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Strategie semplici ma potenti ed efficaci per recuperare velocemente calma, presenza, lucidità mentale ed emotiva. 


Il problema non è lo stress in sé, ma l’interpretazione che ne diamo. Non possiamo eliminare lo stress, ma possiamo imparare a rispondere in modo che non ci tolga entusiasmo, vitalità, serenità....altrimenti nel lungo termine consumiamo le nostre riserve di energia e riduciamo l’efficacia del sistema immunitario. Oltre ad ammalarci più facilmente, siamo affaticati, irritabili, con meno capacità di attenzione e concentrazione, a svantaggio delle nostre performances, ma anche delle nostre relazioni e del nostro benessere e, in ultimo del senso di felicità.

E’ fisiologico che il nostro cervello e quindi il corpo reagiscano ai fattori di stress. Non solo: è anche utile, perché il sistema nervoso è programmato per difenderci da attacchi e minacce. Diventa però fondamentale discernere velocemente tra una minaccia letale, in cui l’organismo si deve attivare rapidamente per reagire, e un imprevisto, una scocciatura, un ostacolo superabili con la mente lucida e un corpo attivo e presente ma non teso. Fondamentale è mantenere un flusso fisiologico dei livelli di stress, senza che esso ristagni nell’organismo e si cronicizzi. Per essere performanti senza soccombere all’ansia da prestazione occorre creare un dialogo tra le varie parti del cervello, quelle “emotive” e quelle preposte alla riflessione e lo si può fare attraverso il corpo, che è il ricevente di input e di informazioni registrate dal cervello.

Il modo più concreto e semplice è sintonizzarsi col proprio corpo e il suo paesaggio interiore, attraversare il naturale processo biologico che serve al corpo per digerire lo stress, con tutte le emozioni incluse nelle sensazioni fisiche. L'unico problema è che non siamo abituati a farlo, quindi ci vuole un po' di allenamento a questo tipo di ascolto. E' l'approccio somatico allo stress con il Metodo Feldenkrais: concreto, pratico, individuale (non ci sono ricette pronte, è un fai-da-te che ti rende autonomo e autorevole di te stesso). Funziona perché il cervello è plastico e cambia in base alle esperienze, ciò significa che possiamo ri-cablarlo a nostro vantaggio. Lo afferma la neuroscienza moderna, lo aveva intuito Moshe Feldenkrais, fondatore del Metodo omonimo, a metà Novecento: il cervello cambia continuamente in base agli stimoli sensoriali, motori, cognitivi. Si tratta di un potenziale enorme a cui possiamo attingere, anche nella gestione dello stress, che poi di fatto è la gestione del nostro benessere. Lo spiego nell’articolo “Feldenkrais, l’allenamento del cervello”.

A Miano giovedì 18 maggio terrò il seminario “Strategie per la gestione dello stress”, dalle 10 alle 18, nella sede WWF, via Tommaso da Cazzaniga.

Il programma prevede:

10.00 - 10.15: breve risveglio energetico

10.15 - 11.15 come funziona la fisiologia dello stress, conoscerla per cavalcarla

11.00 - 11.30: pausa caffè

11.30 - 12.15: Consapevolezza Attraverso il Movimento 1 (mindful-movement)

12.15 - 12.30: feedback

12.30 - 13.00: Consapevolezza Attraverso il Movimento 2 (respiro e movimento)

13.00 - 14.30: pausa pranzo

14.30 - 15.30: Consapevolezza Attraverso il Movimento 3 (dove metto i piedi, radicamento e allineamento)

15.30 - 16.00: feedback

16.00 - 17.30: Consapevolezza Attraverso il Movimento 4 (comunicazione tattile: percezioni, sensazioni, emozioni, messaggi)

 

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