserva Lago Di Vico , organizza per Domenica 15 marzo una mattinata dedicata agli appassionati di birdwatching lungo il sentiero "Le Prove".
Guidati dal personale della Riserva, con un ornitologo d'eccezione, il Direttore dr. Felice Simmi, ci si avvierà in una facile escursione lungo le rive del Lago di Vico per osservare l'avifauna presente.
Appuntamento alle ore 10,00 all'ingresso del sentiero, in Località Scardenato, s.p Lago di Vico (sul lato destro del complesso La Bella Venere, guardando il lago).

 

Oltre ad apposite schede per il riconoscimento degli uccelli, saranno messe a disposizione binocoli autofocus e cannocchiali.

Si raccomanda un abbigliamento idoneo a muoversi comodamente anche in ambiente palustre.-

Vi aspettiamo numerosi domenica ore 10.00 , non mancate! wink

 

(Veduta del Lago di Vico)?


INFORMAZIONI PER RAGGIUNGERE LA LOCALITà SCARDENATO

Località Scardenato snc - 01032 Caprarola(VT)
Bivio strada provinciale Valle di Vico km 15.500 - GPS:42.33305,12.196969 - 42°19'58.98", +12°11'49.09"

Per chi viene da Roma
Dal G.R.A. prendere la Cassia Bis(Cassia Veientana) in direzione Viterbo. In prossimità di Monterosi deviare sulla SS311 (direzione Nepi - Lago di Vico) e proseguire in direzione Ronciglione, superare completamente il centro abitato e andare sempre dritto in direzione Viterbo fino a quando non troverete un distributore di benzina "Enerpetroli" sulla vostra destra, SOLO a quel punto girare a sinistra sulla strada di fronte alla pompa di benzina, seguire le indicazioni e dopo 4/5 km circa arriverete a destinazione

(Una svasso, simbolo della Riserva del Lago di Vico)

Per chi viene dall'autostrada o dalla superstrada
Uscire ad Orte e proseguire in direzione Viterbo, poi prendere uscita Viterbo Nord verso Viterbo nord, successivamente alla rotonda prendere seconda uscita su Via della Palazzina, dopo circa 2 km girare a sinistra su Via Santa Maria in Gradi, seguire indicazioni per Strada Cassia Cimina, percorrerla per circa 20 km circa fino a che troverete un distributore "Enerpetroli" sulla vostra sinistra, a quel punto girare a destra sulla strada di fronte alla pompa di benzina, seguire le indicazioni e dopo 4/5 km arriverete a destinazione.

 

L'Avifauna
L’elemento caratterizzante della fauna del lago sta nella presenza di una ricchissima avifauna acquatica, per la quale la Riserva rappresenta uno dei luoghi di svernamento e di sosta più importanti del Lazio in particolare nella palude.
Sulle sponde o sul pelo dell’acqua sono osservabili molti uccelli acquatici, dalle folaghe, agli anatidi come il moriglione, la moretta, il germano, il fischione, la canapiglia, l’alzavola.
Tra le altre specie lo svasso maggiore, simbolo della Riserva, gli aironi, la garzetta, il tarabusino, il porciglione, la sgarza ciuffetto, lo svasso piccolo e gli storni che a migliaia passano le notti invernali sui salici della ripa e sui canneti.

La palude, una delle più estese del lazio, è il luogo ideale per la sosta, lo svernamento e la nidificazione di una grandissima varietà di uccelli. I chiari d’acqua bassa che si aprono tra il canneto e la riva, infatti, come pure i prati acquitrinosi circostanti sono il regno di numerose specie di anatre ed offrono ricovero al germano reale per la nidificazione; da qualche tempo è nidificante anche la canapiglia.
Lo svasso maggiore (simbolo della Riserva Naturale), trova nel folto del canneto un ottimo sito per nidificare. Con un pò di fortuna, si potrà ammirarne la tipica “danza” che precede l’accoppiamento, con figure e volteggi che si concludono con l'offerta di un “dono
nuziale”, di solito un ciuffo di alghe.
Un tipico abitatore del canneto è il cannareccione, che nell’epoca della riproduzione segnala rumorosamente con un canto aspro e prolungato il possesso del suo territorio in mezzo alle canne; tra gli aironi troviamo il tarabusino e la sgarza ciuffetto ed ovunque sono comunissime le folaghe e le gallinelle d'acqua.

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L’ambiente del giuncheto e dei prati allagati ospita, specie durante i passi un numero elevato di limicoli come il beccaccino, il voltapietre, la pittima reale, la pettegola, la pantana, la pavoncella e il cavaliere d’Italia.

Durante il periodo invernale, per circa 5 mesi, la Riserva offre rifugio ed alimento a più di 5000 esemplari, tra cui folaghe, anatre selvatiche di varie specie, tra cui la moretta e il moriglione, le cosiddette anatre tuffatrici, che vivono dove l’acqua è alta e si tuffano per alimentarsi delle alghe che crescono sul fondo del lago.

Le anatre di superficie invece, come il germano reale, l’alzavola, la marzaiola, il codone, il mestolone e la canapiglia, frequentano le acque basse intorno ai canneti.
Nelle acque aperte del lago, soprattutto nella stagione invernale, troviamo numerosi il gabbiano reale ed il gabbiano comune ed i cormorani.

Tratto da "Riserva Naturale Lago di Vico" - 2005

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