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Un altro video "Focus on" con un semplice suggerimento per arricchire il tuo quotidiano.


II tocco delle nostre mani è fonte preziosa per la qualità della vita, per il grado di sensibilità e, non ultimo, del contatto con gli altri, dalla stretta di mano alle carezze. Il tocco delle mani dice molto di noi, del nostro stato d’animo, della nostra attenzione a noi e agli altri.
Ma spesso usiamo le mani senza sentire veramente come entriamo in relazione con materiali, oggetti e persone. Le mani, tra l’altro, hanno una rappresentazione molto grande nella mappa della corteccia somatosensosriale e sono quindi un’ottima “porta” per informare il cervello e influenzare il sistema nervoso; ad esempio in un momento di stress si può ottenere velocemente una maggiore tranquillità.

Non solo, ci sono azioni che compiamo mettendo una forza superflua nelle mani (stringiamo il volante, il cellulare, il mouse, pigiamo i tasti della tastiera con forza eccessiva ecc.) e questo non solo ci fa perdere sensibilità ed energia, ma può anche provocare dolori e infiammazioni (si pensi al tunnel carpale).
Piccoli e delicati movimenti delle mani possono produrre un senso di sollievo fin oltre la spalla, raggiungendo le vertebre cervicali, come si può verificare praticando le lezioni del Metodo Feldenkrais, che riescono a eliminare contrazioni della muscolatura più grande e profonda attraverso le dita delle mani.
Se vuoi provare come l'uso delle mani sia collegato all'organizzazione delle spalle e del tronco prova a mettere le braccia conserte, nota quale braccio è sopra, poi scambia le braccia. Sentirai una sorta di disagio o scomodità. Ripetilo lentamente, notando come questa sensazione sia dovuta a cambiamenti che vanno ben oltre le braccia.
Se continui a farlo per un po' di volte inizierai a sentire una maggiore comodità. Hai appena scoperto una delle tue abitudini e al tempo stesso nuove possibilità.

Se contuiamo a vivere nelle abitudini ci impoveriamo, mentre inserire novità, variazioni, schemi inusuali, portando attenzione alle sensazioni creano nel cervello nuovi percorsi che ampliano il nostro repertorio, permettendoci di scegliere modalità più funzionali.  
Tornando alle mani, iniziare a portare attenzione alla qualità del proprio tocco è il primo passo per curare la qualità dei gesti che si compiono con le mani, percepire la qualità del contatto, colorare di sfumature il nostro tocco, essere più presenti, creare meno tensioni, arricchire il quotidiano con una presenza diversa, come suggerisco in questo video  

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