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Ogni azienda potrà richiedere voucher per un massimo di 10 mila euro.


Ammonta a 100 milioni di euro la dotazione prevista dal Ministero dello Sviluppo Economico per la digitalizzazione delle PMI italiane.
E' stato pubblicato il decreto “Imprese e competitività” del PON 2014-2020 destinata a favorire la digitalizzazione dei processi aziendali e l’ammodernamento tecnologico delle micro, piccole e medie imprese. 

Cosa finanziano i voucher per la digitalizzazione

Grazie a questo nuovo bando, le imprese potranno richiedere un unico voucher di importo non superiore a 10 mila euro, con cui finanziare al massimo il 50% del totale delle spese ammissibili per l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano: il miglioramento dell’efficienza aziendale la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro lo sviluppo di soluzioni di e-commerce la connettività a banda larga e ultralarga il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare la formazione qualificata, nel campo ICT, del personale delle suddette piccole e medie imprese.

Tutte le spese dovranno essere effettuate in data successiva alla richiesta del voucher.

Chi può accedere ai voucher

Possono accedere ai voucher le PMI (micro, piccole e medie imprese) che rientrano nella definizione ufficiale della Comunità Europea, e cioè: microimprese: meno di 10 dipendenti, e meno di 2 milioni di fatturato e/o di totale di bilancio annuo; piccole imprese: meno di 50 dipendenti e meno di 10 milioni di fatturato e di totale di bilancio annuo; medie imprese: meno di 250 dipendenti e meno di 50 milioni di fatturato o 43 milioni di totale di bilancio annuo- 
Le imprese richiedenti devono avere sede legale e/o unità operative sul territorio nazionale ed essere iscritte al Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente e non essere sottoposte a procedura concorsuale, non trovarsi in stato di fallimento, di liquidazione, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente.
Una riserva speciale del 5% dei fondi disponibili verrà riservata alle micro, piccole e medie imprese in possesso del rating di legalità. Sono finanziabili esclusivamente le spese che l’impresa sostiene successivamente alla data di concessione del voucher.

Come accedere ai fondi?

Dalle 10 del 30 gennaio e fino alle ore 17 del 9 febbraio 2018 le aziende interessate potranno accedere all’area dedicata sul sito del Mise per presentare domanda, anche se la modulistica on line sarà già disponibile per la compilazione a partire dal 15 gennaio 2018. Non si tratterà di un vero e proprio click day, considerato il fatto che le risorse non verranno assegnate ad esaurimento. La modalità di assegnazione dei fondi, infatti, prevede che i voucher vengano assegnati su base regionale con eventuale riduzione e ripartizione nel caso in cui le richieste giunte al Ministero siano superiori alla dotazione finanziaria prevista. Tutte le imprese ammissibili alle agevolazioni, infatti, concorreranno al riparto, senza alcuna priorità connessa al momento della presentazione della domanda. 

Cosa finanzia Il voucher ?

Spese ammissibili:

  • a) miglioramento dell’efficienza aziendale
  • b) modernizzazione dell’organizzazione del lavoro
  • c) sviluppo di soluzioni di e-commerce Hardware, software e servizi di consulenza specialistica
  • d) connettività a banda larga e ultralarga. Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività a), b) e c). Spese di attivazione del servizio per la connettività sostenute una tantum (con esclusivo riferimento ai costi di realizzazione delle opere infrastrutturali e tecniche e ai costi di dotazione e installazione degli apparati necessari alla connettività a banda larga e ultralarga)
  • e) collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare e spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se strettamente correlate agli ambiti di attività a), b) e c) Spese relative all’acquisto e all’attivazione di decoder e parabole per il collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare
  • f) formazione qualificata nel campo ICT del personale Le spese relative a tale ambito sono ammissibili solo se attinenti ai fabbisogni formativi strettamente correlati agli ambiti di attività a), b), c), d) ed e). Spese per la partecipazione a corsi e per l’acquisizione di servizi di formazione qualificata (a favore di titolari, legali rappresentanti, amministratori, soci, dipendenti dell’impresa beneficiaria)

Scadenze

Le domande potranno essere presentate dalle imprese, esclusivamente tramite la procedura informatica che sarà resa disponibile a partire dalle ore 10.00 del 30 gennaio 2018 e fino alle ore 17.00 del 9 febbraio 2018.
Già dal 15 gennaio 2018 sarà possibile accedere alla procedura informatica e compilare la domanda. Per l’accesso è richiesto il possesso della Carta nazionale dei servizi e di una casella di posta elettronica certificata (PEC) attiva e la sua registrazione nel Registro delle imprese

Il decreto completo 

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